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Eclissi solare

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Il sole durante un'eclissi totale

Un'eclissi solare è un noto fenomeno ottico di oscuramento di tutto o di una parte del disco solare da parte della Luna visto dalla Terra che si verifica durante il novilunio. Si tratta di un evento piuttosto raro: Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati in quest'ordine; ciò è possibile solo quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all'eclittica, interseca quest'ultima in un punto detto nodo. Quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l'ombra della Luna passa in alcuni punti della superficie terrestre e si assiste a un'eclissi solare. Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un'eclissi lunare.

Da sapere[modifica]

Tipi di eclissi[modifica]

Le eclissi totali si verificano quando, in un certo istante di tempo, il diametro apparente angolare della Luna è quasi uguale a quello del Sole e Sole, Luna e Terra sono perfettamente allineati in quest'ordine. Quell'istante di tempo è prevedibile con buona approssimazione tramite i calcoli purché per epoche non troppo lontane dall'attuale. A causa delle mutevoli distanze reciproche (che si hanno durante la durata di una eclissi) fra la Terra, la Luna e il Sole potrebbe accadere che una eclisse sia osservata come totale per alcuni luoghi terrestri, mentre come anulare per altri. Questa eventualità viene solitamente indicata col nome di eclissi ibrida.

Eclissi solare totale[modifica]

Eclissi solare dell'11 agosto 1999 vista in Francia

L'eclissi è totale quando il Sole viene oscurato completamente. Il periodo di totalità può andare da pochi secondi a circa 7 minuti, a seconda della posizione relativa della Luna e dell'osservatore. La totalità è visibile solo in una stretta fascia della superficie terrestre lunga qualche migliaio di chilometri ma larga solo qualche decina. I luoghi adiacenti vedono invece un'eclissi parziale. Durante una eclissi totale è possibile studiare la corona solare con relativa facilità. Trascorsa la totalità (detta anche fase massima) riappare la luce abbagliante del Sole mostrando un aspetto ad "anello di diamante".

Eclissi solare parziale[modifica]

Eclissi parziale del 2009 a Varanasi, India

Un'eclissi parziale si ha quando la Luna non è perfettamente allineata con la Terra e il Sole e quindi l'ombra lunare non giunge alla superficie terrestre. Il Sole viene quindi "occultato" ma in questo caso dalla Terra si osserva la sola penombra lunare e perciò l'eclissi è parziale per tutti i luoghi interessati (queste si verificano vicino ai poli terrestri). Con lo stesso termine di parziale si indica una eclissi totale quando è osservata al di là della fascia di totalità (detta anche corridoio d'ombra); oppure anche una eclissi anulare o ibrida.

L'eclissi totali sono l'eclissi solari più drammatiche, uno spettacolo molto strano e bello. Una eclisse solare totale si verifica da qualche parte della Terra una o due volte nella maggior parte degli anni, ma è visibile solo in una ristretta zona - il percorso dell'eclissi - con una eclisse parziale vista invece in una zona più ampia. Le eclissi parziali sono meno drammatiche: assomiglia molto a un giorno nuvoloso.

Eclissi anulari e totali iniziano con una eclisse parziale, in cui sempre più il sole si copre fino a quando viene eclissato totalmente, fenomeno chiamato eclissi totale. L'eclisse parziale può durare un'ora.

L'eclissi totale, come molti fenomeni orbitali, può essere prevista con precisione molto in anticipo e può attrarre molti viaggiatori. I fenomenici possono essere facilmente visibili ed apprezzati ad occhio nudo, ma gli astrofili spesso viaggiano con i loro telescopi. Alcuni viaggiatori ne fanno una priorità per viaggiare e vedere il maggior numero possibile di eclissi.

Visualizzazione di una eclisse solare totale è una cosa rischiosa: una semplice copertura nuvolosa locale è diversa da un'eclissi totale: da un giorno nuvoloso a uno completamente buio!

Come arrivare[modifica]

Poiché le eclissi solari, in particolare quelle visualizzabili facilmente da terra, sono piuttosto rare, ci sono due problemi per raggiungerle: il primo è trovare i mezzi per raggiungere la posizione e il secondo è la prenotazione anticipata rispetto alla concorrenza. Eclissi solari possono attrarre da migliaia a centinaia di migliaia di spettatori, che possono sconvolgere la capacità di trasporto locale e di alloggio. Se l'eclissi sta attraversando una zona turistica dotata di risorse adeguate (come nel 2012 l'eclissi visibile da Cairns, una città turistica dell'Australia), si dovrebbe idealmente prenotare molti con mesi in anticipo, ma ci può essere anche qualche disponibilità vicino al giorno dell'eclisse. Se l'eclisse è fuori dai sentieri battuti, potrebbe essere necessario prendere accordi un anno o più in anticipo. Aspettatevi prezzi di punta per i trasporti.

Le navi da crociera hanno spesso itinerari speciali verso percorsi di eclissi totali e questa soluzione può essere preferibile se la vostra disponibilità a viaggiare fuori dai sentieri battuti è limitata. Le crociere possono anche essere in grado di cercare un'area di visualizzazione senza nuvole entro limiti ragionevoli, opportunità che su trovano meno sulla terra. Elicotteri o voli aerei sopra la copertura nuvolosa possono essere disponibili se l'eclisse è su un'area con piste di atterraggio. Crociere e voli tendono ad essere venduti molto presto.

Eclissi solari dal 2016 al 2020[modifica]

Data Tipo di eclisse Magnitudine UTC Durata Luoghi di visibilità
9 marzo 2016 Totale 1,045 01:58:19 04m09s Indonesia e Micronesia (totale); Asia orientale, Alaska, Australia settentrionale (parziale)
1º settembre 2016 Anulare 0,974 09:08:02 03m06s Africa, Oceano Indiano
26 febbraio 2017 Anulare 0,992 14:54:33 00m44s Cile e Argentina (anulare), Sudafrica, Sud America e Antartide (parziale)
21 agosto 2017 Totale 1,031 18:26:40 02m40s Nord America (totale); Sud America, Europa occidentale e Africa (parziale)
15 febbraio 2018 Parziale 0,599 20:52:33 Antartide, Sud America
13 luglio 2018 Parziale 0,337 03:02:16 Australia meridionale
11 agosto 2018 Parziale 0,737 09:47:28 Nord Europa, Asia settentrionale, Canada orientale
6 gennaio 2019 Parziale 0,715 01:42:38 Asia nordorientale, Alaska
2 luglio 2019 Totale 1,046 19:24:07 04m33s Argentina e Cile (totale); Sud America, America Centrale e Polinesia (parziale)
26 dicembre 2019 Anulare 0,970 05:18:53 03m40s Asia, Australia
21 giugno 2020 Anulare 0,994 06:41:15 00m38s Africa, Asia, Europa sudorientale
14 dicembre 2020 Totale 1,025 16:14:39 02m10s Argentina, Cile e Kiribati (totale); America centrale e meridionale, Africa sud-occidentale (parziale)

Prossime eclissi totali visibili dall'Italia[modifica]

Eclissi solare 20 marzo 2015 a Varese

L'ultima eclissi che fu visibile come quasi totale dall'Italia fu l'eclissi dell'11 agosto 1999. L'eclissi del 3 ottobre 2005 fu visibile parzialmente dall'Italia, ma fu quasi totale dalla Sicilia.

Le prossime eclissi totali visibili dall'Italia avranno luogo nelle seguenti date:

  • 2 agosto 2027 (interesserà una piccola zona di territorio italiano, posto a sud ovest dell'isola di Lampedusa
  • 5 settembre 2059 (eclissi anulare)
  • 13 luglio 2075 (eclissi anulare)
  • 3 settembre 2081
  • 27 febbraio 2082 (eclissi anulare)
  • 21 aprile 2088

Cosa vedere[modifica]

  • Vedere il Sole attraverso strumenti ottici che concentrano la luce, come i binocoli, è rischioso senza l'uso di adeguati filtri che blocchino gli ultravioletti e riducano sostanzialmente l'intensità luminosa. È necessario tuttavia scegliere i filtri più adatti: un filtro a densità neutra attenuante potrebbe rivelarsi insufficiente, poiché potrebbe non filtrare correttamente i raggi UV. I binocoli senza filtri possono concentrare sulla retina fino ad oltre 500 volte la quantità di energia solare che raggiungerebbe normalmente l'occhio nudo, distruggendo le cellule retinee quasi istantaneamente: infatti, sebbene l'energia luminosa che raggiunge ogni unità d'area della retina sia la stessa sia col binocolo sia ad occhio nudo, nel primo caso il calore non può essere disperso sufficientemente in fretta perché l'area dell'immagine risulta ingrandita. Osservare il Sole a mezzogiorno attraverso binocoli non filtrati può pertanto causare cecità permanente.
  • Un modo per osservare la stella in sicurezza è proiettare la sua immagine su uno schermo usando un telescopio e un oculare senza elementi cementati; il tutto è possibile con un piccolo telescopio rifrattore (o con un binocolo) con un oculare senza filtri. Non è consigliabile usare altri tipi di telescopi per questa procedura, in quanto potrebbero risultarne danneggiati.
Variazione di luce nel 2012 in Giappone
  • Le eclissi parziali sono pericolose da osservare ad occhio nudo, poiché le pupille, che non sono abituate agli alti contrasti tra la luminosità della stella e l'ombra proiettata dalla Luna, si dilatano in base alla quantità totale di luce presente nel campo visivo e non rispetto all'oggetto più luminoso nel campo. Durante le eclissi parziali, infatti, gran parte dei raggi emessi dalla stella sono oscurati dalla Luna, che viene a interporsi tra la Terra e il Sole, ma la parte della fotosfera non oscurata ha la stessa luminosità superficiale che possiede normalmente la stella. Nell'area di oscurità, la pupilla si dilata da 2 mm fino a circa 6 mm, esponendo così ogni cellula retinea ad una quantità di luce circa dieci volte superiore rispetto alle osservazioni in condizioni normali; le cellule retinee sono così gravemente danneggiate o uccise, mentre nella retina permangono delle piccole aree di cellule morte. Questo tipo di azzardo è insidioso per gli osservatori inesperti o per i bambini, perché non si ha una percezione immediata del danno causato alla vista dall'osservazione, né questo provoca dolore.
  • Durante l'alba e il tramonto, la luminosità della stella appare attenuata a causa della diffusione (in inglese scattering) della luce solare da parte dell'atmosfera, soprattutto la diffusione di Rayleigh e di Mie: infatti, i raggi solari vengono riflessi mentre attraversano strati estremamente densi dell'atmosfera terrestre, al punto che il disco solare può essere visto senza problemi anche a occhio nudo o con delle lenti, facendo attenzione che il Sole sia sufficientemente basso, in modo che non ci sia il rischio di improvvisi brillamenti in caso di apertura di eventuali nuvole basse sull'orizzonte. Condizioni di cielo velato, umidità e presenza di polveri atmosferiche contribuiscono ad attenuare ulteriormente i raggi solari.

Sicurezza[modifica]

Avviso di viaggio! ATTENZIONE: Osservare il Sole senza alcuna protezione (filtri) può causare danni oculari e cecità permanente.
Occhiali speciali per osservare l'eclissi

La luce solare è estremamente forte e guardare direttamente il Sole ad occhio nudo, anche per brevi periodi, può essere doloroso, ma non particolarmente dannoso per un normale occhio con le pupille non dilatate. Un'osservazione prolungata senza precauzioni può tuttavia causare una sensazione luminosa di puntini o scintille, nota come fosfene, ed una temporanea cecità parziale. L'esposizione diretta ai raggi ultravioletti (raggi UV) è altresì dannosa per gli occhi: infatti, nel corso degli anni, può portare ad una progressiva opacizzazione del cristallino (la "lente" dell'occhio), che risulta nella formazione di una cataratta. Inoltre i raggi UV sono responsabili di lesioni retinee simili ad ustioni, che iniziano a manifestarsi dopo circa 100 secondi dall'esposizione, soprattutto nel caso in cui la radiazione ultravioletta sia particolarmente intensa e ben messa a fuoco. Gli individui giovani (in grado di tollerare un carico di ultravioletti superiore agli individui più vecchi) o che hanno subito un impianto di cristallino sono più esposti al pericolo di lesioni retinee da raggi UV, così come coloro che osservano il Sole da altitudini elevate o quando si trova vicino allo zenit. Il filtro minimo per osservare direttamente il sole in sicurezza è il Neutral Density ND 5.0 che abbatte la luce di 1:100000 volte.

Durante lo svolgersi delle varie fasi di una qualunque eclissi, compresa la totalità, è imperativo proteggere gli occhi con adeguati filtri ottici a forma di occhiale. I filtri attenuanti per osservare il Sole dovrebbero essere progettati per questo specifico uso: i filtri improvvisati possono non filtrare adeguatamente i raggi UV. Inoltre i filtri per telescopi o binocoli dovrebbero essere montati sugli obiettivi o sull'apertura dello strumento, mai sull'oculare, perché i filtri da oculare si possono rompere facilmente e senza preavviso a causa dell'elevato calore che passa attraverso l'oculare stesso e che viene assorbito dal filtro. Delle lenti da saldatore con opacità non inferiore a UNI EN169 W13 sono dei filtri solari accettabili per l'osservazione fugace del sole, non in modo continuo, il W14 è adatto, mentre i rullini fotografici, anche se non impressionati ("in nero", vergini) sarebbero da evitare, in quanto lasciano passare troppi infrarossi.

Non guardare mai il sole ad occhio nudo o con una macchina fotografica o il telescopio, neanche per 1 secondo, anche se solo l'1% del sole è visibile. Questo potrebbe danneggiare seriamente l'occhio e anche farti cieco.

Non usare:

  • Occhiali da sole o filtri fotografici standard
  • Occhiali da saldatore non certificati
  • Pellicole negative di film esposti

Voci correlate[modifica]

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