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Tiana
Veduta di Tiana
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Reddot.svg
Tiana
Sito istituzionale

Tiana è un centro della Sardegna in provincia di Nuoro.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Tiana si trova nella Barbagia di Ollolai e confina con Austis, Desulo, Ovodda, Sorgono, Teti e Tonara.

Cenni storici[modifica]

Preistoria e storia antica[modifica]

Il territorio di Tiana era abitato dall'uomo almeno dal Neolitico, come testimonia la presenza di domus de janas nel territorio di Mancosu, e di alcuni resti di insediamenti nuragici nelle località di Sa Piraera e Tudulo. A partire dal VI secolo a.C. mentre buona parte della Sardegna veniva mano a mano assoggettata dai Cartaginesi prima e dai Romani poi, le popolazioni di queste zone centrali dell'Isola, aiutate dalla morfologia del territorio montuoso e ricoperto da fitti boschi non facilmente accessibili (anche ai giorni nostri), combatterono fieramente contro gli invasori, opponendosi in particolare modo alla conquista Romana dando luogo alla cosiddetta “Civitates Barbariae". Dopo alterni periodi di relativa pace e di combattimenti, la “Gens Barbaricina", governata da Hospitone, nel 594 concluse un patto di non belligeranza con i Bizantini, suggellato con la conversione di queste popolazioni al Cristianesimo.

Medioevo[modifica]

In epoca giudicale Tiana era una “Villa” del Giudicato di Arborea, inserita nella Curatoria della Barbagia di Ollolai. Negli anni che precedettero la dissoluzione e scomparsa del Giudicato, agitati dalle lotte tra Mariano IV d'Arborea e successori e gli Aragonesi, Tiana assieme a Teti fece anche parte della Curatoria di Austis, che sicuramente fu di breve durata, infatti non compare nell'elenco delle 13 curatorie storiche del Giudicato di Arborea. Bisogna considerare che le curatorie avevano un peso economico ed una popolazione all'incirca omogenea tra loro per cui quella di Austis, costituita solo da tre piccole “Ville”, si discostava in modo eccessivo dalle restanti curatorie tale da giustificare la sua presenza nel periodo giudicale classico. In seguito, nel 1410, alla caduta del Giudicato, passò alla Corona d'Aragona, e successivamente infeduata assieme all'incontrada di Austis a nobili famiglie iberiche/spagnole che si spartirono l'Isola. In particolare, Tiana entrò a far parte della baronia di Austis, feudo dei marchesi Amat di San Filippo, ai quali venne riscattata nel 1839 con l'abolizione del sistema feudale, quando diventò un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Età moderna[modifica]

A partire dal 1720, come il resto della Sardegna, passò in mano ai Savoia. Una descrizione di Tiana in questo periodo ci viene data da Goffredo Casalis e da Vittorio Angius, che nel loro Dizionario scrivono:

«Nel censimento del 1846 si notano per Tiana anime 571, distribuite in famiglie 151 e in case 135. Sono applicati all'agricoltura circa 100 persone, alla pastorizia 80. I mestieri hanno pochi applicati, e nel bisogno si ajutano gli uni gli altri. Le donne attendono molto alla tessitura e vendono i loro panni a' gavoesi che lo portano in tutte le parti dell'isola per rivenderlo. Lavorano anche della tela, ma per i bisogni propri. La macinazione dell'orzo e del grano si fa ne' ventun molini che si hanno lungo la corrente del Tino, i quali bastano non solo al servigio delle famiglie del paese, come abbiam già detto, ma a molte dei paesi vicini. Con queste correnti si mettono in movimento alcuni molini e circa 18 gualchiere, di cui si servono anche le tessitrici di altri paesi. I terreni di Tiana sono veramente poco idonei alla cultura de' cereali, siccome quelli che sono petrosi e sabbionosi. Tuttavolta i coltivatori studiano a trarne qualche frutto. Le vigne vegetano bene e con lusso e hanno circa venti uve diverse, le quali danno un vino che nel luogo vantasi molto come spiritoso e confortante. La quantità che si ottiene nelle vendemmie è di circa 25 mila litri, i quali essendo più di quanto vuole la consumazione interna, però vendesi l'eccedente a Tonara e ad altri paesi circonvicini. Il bestiame rude componesi di vacche 250, capre 1500, porci 600, pecore 3000. Queste nell'ottobre, quando cominciano i freddi, si conducono in luoghi di più dolce temperatura e spesso nei campidani. I tianesi han guadagno da qualche poco d'orzo, di vino, e frutta (noci, castagne, che vendono ai campidani) e dal prodotto del bestiame.»

Nel 1861 da Regno di Sardegna si passò al Regno d'Italia e nel 1927 venne inserita della neonata Provincia di Nuoro.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Tiana.

In auto[modifica]

  • Da Tortolì prendere la SS 198 per Lanusei. Continuare fino all'uscita per Nuoro, quindi girare a destra e percorrere la SP 27. Arrivati all'ingresso di Villagrande Strisaili, girare a sinistra per Nuoro e proseguire fino all'innesto con la SS 389 Var Nuoro-Lanusei, da qui girare a destra in direzione Nuoro. Continuare fino all'uscita "Passo Caravai-Fonni" e percorrere la ex SS 389 in direzione Fonni. Arrivati qui, seguire le indicazioni per Gavoi e Ovodda e prendere la SS 389 dir/B. Continuare fino all'innesto con la SS 128, poi, girare a sinistra in direzione Ovodda. Superare quest'ultimo centro per poter arrivare a destinazione.
  • Da Golfo Aranci e Olbia percorrere la SS 131 d.c.n. fino all'ingresso principale di Nuoro. Non entrare in città ma seguire le indicazioni per Tortolì e percorrere la SS 389 Var Nuoro-Lanusei. Continuare fino all'uscita "Lodine-Gavoi-Ollolai" e percorrere la SP 30, poi, poco prima di Lodine, girare a sinistra per Fonni e percorrere la SP 14. Continuare fino all'innesto con la SS 389 dir/B e girare a destra in direzione Ovodda, proseguire fino all'innesto con la SS 128, quindi girare a sinistra in direzione Ovodda. Superare quest'ultimo centro per poter arrivare a destinazione.
  • Chi proviene dal nord-ovest Sardegna (Alghero, Sassari e Porto Torres) deve percorrere la SS 131 Carlo Felice fino all'uscita Nuoro-Macomer, per poi immettersi sulla SS 129. Percorrere quest'ultima in direzione Nuoro fino all'uscita per Bolotana, da qui percorrere la SP 17 fino a Sarule, poi percorrere la SS 128 fino a Tiana.
  • Da Cagliari percorrere la SS 131 Carlo Felice fino all'uscita "Senorbì-Isili", quindi prendere la SS 128 e proseguire in direzione Isili. Superare quest'ultimo e continuare sulla SS 128 fino a Tiana.

In nave[modifica]

Dai porti di Cagliari, Tortolì-Arbatax, Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci e Porto Torres.

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Chiese[modifica]

  • 1 Chiesa parrocchiale di Sant'Elena Imperatrice. Chiesa di Sant'Elena Imperatrice (Tiana) su Wikipedia chiesa di Sant'Elena Imperatrice (Q21503298) su Wikidata
  • Chiesa di San Leo. Chiesa campestre.

Centro storico[modifica]

Il centro storico dell'abitato richiama urbanisticamente i tipici centri montani, caratterizzati da vie strette, case addossate le une con le altre e la presenza dei caratteristici "corzos", una sorta di passaggi coperti adibiti ad abitazione nella parte superiore ed a pubblica via in quella inferiore. Nei diversi corzos i "maistos de muru" con un sapiente utilizzo delle pietre, ciottoli, legno, riuscivano a sfruttare i pochi spazi a disposizione permettendo un collegamento tra le vie e contemporaneamente la possibilità di usufruire di spazi abitativi al di sopra. In uno di essi la distanza tra i muri perimetrali è talmente risicata, tale da permettere il transito di una sola persona alla volta. Poco fuori dal centro storico è presente la chiesa parrocchiale di Sant'Elena Imperatrice.

Musei[modifica]

Siti archeologici[modifica]

  • 3 Necropoli di Mancosu. Complesso di 7 domus de janas le cui tombe sono state scavate nella roccia dalle popolazioni che vissero in Sardegna nel Neolitico.
  • In tutto il territorio comunale è facile trovare schegge di ossidiana (scarti di lavorazione). In regione Santu Leo, Tudulo, Sa Pira Era, Costi si trovano ruderi che interessano un arco di tempo che va dal nuragico passando per il romano fino al Medioevo. Al 1912 risale il ritrovamento di una spada e un cinturone, nelle località Santu Leo, donati al museo di Cagliari. Durante la costruzione del ponte sul fiume Torrei furono inoltre rinvenuti dei bronzetti nuragici, allo stesso periodo risale il ritrovamento in regione Abba 'Ona di una pietra, forse miliare romano con segni non leggibili, consegnata al museo di Cagliari.

Luoghi di interesse naturalistico[modifica]

Con una superficie boschiva che copre più dell'85% del territorio comunale, Tiana assieme a Belvì e Seulo possiede uno dei territori più boscosi dell'intera Sardegna. Fitte foreste miste di lecci, roverella, sughere, castagno e altre specie circondano l'abitato e si congiungono al resto dei boschi che coronano il massiccio del Gennargentu. A tali selve si può accedere più o meno facilmente attraverso le numerose andelas i sentieri utilizzati nella transumanza del bestiame, molte oggi in disuso, e da piccole strade di penetrazione agraria. Le precipitazioni, anche nevose, che interessano l'area del Gennargentu alimentano numerose sorgenti, ruscelli e fiumi lungo i quali sono stati realizzati diversi laghi artificiali.

Tra i luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico possiamo annotare:

  • L'area di Monte 'e Susu che comprende l'omonimo lago artificiale, Bruncu Muncinale e Tolovisco ai confini con il territorio di Desulo, non molto distante dal passo di Tascusì, nonché le rigogliose pendici del monte Mungianeddu (Munzaneddu in dialetto tianese) la cui vetta (1.469 m s.l.m.) culmina in territorio di Tonara.
  • La lussureggiante vallata attraversata dal fiume Torrei, caratterizzata lungo le sue rive dalle coltivazioni di nocciolo e dalla presenza di un piccolo lago collinare in prossimità della Gualchiera.
  • La verdissima valle che da Bau 'e Fonne (lett. guado di Fonni) arriva fino a Ieni e a Bruncu Lepogheri.
  • I fitti boschi di Sa costa 'e Sili, Orovole e Sorrozello che lambiscono la periferia dell'abitato.
  • In fondo valle, appena oltrepassati i confini comunali si trova, alimentato dal fiume Torrei, il lago artificiale del Cucchinadorza, comunemente chiamato lago di Taloro


Eventi e feste[modifica]

  • Sant'Antonio Abate. Simple icon time.svg 16 gennaio. Un priore organizza l'accensione del falò e prepara per tutti i presenti il vino e "sa panemanna", un dolce che si prepara appositamente per questa ricorrenza.
  • Coli Coli (Merculis de lessiu). Simple icon time.svg A febbraio o marzo il Mercoledì delle Ceneri. Festa di Carnevale. Gli "intintos" partecipanti alla "festa" si ritrovano nelle vie principali del paese con il viso tinto di carbone ricavato dalla bruciatura del sughero. Chiunque incontri "Intintos" viene a sua volta "intintu" e gli viene offerto da bere. Durante il Coli Coli viene trascinato in processione un pupazzo che poi in serata, al termine dei festeggiamenti, viene dato alle fiamme. Nella parlata locale "a Coli Coli" indica presa in giro come per il pupazzo.
  • Riti della Settimana Santa. Simple icon time.svg Marzo o Aprile dalla Domenica delle Palme fino alla Domenica di Pasqua.
  • Sant'Elena. Simple icon time.svg 18 agosto. Festa patronale.
  • San Leone Magno. Simple icon time.svg Seconda settimana di settembre. I festeggiamenti si aprono con una processione nella quale il simulacro del Santo percorre le vie del paese su un carro addobbato e trainato da buoi, accompagnato dai tianesi in costume e a cavallo.
  • Autunno in Barbagia (Cortes Apertas). Simple icon time.svg A novembre. Vengono messe in mostra le tradizioni e le specialità locali.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 VerdeBlu Notte, Via Garibaldi 13, +39 0784 69165. Simple icon time.svg Mar-Dom 11:00-23:00. Ristorante-pizzeria.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Su Corzu (Il Portico), Vico I Eleonora 14, +39 392 3850091. Check-in: 18:00-24:00, check-out: 8:30-10:00. B&B.
  • 2 Meddie, Via Vittorio Emanuele 14, +39 0784 69165, @ . Check-in: 15:00-20:00, check-out: 8:00-10:30. B&B.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]



Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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