Scarica il file GPX di questo articolo
Tematiche turistiche > Viaggiare con i bambini

Viaggiare con i bambini

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search


Viaggiare in famiglia permette di vivere e condividere insieme delle esperienze. Permette di arricchire la propria prospettiva su un luogo attraverso lo sguardo e la percezione diversa di ogni componente della famiglia, ed è un'occasione per stare insieme e imparare. Viaggiare in famiglia ha inoltre il vantaggio di facilitare spesso l'interazione con le persone di un luogo e le occasioni di incontri e conoscenze. Allo stesso tempo viaggiare in famiglia e con dei bambini richiede una certa preparazione. Vanno bilanciati i bisogni di ciascuno, vanno trovare soluzioni che permettano di spendere il giusto (o il possibile) e bisogna trovare il modo per sopravvivere ad una serie di classici problemi: bambini annoiati, capricci, stanchezza, troppi bagagli, pipì inarrestabili nel momento sbagliato e la sensazione che stare a casa davanti alla TV sarebbe stato più facile per tutti. Ma con qualche trucco e un po' di attenzione il viaggio può essere strepitoso e – comunque vada – sarà indubbiamente memorabile.

Negli ultimi anni è cresciuta l'attenzione per un'offerta turistica attenta a bambini e famiglie. Siti internet e depliant promozionali propongono itinerari adatti a bambini di diverse fasce di età (bambini che camminano o adulti che devono spingere passeggini), rendono espliciti i servizi disponibili (seggiolone, scaldabiberon, menù bambini, fasciato, culle, spazi gioco all'interno di strutture) e permettono di pianificare viaggi che intrattengono tutta la famiglia e consentono anche agli adulti di riposarsi mentre i bambini sono coinvolti in attività dedicate a loro. È importante menzionare che la chiusura delle scuole può durare durante il periodo estivo in alcuni paesi (e tra questi spicca l'Italia) anche 14 settimane, per cui molte città e mete turistiche offrono un ricco programma di laboratori e campus di 1 o 2 settimane in particolare tra giugno e settembre che – oltre ad intrattenere bambini e ragazzi – permettono ai genitori di lavorare anche quando la scuola è chiusa.

Definizione di bambini e ragazzi[modifica]

Bambini e ragazzi possono accedere a servizi specifici (o non possono accedervi) a seconda dell'età. L'età determina anche alcune procedure di sicurezza (se possono o meno viaggiare da soli o se possono accedere a determinate attrazioni, film e intrattenimenti). In inglese il termine "children" nell'espressione "travelling with children" significa "viaggiare con i figli" o in famiglia, e include quindi anche viaggi con ragazzi fino alla maggiore età e oltre.

  • Neonati, fino a 2 anni. Quasi sempre non pagano (aereo, mezzi di trasporto pubblici, ingresso a musei, parchi e attrazioni). Va considerato che può essere comodo scegliere posti dove andare con seggioloni, scaldabiberon, microonde, culle e lettini, appartamenti e altri alloggi con cucina,
  • Bambini fino a 5 anni. In alcuni casi non pagano. Va considerato che può essere comodo trovare ristoranti con seggioloni e menù bambini, appartamenti e altri alloggi con cucina e lettini; a volte i letti a castello senza sponde possono essere ancora non adatti.
  • Bambini fino a 12 anni (e in alcuni casi fino a 14). Pagano la tariffa bambino.
  • Ragazzi dai 14 ai 18 anni. In alcuni casi hanno una tariffa agevolata.
  • Giovani adulti dai 18 anni. Gli studenti sotto i 26 anni possono godere di tariffe studenti se hanno un documento che li identifica come studenti.

Pianificare un viaggio con i bambini[modifica]

  1. Un viaggio con i bambini, non solo per i bambini. Quando pianificate un viaggio scegliete destinazioni che possono piacere a tutti, bambini e adulti. A volte ci sono cose che appassionano più gli uni che gli altri, e una oculata combinazione è il modo migliore perché il viaggio sia bello, per tutti.
  2. A volte piove. Viaggiare con i bambini quando c'è il sole è tendenzialmente più facile: spiaggia, giretti, passeggiatine, parchi giochi già rendono il viaggio avvincente e di intrattenimento, ma a volte piove. Prevedete un piano per la pioggia scegliendo musei che possono appassionare, magari uno spettacolo al cinema, un laboratorio e una visitina alla biblioteca locale per rilassarsi con il temporale.
  3. Viaggiate leggeri. Pianificare delle tappe, noleggiare attrezzatura, controllare i servizi disponibili sono trucchi per evitare di viaggiare con tutto. Magari a casa amiamo il nostro fasciato imbottito 1 metro per 80 cm e nostro figlio adora il castello con quattro torri del lego dulpo, ma in viaggio un asciugamano per cambiare il pannolino e un bicchiere d'acqua con una cannuccia per giocare possono rendere l'esperienza molto più comoda e maneggevole.

Servizi[modifica]

Alberghi, campeggi, ristoranti, navi, parchi e musei offrono una serie di servizi che facilitano i viaggi con bambini.

  • Menù bambini. In diversi ristoranti è possibile scegliere delle offerte pensate per i bambini ad un prezzo specifico e vantaggioso. Molte catene di ristoranti sono particolarmente attente ai menù bambini. Quando non esplicitamente disponibile un menù bambino è comunque possibile richiedere la "mezza porzione". Alcuni ristoranti che ospitano matrimoni propongono offerte che non fanno pagare i bambini sotto i 2 anni e prevedono che i bambini fino ad una certa età pagano metà tariffa.
  • Seggiolone. Vale la pena chiedere all'interno di ristoranti se è disponibile un seggiolone. È sempre più comune che siano disponibili.
  • Scaldabiberon. Alcune strutture menzionano se è disponibile uno scaldabiberon. Generalmente comunque qualsiasi bar è in grado di scaldare il latte e disponibile a farlo; è anche importante considerare che a volte per scaldare un biberon è sufficiente metterlo sotto un rubinetto dell'acqua calda per qualche minuto.
  • Fasciatoio. Il fasciatoio è spesso collocato nel bagno delle signore o il bagno per disabili. Vale la pena chiedere se è disponibile un fasciato; in alcuni ristoranti-alberghi non è raro che i proprietari permettano di usare una stanza libera o uno spazio specifico per cambiare un bambino.
  • Culle e lettini con la sbarre. In alcuni alberghi sono disponibili delle culle o lettini con sbarre per bambini. È necessario fare richiesta al momento della prenotazione.
  • Spazi gioco. Alcuni alberghi, negozi, campeggi, musei, parchi e navi hanno uno spazio dedicato ai bambini che possono essere usati sotto la supervisione di un adulto o dove i bambini possono essere lasciati con il personale.
  • Attività, laboratori. Alcuni alberghi, negozi, campeggi, musei, parchi e navi hanno un programma di attività dedicato ai bambini. Il programma di solito prevede un'iscrizione, è indicata l'età che i bambini devono avere e i bambini partecipano alle attività sotto la supervisione del personale della struttura.

In generale vale la pena prenotare i ristoranti e menzionare quando si prenotano ristoranti e alberghi che ci saranno dei bambini e la loro età. Questo permette di poter scegliere stanze più adatte o di essere sistemati in punti del ristorante comodi per tutti.

Mezzi di trasporto[modifica]

  • Automobile. Bella l'autonomia ma è indubbio che stare tante ore in automobile può non essere sempre la scelta migliore. Se viaggiate con bambini piccoli sperate che dormano, prevedete delle tappe e – già che avete un po' di spazio – portatevi dei giochi facili da usare in auto (personaggi, tavolette che per disegnare non richiedono pennarelli, cubo magico... evitate magari puzzle, giochi con piccoli pezzi o che richiedono l'assistenza di un adulto alfabetizzato) e magari un DVD player o ipad o telefono con collegamento a youtube...
  • Treno. Ah, il treno ha il bagno! Non solo: bastano anche solo 15 minuti in treno (con un costo inferiore ai 5 euro) per regalarsi un'escursione avventurosa e magica. Senza parlare del fascino delle cuccetta. Certo un po' meno divertente è la dimensione del bagno quando uno deve cambiare un bambino, la comodità delle cuccette e l'incastro dei bagagli. Ma un viaggietto in treno – anche solo di 15 minuti – ha senso prima o poi organizzarlo.
  • Camper. Vedi sotto.
  • Nave. Un giretto in battello (magari con il bel tempo) è un avventura piacevole e di grande intrattenimento; vale la pena ponderare con cura l'idea di passare 12 ore in un'escursione in battello ma è difficile che 30 minuti di trasformino in un incubo. Le navi hanno spesso spazi gioco per i bambini e le navi da crociera sono estremamente attrezzate per intrattenere un'ampia fascia di età di infanti, bambini e ragazzi.
  • Taxi. In generale è possibile viaggiare in taxi senza sedile per bambini (in particolare in città e per brevi tratti). Meglio comunque verificare i regolamenti delle proprie destinazioni prima di partire.
  • Bicicletta.

Tipo di soggiorno[modifica]

  • Camper. Amato da molti, il camper permette di intrattenere durante il viaggio e di cambiare continuamente mete senza spacchettare e impacchettare valigie. Vi sono camper di varie dimensioni, con o senza servizi igienici all'interno e cucina. Due cose vanno tenute presenti: noleggiare un camper è piuttosto costoso e vale la pena scegliere i proprio itinerario considerando ache la disponibilità di piazzole adatte (vi sono regioni e nazioni meglio attrezzate di altre).
  • Crociera. Oltra ad offrire alcune camere per famiglie (con spazi comunicanti), le crociere hanno un programma estremamente strutturato per i bambini, con spazi dedicati, piscine, scivoli, servizio di baby-sitter e laboratori. Nei periodi di vacanza scolastica i costi delle crociere sono più elevati (in particolare Natale e le settimane centrali di agosto); in generale comunque una crociera di 8 giorni ha un costo tra i 400 e 1300 euro a persona.
  • Campeggio. Rispetto ad altre opzioni il campeggio offre intrattenimento per bambini che camminano ad un prezzo ragionevole; la prossimità delle tende e degli alloggi, e il bagno e il punto per lavare i piatti in condivisione, facilita convivialità, socializzazione e in poco tempo i bambini si riuniscono ad altri per giocare.
  • Albergo. Alcuni alberghi oltre ad offrire camere comunicanti o la possibilità di aggiungere letti e culle nelle stanza, hanno in alcuni casi anche punti giochi e un'offerta di attività per bambini. Alcune nazioni, regioni e territori sono più attenti di altri in queste offerte.

Cosa fare[modifica]

Trasformare le cose in gioco[modifica]

Logos Ecomuseo delle Grigne a misura di bambino 14.jpg
Logos Ecomuseo delle Grigne a misura di bambino 13.jpg

A volte dire "Facciamo una passeggiata o un giro al museo e in città" non è il modo più accattivante per convincere dei bambini a camminare o vistare un nuovo luogo, meglio inventarsi qualche indizio da caccia al tesoro o delle occasioni per giocare:

  • In montagna. Andiamo a raccogliere mirtilli, costruiamo un erbario con le diverse foglie che troviamo lungo il cammino (evitando i fiori protetti e le piante velenose), cerchiamo una nuvola a forma di cammello, andiamo a vedere le mucche, costruiamo una fionda...
  • Al mare/lago/fiume. Costruiamo un castello di sabbia, trasportiamo 10 secchi d'acqua in un canale della spiaggia, facciamo saltare i sassi nell'acqua, portiamo briciole di pane alle anatre (se si può)...
  • In città. Saliamo sulla torre più alta, contiamo i gradini della città, vediamo quanti passi ci vogliono per attraversare la piazza, non saliamo su nessuna striscia bianca, inseriamo i numeri civici mancanti su OpenStreetMap (sorprendente come sia un'attività adatta ai bambini dai 4 anni in su)...
  • Al museo. Cerchiamo le raffigurazioni dei cani nei quadri, schiacciamo i pulsanti nel museo della scienza, troviamo il fiore più bello nei quadri...
  • Rilassarsi. Ci si può rilassare mentre loro fanno/giocano, ma altri sistemi sono: comprare un giornaletto (che tendenzialmente intratterrà per un po' almeno a partire dai 6 anni), leggere insieme una storia sul letto, un film o l'ipad...

Passeggiate, escursioni e itinerari a piedi[modifica]

Anche con i bambini è possibile fare passeggiate ed escursioni a piedi. Come sempre, ricordate di portare con voi – a seconda della stagione e della meta – felpa, giacca a vento, cappello, crema solare, occhiali da sole e qualcosa con cui rifocillare tutta la famiglia.

  • Passeggino e culle. Le strade e i marciapiedi asfaltati facilitano la vita a chi spinge ma non è impossibile percorrere itinerari sterrati con un passeggino. I passeggini più adatti sono quelli leggeri a 4 ruote; le culle faticano sullo sterrato e i passeggini a 3 ruote – anche se sembrano dei gloriosi SUV per infanti – in realtà non sono così comodi nel fuoristrada.
  • Bambini in spalla. Esistono zaini e marsupi fatti apposta per il trasporto di bambini. In generale per escursioni prolungate è consigliabile – se l'età del bambino lo permette – uno zaino piuttosto che un marsupio per una migliore distribuzione del peso. Gli zaini sono dotati anche di un ombrellino o cappuccio (indispensabile con il sole).
  • Bambini che hanno cominciato a camminare. I bambini che hanno appena cominciato a camminare tendono a vagolare più che a camminare. Considerate che per percorre 5 metri – tra un sassolino, un bastoncino, un fiorellino, una nuvola, una auto rossa che passa... – ci si può impiegare una settimana. Vale la pena considerare per i bambini che hanno cominciato a camminare l'opzione zaino da trasporto.
  • Bambini che camminano - fino ai 5 anni. Quando scegliete un itinerario un trucco ragionevole è raddoppiare il tempo di percorrenza previsto. Questo vi permette di farvi un'idea di quanto tempo come minimo ci metterete per raggiungere la meta; già che ci siete prendente in considerazione una meta che permette all'adulto di sedersi, sbranare un capretto con polenta e celebrare il trionfo alzando il calice.

Mangiare[modifica]

  • Allattamento. Allattare in pubblico è la cosa che dà meno nell'occhio in quasi tutti i paesi del mondo. Non tutti però si sentono a loro agio nell'allattare in pubblico; musei, biblioteche, ristoranti, bar e alberghi possono aiutare a trovare un posticino riservato dove allattare e non esitate a chiedere al personale: spesso trovano soluzioni esternamente creative per aiutare (e forse – mentre allattate nello sgabuzzino – riconsidererete il pudore che vi impedisce di allattare su un divanetto di un bar vista mare). In commercio ci sono magliette fatte apposta con un taglio all'altezza del seno e due lembi che si chiudono permettendo di coprire e scoprire il necessario alla bisogna; anche una mantella o un poncho (magari non quando all'ombra ci sono 30 gradi) possono offrire un buon nascondiglio per seno e bambino.
  • Latte artificiale. In particolare con i bambini molto piccoli fate attenzione a usare biberon ben lavati (meglio in lavastoviglie) e sterilizzati. Per sterilizzare potete usare uno sterilizzatore (ce ne sono anche che si attaccano in auto) o si può immergere il biberon in un pentolino sul fuoco con acqua (15 minuti di bollore ammazza qualsiasi batterio). Sono i residui del latte ad essere pericolosi perché crescono e fioriscono grandi quantità di batteri; un bambino molto piccolo è vulnerabile e per questo meglio evitare i batteri. Più è grande e fore, più il bambino diventa resistente. Siate comunque prudenti e non lasciate latte pronto al calduccio in auto o in uno zaino o borsa. Il latte si può fare con polvere e acqua (meglio minerale se il bambino è piccolo); se volete evitare la preparazione mentre siete in giro potete comprare del latte pronto (di solito in farmacia - e ci sono farmacie con distributori automatici esterni che permettono di comprare il latte anche quando la farmacia è chiusa).
  • Scaldare il latte artificiale. Potete usare uno scaldabiberon (ne esistono anche che si attaccano in auto), un pentolino con dell'acqua, un microonde (attenzione a mescolarlo bene, magari aspettare 1 minuto e testare il latte con cura – nel microonde il latte può non scaldarsi in modo omogeneo; spesso è il metodo di riscaldamento che vi offrono in bar e ristoranti), il getto del vapore di un bar (attenzione perché infilano la cornetta del getto di vapore nel biberon e se il bambino è piccolo non è detto che sia la scelta più igienica). Potete anche fare il latte direttamente con acqua calda (bollita, acqua calda del rubinetto se non è necessaria acqua minerale) e scaldarlo sotto un getto di acqua calda del rubinetto. Fate attenzione a non ustionare il bambino e a non fargli venire una congestione con del latte ghiacciato; tutto quello che sta in mezzo – se il bambino non è particolarmente piccolo – più o meno va bene. In viaggio di solito si testa non solo la propria flessibilità ma anche quella dei propri bambini.
  • Pappe. Al ristorante le pappe si chiamano vellutate (o potage, se amate la nouvelle cuisine). Qualsiasi ristorante è in grado di stracuocere al vapore o lessando patate, carote e zucchine: una volta stracotte si schiacciano con la forchetta. Potete anche preparare, porzionare, surgelare e trasportare le vostre pappe pronte ma forse in viaggio potete concedervi un po' di prodotto industriale comprando pappe pronte al supermercato.
  • Mezze porzioni e assaggi. Potete chiedere al ristorante mezze porzioni o un piatto in più con cui dividere quello che avete ordinato. Non esitate a far assaporare ai bambini almeno una forchettata di tutto: viaggiare è anche assaggiare e cresceranno con la capacità di scoprire e gustarsi il mondo.
  • Menù bambino. Molto comodi, propongono un pasto con porzioni e costo ragionevoli. Attenzione alla combinazione cotoletta, patatine e gelato: probabilmente è sempre un trionfo per i vostri bambini, ma a furia di menù fritti rischiate di trasformarli in salsicciette. Provare a variare con panini, frutta, macedonie, yogurt, e assaggi dai vostri piatti può essere un modo funzionale di non trasformare la vacanza in un'intossicazione.

Quando scegliete un ristorante in viaggio ci sono alcuni aspetti da prendere in considerazione:

  • Ristorante con giardino o in prossimità di parco, giardino, spiaggia. Lo spazio è sempre un vantaggio quando c'è il sole; far scorrazzare i bambini è un'ottima tecnica per godersi un pranzo o una cena che dura più di 15 minuti.
  • Portatevi qualcosa per intrattenerli. L'ipad e i DVD player sono le nuove baby-sitter. Ma anche giornaletti, giochi piccoli, cose da colorare possono funzionare altrettanto bene.
  • Prenotate e dite se siete con bambini e quanti anni hanno (o se in carrozzina). I ristoratori sono molto bravi a collocare le famiglie in punti strategici, è sempre piacevole essere aspettati e accolti, e francamente se arrivate a sorpresa con una carrozzina non è detto che troverete un posto dove parcheggiarla vicino a voi.
  • McDonald's e ikea sono a volte l'opzione più semplice perché hanno un menù bambino, il fasciatorio bagno, spazio pensato proprio per far giocare e sono in tantissime nazioni del mondo. Richiede forse un po' più di fatica ma si possono ottenere gli stessi benefici anche in altri posti; richiede un po' più di ricerca ma non accontentatevi del noto, se no la vita ha sempre lo stesso sapore.
  • Ristorante vuol dire cose diverse in posti diversi del mondo. A volte un bar, bistrot, caffetteria, pizzeria sono posti in cui si può mangiare (bene), ma magari in un'atmosfera più informale e ad un prezzo più conveniente. Vale la pena sperimentare. Bisogna anche ricordarsi che in alcune nazioni un ristorante può essere un posto estremamente formale che richiede giacca e cravatta e abbigliamento consono; non è detto che questi siano i posti più adatti per dei bambini (magari rumorosi e nemmeno troppo appassionati di menù raffinati).

Destinazioni[modifica]

Le mete classiche per i bambini spesso sono musei dei bambini, musei con attività per bambini, attrazioni e parchi divertimento, piscine con scivoli, sale gioco, luoghi e laboratori specificatamente attrezzati o con programmi per bambini. Certamente queste sono attività che si possono fare con i bambini ma non è detto che bisogna limitarsi a queste e i viaggi possono offrire una grande varietà di mete che – anche se non sono state pensate necessariamente per dei bambini – lo sono o possono diventarlo.

  • Parchi divertimento. Disneyland, legoland, Swissminiatur... sono posti classici dove portare bambini.
  • Musei dei bambini.
  • Musei della scienza e della tecnica. Tendenzialmente qualsiasi posto in cui si possono schiacciare dei bottoni, muovere delle leve, entrare in un sommergibile, aereo o altro tende a piacere.
  • Salire in alto. Salire su torri, grattaceli, cattedrali può essere di grande intrattenimento e può essere un'ottima scusa per visitare una città.


Con i bambini si può andare certamente ovunque, ma alcune mete possono essere un po' più complesse di altre ed è saggio considerare se vale la pena e se si è pronti ad affrontare alcune difficoltà.

  • Vaccinazioni. Alcuni paesi richiedono delle vaccinazioni. In particolare numeri paesi richiedono la vaccinazione contro la febbre gialla. Vale la pena ponderare con attenzione se è il caso di scegliere un viaggio in una nazione che richiede vaccinazioni a volte non adatte sotto una certa età, magari ci sono destinazioni più semplici o età dei bambini più adatte di altre.
  • Luoghi estremamente remoti con pochi servizi. Se viaggiate con dei bambini molto piccoli può essere complesso viaggiare in luoghi in cui per giorni non si trova un negozio con dell'acqua minerale o un medico o un ospedale. È una scelta che richiede una preparazione particolarmente accurata (scorte, medicinali) e anche in questo caso magari ci sono destinazioni più semplici o età dei bambini più adatte di altre.
  • Trasferimenti molto lunghi. Lunghi viaggi in aereo, cambio significativo di fuso orario e scali e cambi di mezzi di trasporto possono essere complessi con bambini, faticosi e un po' noiosi per tutti. Non sono certo impossibili ma vale la pena anche in questo caso essere coscienti delle difficoltà e prepararsi al meglio (con giochi, attività e la soddisfazione di aver raggiunto la meta).

Europa[modifica]

Italia[modifica]

Rispetto ad altre nazioni l'Italia non ha molti servizi per bambini o un'attenzione strabiliante per le famiglie che viaggiano con bambini ma è un posto ricchissimo di mete estremamente avvincenti e adattissime a tutti. Il mare e la montagna (per escursioni e sci) sono note destinazioni sempre apprezzate, alcune Regioni hanno servizi curati per i bambini (e tra queste Trentino e Piemonte sono tra le più premurose) e non mancano comunque attività, laboratori, musei dedicati e programmi pensati per le famiglie un po' ovunque.

  • Venezia. Venezia sembra un parco divertimento, tanto che Las Vegas ne ha riprodotta una in miniatura. Canali, gondole, ponti sono uno spasso e arrivare in treno attraversando la laguna è avvincente quasi come un viaggio sulla luna.
  • La torre di Pisa. In effetti una torre sbilenca è di per sé un'attrazione. Da parco dei divertimenti, stupefacente e quasi incredibile.
  • Il mare. Spiagge di sassi e di sabbia e una lunghissima costa marittima permettono di scegliere tra tantissime destinazioni italiane comode, raggiungibili, varie e appropriate in particolare in estate.