Ahmedabad

Da Wikivoyage.
23°02′N 72°35′E / 23.03°N 72.58°E / 23.03; 72.58
Ahmedabad
Particolare dell'esterno della moschea "Sidi Sayed Jaari", simbolo della città di Ahmedabad
Stato: India
Stato federato: Gujarat
Altitudine: 53 m s.l.m.
Superficie: 205 km² km²
Abitanti: 4.525.013 (2001)
Prefisso tel: +91 79
CAP: 380 0XX
Posizione
Mappa dell'India
Ahmedabad
Ahmedabad
Sito istituzionale di Ahmedabad

Ahmedabad (talvolta: Ahmadabad o anche Amdavad nella lingua locale) è la sesta città dell'India per numero di abitanti (circa 6.5 milioni). È un centro commerciale nello stato del Gujarat, capitale finché il titolo fu assegnato a Gandhinagar, 30 km più a Nord. Sebbene sia fuori dai circuiti turistici più battuti, Ahmedabad vale senz'altro una visita.

Introduzione[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Ahmedabad si estende su ambo le rive del fiume Sabarmati che ha le sue sorgenti sui monti Aravalli. La zona intorno è piatta ed arida fino ai confini con lo stato del Rajasthan. Vicino la città si trovano due laghi, il Kankaria e il Vastapur.

Al censimento del 2001 Ahmedabad contava circa 3.500.000 abitanti. Almeno 400.000 persone vivono ancora in estese baraccopoli. La classe benestante è invece costituita da commercianti di antica tradizione. Tra questi i Vania o Vaishnav appartenenti a sette jainiste. L'84% della popolazione professa l'induismo, l'11.4% è di fede musulmana. Il Giainismo è seguito dal 2.92% mentre i cristiani ammontano ad appena lo 0,72%. Esiste ancora una minuscola comunità di ebrei (300 individui circa).

Quando andare[modifica]

Novembre e i mesi invernali in genere sono reputati propizi per una visita per quanto a gennaio venti gelidi provenienti dal nord sono in grado di abbassare la temperatura fino a punte minime di 5°. Questa è comunque una stagione caratterizzata dall'assenza di piogge.

Da marzo a giugno decorre il periodo estivo considerato sfavorevole in quanto il termometro può raggiungere punte record di 47°.

Da metà giugno a metà settembre decorre la stagione umida con piogge portate dal monsone. Ahmedabad riceve 932 mm di pioggia all'anno.

Cenni storici[modifica]

La storia di Ahmedabad prende avvio nel 1411 quando Ahmad, governatore della zona per conto dei sultani di Delhi, si dichiarò indipendente approfittando del caos provocato dall'invasione di Tamerlano. Il nuovo sovrano fondò una nuova capitale cui diede il suo nome. Sotto i suoi successori la città si sviluppò rapidamente grazie alle sue numerose fabbriche di tessuti che venivano esportati in tutto il Medio Oriente e finanche in Europa da navi che salpavano dal vicino porto di Surat.

Nel 1572 l'imperatore moghul Akbar riuscì ad annettersi la città e tutto il Gujarat ma la conquista non ne compromise prosperità che invece si accrebbe ulteriormente. Nel XVIII secolo la città declinò in seguito all'indebolimento dell'impero e subì ripetute aggressioni da parte dei Maratti. Nel 1817 entrò nell'orbita britannica. La concorrenza della città di Manchester che inondava l'India con i suoi filati pose gravi problemi alle industrie locali. Un aiuto venne loro dal movimento per l'indipendenza dell'India che esortava la popolazione del paese a boicottare i prodotti inglesi. Gandhi vi trovò un clima favorevole e nel 1917 vi fondò un Ashram. Fu ad Ahmedabad che lo statista intraprese nel 1930 la famosa marcia del sale per protesta contro una tassa imposta dai dominatori britannici su questo prodotto di così largo consumo. Nel maggio del 1960 Ahmedabad divenne capitale dello stato del Gujarat. Nel 2001 un terremoto di 6.9° della scala Richter provocò seri danni ai suoi edifici causando la morte di 750 persone. L'anno successivo fu segnato da attentato a un treno che trasportava pellegrini di religione indù al tempio di Godhra.

Come orientarsi[modifica]

Il fiume divide la la città in due zone. "Badhra" è il nome che si dà alla parte estesa sulla riva orientale dove, oltre alla città vecchia, sono situate le maggiori attrazioni turistiche e la stazione ferroviaria.

Quartieri[modifica]

  • Città vecchia - Dalla stazione centrale si percorre la Gandhi Road fino al "Teen Darwaja", la porta in pietra scolpita a triplice arcata percorsa un tempo dai cortei regali che lasciavano il palazzo per assistere alla preghiera del venerdì presso la Grande Moschea (Jumma Mashid). Varcata la porta si accede al bazar costituito da un dedalo di viuzze dette "pol" ove si affacciano botteghe spesso minuscole. Manik Chowk è il vicolo dove si vendono oggetti artigianali in ottone.
  • Shahibag
  • Sanskar Kendra
  • Hebatpur
  • Sanskar Kendra
  • Gujarat University Area
  • Gomtipur
  • Ambavadi
  • Ahmedabad Train Station Area


Particolare di decorazione di un edificio sul vicolo Doshivada (Khancha-Doshivada Ni Pol)
Edifici nel vicolo (pol) Patasa nella città vecchia di Ahmedabad
La vecchia sede dello Stock Market


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Teen Darwaza, la porta d'accesso al bazar
Tempio Swaminarayan
Juma Majid

I. Sulla riva occidentale del fiume

  • Sanskar Kendra - Un museo in un edificio disegnato da Le Courbusier. Si trova vicino la riva del fiume Sardar, in corrispondenza del ponte Sardar. Tra le collezioni all'interno spiccano miniature dal XV al XVII secolo inspirate a temi della vita di Krishna.
  • Moschea di Sidi Sayed - Una piccola moschea del 1572 posta all'ingresso del bazar. È famosa per le sue finestre in marmo cesellato che riproducono alberi, palme e squisiti motivi floreali.
  • Bhadra Fort - La cittadella originaria fondata dallo scià Ahmad nel 1411. Un tempo al suo interno si trovava la reggia. Le mura che la circondavano erano rinforzate da 14 bastioni mentre le porte che vi si aprivano erano in numero di 12. Quella nei pressi della moschea di Sidi Sayed conserva ancora l'imponenza di un tempo. All'interno si trovano numerosi negozi e edifici moderni alquanto banali. Tra gli edifici più interessanti il palazzo di Azam in stile moghul e risalente alla prima metà del XVII secolo, oltre ad una moschea del 1414, quasi senz'altro costruita su un preesistente tempio indù come rivelano le colonne dell'interno. Altro monumento interessante è il tempio di Bhadra Kalì del XVIII secolo.
  • Tempio di Hathisingh - Si tratta di un tempio jainista del 1848 in marmo bianco cesellato si da dare l'impressione di essere fatto d'avorio. È dedicato a Dharmanath, un apostolo del jainismo. Attraverso un portale fiancheggiato da torri si entra in un cortile dove sono posti numerosi piccoli templi che circondano quello principale.
  • Calico Textile Museum. Prestigiose collezioni di tessuti, costumi e tappeti ospitate in un'antica magione del XVII secolo dalla facciata in legno scolpito
  • Juma Majid (Moschea grande).

I. Sulla riva orientale del fiume

  • Gandhi Aashram - L'ashram fu fondato dal Mahatma Gandhi nel 1915 dopo il suo ritorno dall'esilio nel Sud Africa. Fu in questo luogo che il Mahatma iniziò nel 1930 la famosa marcia di Dandi (località sul golfo di Cambray) per protestare contro la tassa sul sale imposta dai dominatori britannici. Gli edifici moderni dell'Ashram comprendenti un laboratorio artigianale, un auditorium e un centro d'istruzione sono stati realizzati dall'architetto Charles Correa.


Eventi e feste[modifica]

  • Makar Sankranti (festival of kites o "Uttarayan").


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

  • Hotel Taj Residency.
  • Hotel Taj Residency
  • Hotel Inder Residency
  • Hotel Le Meridien
  • Hotel Pride


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Escursioni[modifica]

  • Pozzo a gradini di Adalaj (Adalaj Stepwell) — Adalaj è un villaggio 18 km a nord di Ahmedabad. Il Vaav (o stepwell) a Adalaj deve il suo nome alla patrona Ruda, moglie del capo Vaghela, Virsinh, che lo costruì nel 15° o 16° secolo d.C. Questo pozzo a gradini è l'unico grande monumento del suo genere, che ha tre scale di ingresso che conducono al corridoio a gradini. I quattro angoli della piattaforma sono contrassegnati da quattro santuari. Le pareti della Vav sono vetrine vere e proprie sculture e decorazioni.
  • Sabarmati Ashram — A 7 km dal centro città sulla sponda occidentale del fiume Sabarmati. Fu il quartier generale di Gandhi durante la lunga e contesa guerra d'indipendenza indiana. Il suo ashram fu fondato nel 1915 e continua a creare manufatti. È preservato come un piccolo museo e c'è un pittorico ricordo dei maggiori eventi della sua vita.
  • Shaking Minarets — Appena sud della stazione ferroviaria, fuori dal Sarangpur Gate, la moschea Sidi Bashir è famosa per i suoi minareti.

Itinerari[modifica]

Giro del Rajasthan e del Gujarat

Altri progetti