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Sulaymaniyah

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Sulaymaniyah
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Sulaymaniyah
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Sito del turismo
Sito istituzionale

Sulaymaniyah, (سلێمانی) chiamata anche Sulaimanyah, Sulaimaniya, Sulaimani, Slemani, Suli, è una città del Kurdistan iracheno.

Da sapere[modifica]

Sulaymaniyah è una delle maggiori città del Kurdistan Iracheno, capitale del Governorato di Sulaymaniyah, situata a 385 km a nord di Bagdad e a 198 km a sud est da Erbil. Circondata dalle catene montuose Azmer, Goyija, Qaiwan a nord est, le montagne Baranan a sud e le colline Tasluja ad ovest, presenta un clima semi arido con inverni freddi e umidi ed estati molto calde e secche.

Fondata il 14 Novembre del 1784 dal principe curdo Ibrahim Pasha Baban dedicandola al padre Sulaiman Pasha, fu capitale del principato curdo Baban fino al 1850.

Da sempre centro culturale del paese ha dato dimora a molte menti curde, è oggi il centro culturale e intellettuale del Kurdistan con università imporanti come l'Università di Sulaymaniyah aperta nel 1968. Dal 1992 è stata nominata anche centro culturale per i curdi di lingua Sorani. Divenuta inoltre molto prosperosa dopo la caduta del precedente regime iracheno crescendo fino ad ospitare 1.5 milioni di abitanti con un'economia basata principalmente sull'agritcoltura e il turismo.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto Internazionale "Sulaimaniya Airport" [1] si trova ad ovest della città vicino Bakrajo. Aperto nel 2006, la gran parte dei voli viene eseguita da Iraqi Airways (IA), che fa anche voli diretti con Manchester, ma anche altre comapagnie servono questa destinazione da Dusseldorf (Germania), Dubai (UAE), Amman (Giordania) e Istanbul (Turchia). Turkish Airlines (TK) e Pegasus (1I) connette Sulaimaniya con la Turchia. Fly Germania (ST) connette con Dusseldorf e Monaco. Qatar, Royal Jordanian e Aseman, per le altre destinazioni servite.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Si ha una bella vista di Sulaymaniyah dall'esterno, dalle montagne circostanti (Goizha, Azmar, Piramagrwn and Baranan). La città sta vivendo un periodo di trasformazione diventando sempre più una città turistica.

  • 1 Slemani Museum (مۆزه‌خانه‌ی سلێمانی). Il più grande museo archeologico del Kurdistan e secondo in tutto l'Iraq dopo il Museo nazionale di Bagdad, che accoglie molti antichi artefatti curdi e persiani datati attorno il 1792-1750 a.C., periodo preistorico antecedente l'islamismo e l'impero ottomano. Disposto su un solo piano, ricopre un'area di circa 6.000 m². Dal 2011 il museo collabora con l'UNESCO per la ristrutturazione, lo sviluppo e l'ingrandimento dell'edificio.
  • 2 Amna Suraka Museum, +964 53 320 5373. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-18:00. Museo Nazionale dei Crimini di Guerra. Il nome in curdo significa "Museo dell'intelligenza rossa" e l'edificio era una prigione e quartier generale del partito Ba'ath. Il museo è stato istituito per ricordare il tentativo di genocidio dei curdi da parte di Saddam Hussein, tramite la campagna "Anfal" avvenuta tra il 1986 e il 1989 nella quale persero la vita tra i 50.000 e i 182.000 curdi.
Mantenuto così come quando fu catturato dai Peshmerga, ha una struttura intatta ma ricca di fori di proiettile. Il piano sotterraneo, illuminato di rosso contiene molte foto dell'attacco chimico di Halabja. L'edificio centrale si apre con la Sala degli Specchi. Una volta refettorio ed uffici degli alti ranghi del partito Ba'ath, contiene un muro ricoperto con 4.500 lampadine che rappresentano i villaggi distrutti durante la campagna e 182.000 pezzi di vetro che rappresentano le vittime del genocidio. Le sale seguenti sono corridoi e celle dove i prigionieri venivano torturati, stuprati ed uccisi. Alcune celle sono state lasciate vuote con solo delle iscrizioni in curdo sui muri, eseguite dai prigionieri. Le riproduzioni dei prigionieri ammanettati ai muri, battuti e appesi con fili elettrici, sono state eseguite dall'artista locale Kamaran Omar. Una cella contiene una statua di Atta Ahmed Qadir, un'insegnante curdo famoso per il suo coraggio che visse in quella cella fino al suo trasferimento nella prigione Abu Ghraib nella quale venne ucciso nel 1990.
  • 3 Zamwa Gallery, Kawa Street. Aperta tutto l'anno, espone i lavori degli artisti locali. Gestita da "Rostam Aghala" un artista curdo molto famoso.
  • 4 Aram Gallery, +964 750 178 8481. Un altro posto per attività artistiche in città. Qui è stata istituita la "notte cinematografica" dove si possono vedere film curdi e stranieri.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 Zara supermarket (Sul lato est dei Salm Street, dove si trova il cancello del bazaar e si cammina per 300 metri verso nord in salita. Altrimenti si va sul lato sud est del parco Azadi. In entrambi i casi basta cercare una grande cupola argentata sul tetto di un edificio), + 964 750 150 3792. Autoproclamato il fornitore di prodotti occidentali, non ha molto anche se ci sono prodotti che non si trovano in altri negozi.
  • 2 Majidi Mall, Kirkuk Sulaimani Road, (All'incorcio con Bakrajo Road), +964 751 253 0326. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-23:30.


Come divertirsi[modifica]

Caffetterie[modifica]

  • Pasha's coffee (Nella zona del bazar, si cammina lungo il cancello di fronte al Palace Hotel e si prosegue a dritto fino al primo cerchio dei venditori di libri; una volta passati si prende la destra e si cerca per Pasha's sulla sinistra.). Uno dei pochi posti in città dove servono del vero caffè. L'insegna è in alfabeto latino e di solito c'è una folla di bevitori di caffè davanti. Si può ordinare un espresso oppure comprarne sfuso (28.000 IQD al chilo di chicchi colombiani) oppure comprare delle caffettiere in stili introvabili altrove.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Chalak's place, +964 0770 151 2976. Ristorante italiano e internazionale che serve pasta, pizza ed altre ricette mediterranee e medio orientali. Il masala di agnello è molto buono. Buoni cocktail anche. Musica dal vivo.
  • 2 hebze Zeitnui (علخبزة زيتونة), Handarin 109 street (Di fronte alla Cultural Hall. L'ingresso è sulla strada principale Midya Street, vicino al ponte Khasrawkhal), +964 771 066 0088. Nonostante si venda come ristorante libanese è in realtà una panineria che prepara pizza e insalate e qualche Mezze giusto per giustificare la provenienza della cucina. Il nome significa "Olive su pane". Va bene se si è disperati e tutto il resto è chiuso ma la gente del posto ama venire qui. L'arredamento è piuttosto pacchiano, un misto tra paninoteca americana e qualcosa di medio orientale. Personale gentile.
  • 3 Eiffel (مطعم إفل), Sarchinar Main Street, +964 770 350 4488. Simple icon time.svg Lun-Dom 16:00-01:00. Nelle calde notti d'estate mangiare in un giardino è quello che ci vuole. Cibo curdo molto buono e camerieri ultra gentili che sanno come accattivarsi la clientela. Servono alcol e da provare è il "Latino": birra con limonata, tequila e del sale sul bordo del boccale. Si possono provare anche le shisha di vari gusti che vengono mantenute accese finché si vuole. Musica dal vivo o piano-bar, in genere però alta da terminare le conversazioni. Interessante però ascoltare le hit curde che la clientela apprezza partecipando dai tavoli o avvicinandosi ai musicisti per ballare. Nei giorni lavorativi la clientela è prevalentemente maschile ma durante il fine settimana si aggiungono famiglie, coppie e gruppi di amiche in libera uscita.
Per parcheggiare si lascia la chiave all'addetto che ci penserà lui e vi porterà poi le chiavi.

Prezzi elevati[modifica]

  • 4 Salute, Sarchinar Main Street P.O. Box No.˚ 444 (All'interno dell'albergo Copthorne Baranan), +964 770 600 0000, @ Reservations.CHB@millenniumhotels.com. Se si ha malinconia del cibo italiano si può provare a sedersi ad uno dei suoi tavoli chiedendo del buon vino. Buon cibo e personale molto gentile, anche se gran parte dei camerieri parla poco inglese. Buona atmosfera, pulito e arredamento di classe. Il pasto sarà accompagnato dalle hit sanremesi degli anni ottanta.
  • 5 LaleZar, Sarchinar Hill, Sulaymaniyah 46001, Iraq, +964 53 319 2601, @ info@lale-zar.com. Anche se non si soggiorna qui si puo' salire all'ultimo piano e alla terrazza sovrastante e godere, nelle giornate calde, del vento della sera che scende dalle montagne circostanti e mangiare in un ambiente confortevole con camerieri gentili. Buon cibo, in maggioranza ricette curde a prezzi ragionevoli. Servono anche alcol. Alcune sere c'è anche musica dal vivo.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

  • 1 Copthorne Baranan, Sarchinar Main Street, 444 Sulaymaniyah, +964 770 600 0000. Ecb copyright.svg 80USD doppia. Grande albergo con ampi ambienti e stanze silenziose, grandi e con buone rifiniture. Non sono troppo calde d'estate e si può dormire senz'aria condizionata se si ama il silenzio e non si vuole rischiare di prendere il raffreddore. Un buon controllo sicurezza all'ingresso, personale gentile e proattivo. Al piano terreno c'è un bar e un ristorante italiano. A breve anche una palestra al terzo piano. Buona colazione con vasta scelta tra dolce, salato e frutta. La colazione viene servita in una sala nascosta dietro il bar. Per il caffè è consigliabile servirsi dalla brocca con quello già pronto e non fate l'errore di chiedere un espresso, che è il peggiore dell'universo e tutti i pianeti circostanti.
  • 2 Sulaimani Palace Hotel, Salem Street, +964 53320 4141, +964 53320 4145. Al momento sembra che sia il migliore albergo della città, anche se non rispecchia gli standard internazionali.
  • 3 highcrest, Bakrajo Road (ad ovest del Majidi Mall), +964 770 818 1336, +964 770 818 1337.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Qyzqapan (Tomba di Ciassare). Qyzqapan è una tomba situata sulle montagne di Syromedia e si crede che sia il luogo di riposo di Ciassare il Grande (Cyaxares o Hvakhshathra). La costruzione cominciò dopo la sua morte nel 585 a.C. e contiene simboli zoroastriani, in quanto i medi seguivano una religione antica pre-zoroastriana, Mazaismo o Mitra con i capi religiosi denomintai "Magi".
  • Rovine di Yassin tepe. Yassin tepe fu la capitale dell'antica Sharazor.


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