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Via Egnazia

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Via Egnazia è una moderna superstrada che si snoda nelle tre regioni della Grecia del nord, Epiro, Macedonia e Tracia occidentale, arrestandosi al confine con la Turchia.

Introduzione[modifica]

Il tracciato della moderna via Egnatia

L'itinerario si svolge lungo l'autostrada "Egnatia" che va da Igoumenitsa ai confini con la Turchia.

Questa segue solo in parte il percorso della via consolare romana da cui trae il nome. L'antica Egnazia aveva infatti inizio a Durazzo nell'odierna Albania e raggiungeva Salonicco passando per Ocrida, nell'odierna Macedonia del Nord. Era tra le più importanti perché insieme all'Appia provvedeva a collegare Roma con Costantinopoli.

L'itinerario permette di conoscere le regioni della Grecia del Nord, l'Epiro, la Macedonia e la Tracia occidentale. Esso si muove su una rotta non molto battuta dal turismo internazionale.

Eccezion fatta per la penisola Calcidica, i litorali lungo il percorso non sono particolarmente eccitanti a meno che non si voglia sostare a Corfù o imbarcarsi per l'isola di Thassos. Le spiagge sono comunque rilassanti e poco frequentate anche d'agosto. Gli alberghi però non sono molti e in alta stagione potrebbero registrare il tutto esaurito.

Lungo i monti Rodopi sono state istituite numerose riserve forestali. Queste saranno apprezzate dagli amanti del turismo ecologico.

Quando compierlo[modifica]

Katara in greco significa "Maledizione" ed è il nome di un passo sui monti del Pindo a quota 1690 m. È attraversato da una vecchia e tortuosa strada che collega Giannina con altri centri della Tessaglia e della Macedonia. Con l'apparire delle prime nevicate invernali il passo viene chiuso al traffico isolando l'Epiro da queste due regioni per un'intera stagione. Oggi questo problema è stato superato con l'apertura di gallerie sul tracciato dell'autostrada Egnatia, che rende di gran lunga più agevoli le comunicazioni stradali tra i due versanti marini della Grecia (Ionio ed Egeo).

L'itinerario si può compiere in qualsiasi mese dell'anno eccezion fatta per quei periodi dell'inverno in cui cada abbondante neve perché le corse degli autobus extraurbani potrebbero venire annullate o i pullman potrebbero viaggiare con catene alle ruote, il che farebbe allungare di molto i tempi di percorrenza.

Naturalmente se si viaggia fuori dal periodo estivo si farà a meno di andare alle spiagge della Calcidica e ci si limiterà alla visita delle città e dei loro dintorni sui monti Rodopi, dove esistono possibilità di escursioni anche a cavallo. Secondo operatori turistici locali l'autunno è un'ottima stagione per una visita alle riserve forestali dei Rodopi meridionali e ai laghi dell'Epiro e della Macedonia.

Modalità di percorso[modifica]

Volendo si può portare la propria auto al seguito senza pericolo di usura perché l'itinerario si svolge su una moderna autostrada di 612 km. Tutt'al più il fastidio sarà circolare nei grandi centri urbani soprattutto ad istanbul. Da considerare anche che i luoghi turistici più interessanti nella Macedonia e nella Tracia greca si trovano su strade sui monti Rodopi strette e piene di curve. Il treno comunque serve alcune di queste località minori.

L'uso di mezzi di trasporto pubblici (nave + autobus + treno) non comporta disagio, soprattutto se si viaggia fuori del periodo di alta stagione (agosto). I traghetti però sono affollati in qualsiasi giorno dell'anno perché utilizzati da camionisti greci e medio-orientali. Nei mesi estivi si aggiungono orde di turisti e le navi si trasformano in autentiche "boat people", tali da creare disagio anche a quei fortunati che hanno trovato posto in cabina. Gli autobus extraurbani greci (KTEL) sono abbastanza comodi e molto economici. Stesso discorso per Il treno Salonicco-Istanbul, il cosiddetto "espresso dell'amicizia" che ha un servizio di cuccette di I e II classe. Si arriva dunque ben riposati.

Dopo essere sbarcati a Igoumenitsa si prende la corriera per Salonicco e si pernotta lì. Due giorni sono più che sufficienti per una visita ai principali monumenti della città dopo di che si parte sempre in autobus per qualche centro balneare della Calcidica.

Sazi di mare e sole si ritorna a Salonicco e si sale a bordo del "Filias Express" il treno a cuccette che parte alle 8 di sera arrivando ad Istanbul il mattino seguente.

Dove iniziarlo[modifica]

La via Egnazia ai suoi inizi, poco dopo aver lasciato Igoumenitsa

Igoumenitsa è il punto d'inizio della moderna via Egnatia. Il piccolo porto è collegato ai porti italiani dell'Adriatico da innumerevoli traghetti. Quanti abitano a Bari, Brindisi, Ancona o nelle zone circostanti potrebbero tentare la traversata via mare. I traghetti da Venezia fino a Igoumenitsa impiegano 23 ore e forse sono un po' troppe. Da Ancona si scende a 17 ore e da Brindisi a 8. Anche il costo della traversata scende in proporzione. Le compagnie marittime che operano su queste rotte sono elencate nell'articolo su Igoumenitsa

L'alternativa è l'aereo. L'aeroporto internazionale più vicino a Igoumenitsa è quello di Corfù. I traghetti tra Corfù e Igoumenitsa sono molto frequenti e la traversata dura un'oretta.

Se non siete interessati al primo tratto della via Egnatia potrete prendere un aereo per Salonicco e da lì proseguire via terra fino a Istanbul

Tappe[modifica]

1a tappa: da Igoumenitsa a Giannina[modifica]

Giannina (Ioannina) ha un aspetto indolente e un po' fuori dal tempo, banale nella parte nuova, romantico nella parte vecchia con atmosfere che rimandano alla vicenda del pascià Ali di Tepeleni e al romanzo "Il conte di Montecristo" di Alessandro Dumas.

Deviazione per le Meteore[modifica]

Da Giannina è facile raggiungere Kalambaka e la zona delle Meteore in Tessaglia

2a tappa: da Giannina a Salonicco[modifica]

Salonicco è una tappa interessante per chi ama l'arte paleocristiana e bizantina. Si può anche associare ai bagni di mare e ai divertimenti notturni. In tal caso però è preferibile risiedere in un albergo dei sobborghi orientali vicino o addirittura oltre l'aeroporto internazionale. Il sobborgo di Perea, sul mare possiede alberghi di varia categoria, anche economici.

Deviazione per Kastoria[modifica]

Kastoria è una meta interessante per i cultori dell'arte bizantina. Le sue chiesette presentano pregevoli affreschi. La città non è però interessata al turismo. Vive della confezione e del commercio di pellicce (esportate soprattutto in Russia)

Deviazione per la Calcidica e il Monte Athos[modifica]

Da Salonicco si potranno raggiungere con facilità i centri balneari della Calcidica, salendo a bordo di autobus pubblici del servizio KTEL.

La Penisola calcidica merita di essere visitata. Sithonia, Kassandra sono piene di bellissime spiagge e centri balneari con numerosi campeggi. Ogni anno la Calcidica riceve un gran flusso di turisti provenienti da Russia e Europa dell'Est in genere.

Anche il Monte Athos con i suoi spettacolari monasteri si raggiungono facilmente da Salonicco prendendo una corriera per Ouranoupoli che ha coincidenza con i traghetti. Attenzione però a richiedere per tempo i permessi necessari.

3a tappa: da Salonicco a Kavala[modifica]

Kavala è ritenuta una città piacevole. Ha inoltre frequenti collegamenti con l'isola di Thassos, dai paesaggi molto verdi,

Passerete per queste città:

  • Serres - Serres è una città moderna che vive di agricoltura. I suoi dintorni sono più interessanti. La stazione climatica di Lailiàs possiede anche una pista di sci. Consigliato fermarsi con il treno al villaggio di Kerkini, sul lago omonimo. La zona offre possibilità di escursioni a cavallo e in canoa.
  • Drama - Il bosco di Fraktou (Δάσος Φρακτού) sempre sui monti Rodopi non dovrebbe essere perso per quanto difficile da raggiungersi. La zona è incontaminata. Si può soggiornare negli alloggi del corpo forestale, semplici casette in pietra e in legno. Il bosco si raggiunge dal villaggio di Parenesti dopo Drama e dotato di stazione ferroviaria.

4a tappa: da Kavala ad Alessandropoli[modifica]

Capoluogo dell'Evros, Alessandropoli (Alexandroupoli) ha un'aria abbastanza banale ma dal suo porto salpa il traghetto diretto a Samotracia, l'isola ove fu rinvenuta la famosa statua della Vittoria di Samotracia, uno dei capolavori del Louvre. La traversata d ura poco più di un'ora. In alternativa potreste pernottare a Didimoteicho che nonostante la sua aria assai provinciale vanta qualche monumento bizantino. Gli amanti del turismo ecologico sosteranno invece a Dadia vicino l'omonima riserva forestale.

Prima di arrivare a Alessandropoli passerete per questi due centri:

  • Xanthi - Conserva un vecchio centro con case in legno del XIX secolo, del tempo in cui Xanthi era un prospero centro del commercio del tabacco. Chi ama il mare potrà soggiornare sul litorale di Abdera o nella vicina Porto-Lagos. Possibilità di escursioni tra i boschi dei Monti Rodopi.
  • Komotini - Una città di provincia dal forte colore orientale, dovuto alla presenza di una consistente comunità musulmana.

5a tappa: da Alessandropoli a Istanbul[modifica]

  • Igoumenitsa - Istanbul senza tappe intermedie - Chi vuol raggiungere Istanbul da Igoumenitsa senza soste intermedie, può farlo purché non perda la corriera tra queste due località. In questo caso però sarebbe più sensato prendere l'aereo che non dovrebbe costare molto di più, almeno fuori stagione. Comunque da Igoumenitsa c'è una sola corriera al giorno con partenza alle 10,30. Si dovrebbe dunque salire su un traghetto che abbia coincidenza con la corriera. Gli orari sono espressi in ora locale quindi bisogna fare attenzione al fuso orario. Nel caso la si perdesse si può tentare di prenderne un'altra diretta a Giannina e da lì cambiare con un'altra ancora per Salonicco con un piccolo aggravio dei costi. Da Giannina le corse per Salonicco sono infatti più numerose. Una volta giunti a Salonicco ci si dovrà dirigere subito alla stazione ferroviaria (è davanti la fermata degli autobus) e comprare un biglietto per il "Filias Express" (Espresso dell'Amicizia). Siccome il treno parte alle 8 di sera si avrà qualche ora per dare un'occhiata ai monumenti della città altrimenti ci si riposerà in uno dei locali intorno alla stazione che purtroppo non gode buona fama. La stazione di Salonicco dovrebbe ancora avere un deposito bagagli sorvegliato da un inserviente. Si raccomanda di non salire a bordo di altri treni che non siano il Filias Express, altrimenti il viaggio diventa stancante e per giunta si paga quasi lo stesso prezzo per un posto semplice.

Oltre Salonicco si può decidere se continuare il viaggio in treno o in pullman. L'espresso dell'amicizia fa una fermata ad Alessandropoli, prima di raggiungere il valico di frontiera di Pythio-Uzunkopru. Le località più interessanti toccate dai treni sono le seguenti:

  • Pythion - L'ultima fermata del treno espresso su suolo greco prima del valico di frontiera con la Turchia (Uzunkopru).
  • Istanbul - L'espresso dell'amicizia fa capolinea alla stazione di Sirkegi. Istanbul non ha bisogno di presentazione. Questa affascinante città rappresenta la fine di questo itinerario ma l'inizio di molti altri. Così, tanto per citarne uno, quanti hanno a disposizione tempo potrebbero prendere il Transaya express e scendere o a Tabriz o a Teheran

Costi[modifica]

  • Nel 2008 i costi delle traversate hanno subito una considerevole lievitazione in seguito al rialzo del prezzo del greggio.
  • Il passaggio in corriera da Igoumenitsa a Salonicco dovrebbe aggirarsi sui 15 euro
  • Il prezzo della cuccetta sull'espresso dell'Amicizia è di 48 euro se di II classe (scompartimento a due letti).
L'antica via Egnatia

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