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Tuenno

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Tuenno
Panorama di Tuenno
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Tuenno
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Sito istituzionale

Tuenno è un centro del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Nel suo territorio è compreso il famosissimo Lago di Tovel, celebre per la colorazione rossa delle sue acque; ora il fenomeno (che sarebbe determinato dalla presenza di particolari micro alghe) è scomparso e se ne stanno studiando le cause.

Il paese si trova nella Val di Non e dal 1° gennaio 2016 si è fuso con i comuni di Nanno e Tassullo, dando vita alla nuova entità amministrativa comunale che ha preso il nome di Ville d'Anaunia

Cenni geografici[modifica]

Centro di soggiorno della Val di Non, dista 14 km dal Lago di Tovel, 5 da Cles, 22 da Mezzolombardo, 31 da Folgarida, 42 da Trento, 43 da Madonna di Campiglio.

Cenni storici[modifica]

La comunità di Tuenno viene annoverata tra le più antiche della Val di Non; troviamo infatti cenni della sua presenza già durante il periodo retico e la sua popolazione è commista con i romani ben prima del 46 d.C. Il villaggio si sviluppò sulla confluenza degli itinerari provenienti da Nanno, Mechel e Tassullo. Nel loro incrocio si formarono i colomelli di Moscovia, Dausinà e Menavilla. Furono quelle le vie più importanti del passato, la via Traversara soprattutto, che dal passo Palade costeggiando la sponda destra del torrente Novella giungeva a Cles per toccare Mechel e scendere a Tuenno. Verso il 1100 d. C. i Signori Tuenno costruirono il loro castello nelle propaggini boschive di Snao, a guardia dell'importante via quale era la Traversara.

Nel 1520 ottiene l'indipendenza religiosa dalla pieve di Tassullo, divenuta completa nel 1571. Nel 1407 venne abbattuto anche il castello: erano stati i fratelli Paolo e Volcmaro de Cazuffo assieme a Clemente de Mazugo a istigare alla rivolta la gente di Tuenno: i Camuffo per trarne il successo e il dominio sul territorio, la gente nella convinzione di disfarsi per sempre degli intrighi provocati dalla voracità fiscale sempre più oppressiva della nobiltà castellana. Placatasi la rivolta, se ne andarono i Cazuffo per esprimersi al meglio a Trento, con cariche e onori e un palazzo in piazza Duomo. E la figlia Imparisa dell'ultimo dei Mazugo lasciò Tuenno nel 1462, sposa di Pietro Tomeo Rolandini di Dambel infeudato del castel Procellario a Rumo. I conseguenti Privilegi concessi nel 1407 dal Principe vescovo di Trento, Giorgio I di Liechtenstein, alle popolazioni delle Valli di Non e di Sole, riuscirono a lenire le imposizioni e incrementare una maggiore libertà alle iniziative del popolo.


La Carta compendiò le consuetudini del tempo avvalorando il reddito della campagna, del pascolo, del bosco e della vendemmia. Nel 1767 venne annullata la tradizionale assemblea dei capifamiglia cui spettava da secoli l'incarico di consigliere. D'ora in poi essi avrebbero eletto i loro rappresentanti, 25 uomini con un Regolano, quattro Capi avrebbero rappresentato il proprio colomello, le riunioni si sarebbero svolte in casa di uno o l'altro dei Capi con il saltaro alla porta per impedire l'ascolto agli intrusi. Fu il primo passo verso l'attualità. Anche l'economia stava evolvendo con la coltivazione della patata e il diffondersi della gelsicoltura con buoni risultati, al punto che Vincenzo Maistrelli padre del più famoso "Maistrel", in data 9 maggio 1837 assicurò già allora "filanda e galete" presso l'Assicurazione Generale Austro Italica. Purtroppo stava dilagando in quell'anno il colera, la pestilenza che culminò a Tuenno nel 1855 con ben 192 morti.

Il 1800 fu il secolo che rivoluzionò le tradizioni, incentivò la nascita delle nuove strade carreggiabili, attivò la Scuola normale obbligatoria per gli adolescenti, portò a termine l'acquedotto scolpito e traforato nella montagna, ampliò la chiesa parrocchiale e ne elevò l'imponente campanile, vide moltissime famiglie alla emigrazione fin negli Stati Uniti d'America per incrementare le possibilità economiche, nacquero il consorzio acquario, la cantina sociale, il caseificio sociale, la famiglia cooperativa, la cassa rurale, l'asilo infantile ed altre animazioni nel sociale. Fu nel mezzo di quel fermento che nacque Vincenzo Maistrelli, nel 1835: ideatore e realizzatore della centrale elettrica di Tuenno e Cles e del cementificio di Tassullo. E così gradualmente Tuenno si avviava verso l'assetto attuale. Nel 1963 il municipio è stato trasferito dal vecchio edificio di via Garibaldi, ora sede delle scuole medie, ad uno più funzionale in piazza degli Alpini. L'edilizia in questi ultimi anni ha avuto un notevole incremento e si è espansa nella periferia formando nuovi colomelli. L'impianto di irrigazione a pioggia, con autonoma erogazione elettronica, ha sviluppato l'agricoltura in maniera razionale ed intensiva. I nuovi e complessi magazzini di raccolta, conservazione, lavorazione e vendita delle ormai famose mele Golden e Renetta del Canada, uniti all'automatismo dei macchinari agricoli hanno favorito la commercializzazione e messo in risalto la qualità delle stesse.

La valle e il lago di Tovel richiamano il turismo estivo. Il lago entusiasmò gli ammiratori locali e stranieri per le sue acque che si coloravano di rosso vivo in ogni estate, finché il fenomeno non cessò nel 1964. Adesso le sue acque sono diventate più rasserenanti con un piacevole e intenso colore verde nitido e rilassante. La valle copiosa di larici e abeti bianchi e rossi dal legno duro e incorruttibile, animò il "cantier" di lavorazione delle migliaia di traversine per la strada ferrata in costruzione lungo l'asse dell'Adige, nel secolo scorso; e già un secolo prima quel legname era stato apprezzato e richiesto per la ricostruzione del ponte in legno di S. Lorenzo a Trento, distrutto dal bombardamento operato dalle truppe francesi del generale Vendome. Tre di quelle conifere adornano lo stemma di Tuenno dal 1874 per illustrare l'importanza della selva di Tovel. Ora la val di Tovel, oltre a richiamare il turismo estivo, è base per escursioni nella zona del lago, delle Dolomiti di Brenta e del Parco Naturale Adamello-Brenta.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ .
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ . Solo Charter

In autobus[modifica]

  • Collegamenti tramite le linee di pullman della Trentino Trasporti [1].



Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Chiesa di Santa Emerenziana. È situata all'imbocco della valle di Tovel, lungo la strada che porta al famoso lago di Tovel. La costruzione risale all'XI-XII secolo e si pensa fosse stata casa dei frati di Campiglio. Le facciate sono a capanna e sul lato sud si trova una specie di fienile-stalla. La pala è originale del 1620: costruita dal maestro Martino Teofilo Polacco rappresenta lo Spirito Santo sulla Madonna, su Gesù e su S.Anna. Nella chiesa sono presenti affreschi che raffigurano S.Emerenziana sul letto di morte e uno stemma della famiglia Cazzuffo.
  • Chiesa di Sant'Orsola. Sede di parrocchia dal 1920, è stata eretta nel 1914 ed è un corpo unico con la struttura del vecchio edificio. Al suo interno si trovano un altare ligneo decorato in oro e intarsiato, con una statua dell’Addolorata, un altro altare in legno della Madonna del Rosario e similari strutture anche nella parte nuova. Il campanile, del 1853, poggia su fondamenta rette da palafitte.
Lago di Tovel
  • Chiesa di San Nicolò. In stile classico è stata ristrutturata nel 2005.
  • Chiesa di Tovel. È una chiesetta, situata in Val di Tovel sopra al lago, più precisamente sopra il centro visitatori. Per raggiungerla bisogna percorrere una stradina posta dietro all'Albergo Lago Rosso.
  • 1 Lago di Tovel. Il Lago di Tovel è situato nel cuore del Parco naturale Adamello-Brenta, nel territorio di Tuenno ed è famoso per la colorazione rossa che un tempo caratterizzava le sue acque. La zona è importante riserva dell'orso bruno, animale simbolo del parco e del lago in particolare, attorno al quale sono presenti diversi gruppi di individui. Altre specie più facili da incontrare sono il camoscio e la rana alpina. Per quanto riguarda la flora, gli alberi dominanti sono le conifere, mentre a livello erbaceo sono presenti vari fiori alpini.
È indicato visitare il lago tra marzo e ottobre, quando la neve non rende difficile raggiungere il luogo; è comunque visitabile tutto l'anno.


Eventi e feste[modifica]

Le manifestazioni più importanti, che coinvolgono il maggior numero di persone e che richiamano turisti sono:

  • Piazzarolada. Simple icon time.svg Ogni terzo weekend di luglio. Appuntamento annuale iniziato nel 2010, prevede concerti e stand gastronomici presso il centro storico del paese.
  • GoldenFest. Simple icon time.svg Il terzo sabato di ottobre. Festa nata per festeggiare la fine della raccolta della mele in Val di Non.
  • Festa della mela. Simple icon time.svg la settimana di ferragosto. Appuntamento iniziato nel 1985, si tiene nei pressi del lago di Tovel.
  • Cioci, Stéle, Stéce e Bosìe. Settimana dedicata alle tradizioni culinarie ed al legno; l'evento si tiene dal 2011., iniziato nel 2011
  • Capodanno @ Tuenn.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Poste italiane, piazza Maistrelli 4, +39 0463 451105, fax: +39 0463 451691.


Nei dintorni[modifica]

— Una delle più famose località di villeggiatura estiva e di sport invernali di tutto l'arco alpino, rinomata già in epoca asburgica, quando poteva vantare la frequentazione della famiglia imperiale austriaca.


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