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Passi dolomitici

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Passi dolomitici è un itinerario che si svolge attraverso il Trentino-Alto Adige e il Veneto.

Introduzione[modifica]

L'itinerario percorre i passi più scenografici delle Dolomiti, dove la roccia e la natura sono protagoniste.

Preparativi[modifica]

Informazioni traffico, passi e vie di montagna e percorribilità sul sito Alto Adige.com.

Il giro, per un totale di circa 350 km, va effettuato in auto, moto o bici da maggio ad ottobre. Alcuni passi non rispettano tuttavia la chiusura invernale: Passo Sella, Passo Gardena ad esempio.

Dove iniziarlo[modifica]

A22 Autostrada A22 del Brennero: uscita Bolzano Nord

  • 1 Bolzano — È situata alla quota di 264 m nella parte orientale dell'ampia conca originata dalla congiunzione delle valli dell'Isarco, Sarentina e dell'Adige. La conca è delimitata ad ovest dalla catena della Mendola, a nord-ovest dell'Altopiano del Salto, a nord-est da una cima minore del Renon chiamata Monte Tondo e a sud-est dal Monte Pozza. La città è collegata ai tre monti più vicini da funivie che superano ciascuna circa mille metri di dislivello: la funivia del Colle che risale il Monte Pozza sino al Colle di Villa, quella del Renon con arrivo a Soprabolzano e quella di San Genesio che raggiunge l'omonimo paese sull'altopiano del Salto. Dalla città, guardando in direzione est lungo la val d'Isarco, si vede il poco lontano e suggestivo Catinaccio (Rosengarten, 3.004 m), che è parte delle Dolomiti, con le caratteristiche Torri del Vajolet.
  • 2 Prato all'Isarco
  • 3 Tires

Tappe[modifica]

  • 4 Passo Nigra (1.688 m) — Mette in comunicazione la val di Tires con il passo di Costalunga, e quindi con il lago di Carezza. Dal passo e anche lungo la strada che passa in mezzo a fitti boschi, si possono osservare la parete nord del Latemar e la parete ovest del Catinaccio.
  • 5 Lago di Carezza
Passo di Costalunga
  • 6 Passo di Costalunga (1.743 m) — Situato al confine fra la provincia autonoma di Trento e quella di Bolzano, esso permette un comodo accesso al capoluogo dell'Alto Adige dalla zona trentina delle Dolomiti. Il versante trentino si trova in val di Fassa, nel comune di Vigo di Fassa. Quello alto-atesino è ricompreso nel comune di Nova Levante in val d'Ega. È base di partenza per numerose gite nei gruppi dolomitici del Catinaccio e del Latemar. I sentieri che partono dal passo permettono di raggiungere sul Catinaccio il rifugio Paolina, il rifugio Roda di Vael, il rifugio Baita Pederiva ed il rifugio Aleardo Fronza alle Coronelle. Nel gruppo del Latemar possono esser raggiunti il bivacco Rigatti alla Forcella Grande del Latemar e il bivacco Sief, sopra la Valsorda. Nella stagione sciistica presso il passo si trovano 3 nuovi impianti a fune inaugurati nel dicembre 2008 che risalgono le piste alle pendici della cima Pope del Latemar.
  • 7 Vigo di Fassa
Passo di San Pellegrino
  • 8 Moena
  • 9 Passo San Pellegrino (1.918 m) — È attraversato dalla strada statale 346 che collega i paesi di Moena, in val di Fassa e Falcade, nella valle del Biois. La statale raggiunge su entrambi i versanti una pendenza del 18%. Nella parte bellunese tale pendenza è alternata a tratti al 15%. Dal punto di vista orografico il passo separa le Dolomiti di Gardena e di Fassa (a nord) dalle Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino (a sud).
  • 10 Piè Falcade
  • 11 Passo Valles (2.033 m) —
  • 12 Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino (2.033 m) —
Passo Rolle
  • 13 Passo Rolle (1.970 m) — Collega le valli del Primiero e di Fiemme. Il passo è circondato dal gruppo dolomitico delle Pale di San Martino, in particolare dal Cimon della Pala (3186 m) e dalla Vezzana (3192 m). Dal passo, base di ascensioni sulle Pale e sul gruppo del Lagorai, si può rapidamente raggiungere i laghetti di Colbricòn, luoghi d'insediamento di cacciatori nel Neolitico, e la Val Venegia, una delle aree naturalistiche più belle del Trentino, parte del Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino. Il luogo è sede di numerosi impianti di risalita e piste da sci del comprensorio "Dolomiti Superski". Nei pressi del Passo Rolle si possono notare numerose trincee e gallerie risalenti alla Prima guerra mondiale, in particolare sulla cima Cavallazza e sul monte Colbricòn.
  • 14 San Martino di Castrozza
  • 15 Passo Cereda (1.372 m) — Collega la valle del Primiero alla valle del Mis. A nord del passo si può vedere la parte terminale delle Pale di San Martino, con il monte Dalaibòl, mentre a sud c'è il gruppo del Cimonega con il Piz Sagron ed il Sass de Mura. In inverno è possibile praticare lo sci da fondo e lo sci alpino. In estate il passo può essere il punto di partenza o di arrivo per escursioni in montagna. Il passo si trova lungo il percorso dell'Alta via n. 2 delle Dolomiti, che collega Bressanone a Feltre.
  • 16 Agordo
  • 17 Passo Duran (1.605) —
  • 18 Zoldo Alto
  • 19 Selva di Cadore
Passo di Giau
  • 20 Passo di Giau (2.236 m) — Mette in comunicazione Cortina d'Ampezzo (val Boite) con Colle Santa Lucia e Selva di Cadore (Val Fiorentina). È situato al centro di un vasto alpeggio, ai piedi del Nuvolau (2.574 m) e dell'Averau. Rappresenta un'interessante alternativa al Passo di Falzarego per arrivare a Cortina dalla zona dell'agordino, poiché è una zona molto panoramica, da cui si scorgono numerose vette (Marmolada, Tofane, Cristallo, Sorapiss, Croda da Lago, Lastoni di Formin, Cadini di Misurina). Si tratta di uno dei passi leggendari del Giro d'Italia, soprattutto dal versante di Colle Santa Lucia, per la sua durezza (misura 10,1 km con una pendenza media del 9,1%) e la sua costanza, mentre il versante ampezzano è più breve (8,6 km) e leggermente più facile (8,3% di pendenza media) anche se rimane molto impegnativo.
  • 21 Cortina d'Ampezzo
Passo di Falzarego
  • 22 Passo di Falzarego (2.109 m) — Mette in comunicazione l'alto Agordino con Cortina d'Ampezzo tramite la strada statale 48 delle Dolomiti, una delle principali arterie di comunicazione delle Dolomiti. È situato pochi chilometri a sud del confine con il Trentino-Alto Adige, al quale è collegato tramite il passo di Valparola, fra il Lagazuoi e il Sass de Stria. In posizione dominante rispetto al passo, si trova il forte Tre Sassi, una fortificazione della prima guerra mondiale. Il passo Falzarego è fra i famosi passi dolomitici percorsi varie volte nel corso degli anni dal Giro d'Italia e resi celebri dalle imprese dei più forti scalatori di tutti i tempi. Su questo passo per la prima volta Fausto Coppi sconfisse Gino Bartali in una scalata montana, nel Giro del 1946. Tuttavia il passo non presenta difficoltà particolari se non per la lunghezza, che è di oltre 15 chilometri di ascesa per entrambi i versanti, ed è molto amato dai cicloamatori per le bellezze paesaggistiche che offre.
  • 23 Rocca Pietore
  • 24 Passo Fedaia (2.057 m) —
  • 25 Lago di Fedaia
  • 26 Canazei
Passo Sella
  • 27 Passo Sella (2.240 m) — È il valico alpino delle Dolomiti più alto del percorso, fra il gruppo del Sassolungo e il gruppo del Sella. Mette in comunicazione Canazei, in val di Fassa con Selva di Val Gardena, in val Gardena. Situato al confine fra le province di Trento e di Bolzano, è un’apprezzata meta turistica sia invernale che estiva. I suoi numerosi impianti di risalita fanno parte del comprensorio sciistico del Dolomiti Superski e del famoso "Sellaronda", di cui è uno dei punti più spettacolari. Per la bellezza del paesaggio e delle montagne circostanti è una delle mete preferite dagli escursionisti. Nella zona del passo si trova l'area naturalistica nota come "Città dei Sassi", un labirinto di massi e alberi che, negli ultimi anni, è diventato uno dei luoghi culto per tutti gli amanti dell'arrampicata libera. Il passo di Sella è una delle mete più ambite dei ciclisti di tutto il mondo, in quanto è stato più volte scalato dal Giro d'Italia e rappresenta uno dei passi leggendari a cui sono legate le vicende agonistiche dei più forti ciclisti di tutte le epoche.
Passo Gardena
  • 28 Passo Gardena (2.121 m) — È situato fra la val Gardena e la val Badia, tra il gruppo del Sella a sud e il gruppo del Cir a nord. Mette in comunicazione Selva di Val Gardena con la frazione di Colfosco, nel comune di Corvara in Badia. Numerosi gli impianti di risalita e le piste da sci in entrambi i versanti che dal passo arrivano fino a Selva. Tutti gli impianti fanno parte del carosello sciistico noto come "Dolomiti Superski" ed è uno dei quattro passi del famoso giro sciistico noto come Sellaronda. Per il passo passa l'Alta via n. 2, che da Bressanone arriva a Feltre.
  • 29 Corvara in Badia
  • 30 Badia
  • 31 Pedraces
  • 32 San Martino in Badia
  • 33 Passo delle Erbe (2.003 m) — Mette in comunicazione la valle Isarco (precisamente una sua valle tributaria, la val di Luson) con la val Badia. Dal passo si possono ammirare le cime della Plose, il Sass de Putia, le Odle e il monte Gabler. Nella stagione invernale il passo non è raggiungibile in automobile, in quanto la strada diventa una pista da sci di fondo.

Sicurezza[modifica]

Punto di arrivo[modifica]

  • 34 Chiusa — Si trova lungo il corso del fiume Isarco e storicamente è cittadina doganale. Si trova ad una trentina di chilometri a nord di Bolzano e una decina a sud di Bressanone. Tra l'800 e il 1000 Sabiona diviene un'importante sede vescovile, prima di essere trasferita a Bressanone. Sulla città di Chiusa, ha avuto un'importante influenza, il monastero delle suore di clausura di Sabiona. All'interno del convento dei frati cappuccini, si trova una statua che raffigura il bellicoso frate Joachim Haspinger, che lottò assieme ad Andreas Hofer, per contrastare l'avanzata bavarese. Nel primo Novecento, Chiusa fu una dimora di molti artisti, provenienti soprattutto dalla Germania. La località fa parte de I borghi più belli d'Italia.
Ritorno

A22 Autostrada A22 del Brennero: entrata a Chiusa-Val Gardena

Itinerari[modifica]

  • Castelli dell'Alto Adige — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.
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