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Serbariu
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Mappa dell'Italia
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Serbariu

Serbariu è una frazione di Carbonia.

Da sapere

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Consiste in un'antica borgata agro-pastorale, ora completamente inglobata a Carbonia (di cui può essere considerata il nucleo originario) prima con i rioni, detti "palazzoni di Serbariu", poi con quello recente di Santa Caterina, costituendo di fatto un quartiere della periferia sud-est della stessa città.

Secondo una delle teorie sull'origine del toponimo, la sua denominazione deriverebbe dal sardo s'erba de s'arrìu, che significa "l'erba del rio"; mentre secondo altri sarebbe più attendibile la derivazione dal sardo serba arrìu o serba rìu, che vuol dire "preservata o salvata dal rio", ed indicherebbe un luogo riparato dalle esondazioni del vicino riu Santu Milanu ("rio San Gemiliano"), che era denominato nelle carte catastali dell'Ottocento riu Bau Baccas ("rio Guado delle Vacche").

Cenni storici

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Diverse civiltà preistoriche (partendo dal Neolitico medio fino all'Età del ferro) sono documentate nel territorio di questa antica borgata con il ritrovamento di reperti archeologici in numerose grotte e siti della sua zona, come la grotta di Serbariu, e nelle vicinanze la necropoli a domus de janas di Cannas di Sotto, gli insediamenti del poliambulantorio – valle rio Cannas e la grotta A.C.A.I. – valle Rio Cannas. Del periodo nuragico è attestata la presenza di questa civiltà in diversi siti, tra i quali si ricordano il nuraghe Paristeris, il nuraghe di Medau Su Conti, il nuraghe Mianu.

Della successiva civiltà fenicia e punica è documentata la presenza in diversi siti del suo territorio, in particolare lungo l'antica strada parallela alla valle del rio Santu Milanu (San Gemiliano). La presenza della dominazione di Roma risulta documentata lungo la valle del Rio Cannas in siti minori, con reperti ritrovati in alcune tombe e in luoghi abitati, costituite da ville in campagna.

Il periodo giudicale risulta documentato da fonti storiche che citano questa località come Villa (o Bidda) de Serbariu; durante il periodo del dominio pisano, e in quello successivo aragonese e spagnolo, il territorio di Serbariu venne abbandonato a causa delle frequenti incursioni barbaresche provenienti dalle vicine coste sulcitane, come nella maggior parte dei comuni del Sulcis.

Costituzione del Comune

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Nel periodo di dominazione sabauda, il territorio di Serbariu registra il ripopolamento con l'insediamento di famiglie iglesienti e pastori, in genere barbaricini; ma, soprattutto, con la costituzione del comune di Serbariu (staccatosi nel 1853 da Villamassargia, di cui era stata frazione con quasi tutti gli attuali comuni del Sulcis), precedentemente boddeu (insieme di furriadroxiu). Con la legge n. 1584 dell'11 luglio 1853, in seguito all'approvazione del Senato e della Camera dei Deputati, il Re Vittorio Emanuele II decreta la costituzione del Comune di Serbariu con le borgate e i territori di Serbariu, Flumentepidu, Sirai, Santa Giuliana, Sirri, Barbusi, Su Strintu de S'Axina, Acquas Callentis, Cuccuru Suergius, Cannas, Coderra, Garamatta e altri casali (medaus), casolari (furriadroxius) e case (domus).

Attività Minerarie

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Con la concessione di permessi di ricerca mineraria: Caput Aquas, Barbusi, Sirai, Schisòrgiu e Nuraxeddu si ha una certa vitalità e vivacità economica nella zona di Serbariu. Infatti, tra la fine dell'Ottocento fino alla seconda metà del Novecento si registra una forte dinamicità economica in questo territorio dovuto alla scoperta di diversi giacimenti carboniferi (come quello rilevante di Nuraxeddu - Serbariu) che diede un grande impulso alle attività minerarie, soprattutto negli anni del regime fascista durante il periodo dell'autarchia, tanto da rendersi necessario non solo lo sviluppo di numerosi e importanti impianti estrattivi e produttivi, ma anche la costruzione di una nuova città mineraria, come Carbonia, che soppresse il comune di Serbariu il 5 novembre 1937 che fu inglobato in quello di Carbonia, così lo status di comune autonomo si mantenne sino alla fondazione di Carbonia che ne acquisì tutto il suo territorio, avente una superficie totale comunale 103,25 km² fino al 1937.

La grande miniera di Serbariu, distante circa due chilometri dal nucleo abitativo e così denominata prima della fondazione stessa di Carbonia, ora è museo di archeologia industriale e continua a mantenere tutt'oggi Serbariu nel suo nome.

Dell'antica borgata di Serbariu non è rimasto quasi più nulla: le vecchie case, tipiche della tradizione rurale, sono state sostituite da abitazioni in stile moderno, benché in questi ultimi anni vi sia un tentativo di recupero delle vecchie tradizioni popolari e agro-pastorali dell'antico borgo.

Serbariu fu in passato delegazione municipale di Carbonia con servizi comunali decentrati, per poi diventare sede di circoscrizione municipale urbana (con Presidente e Consiglio Circoscrizionale) con poteri autonomi limitati. Tale organismo rappresentativo e istituzionale ha cessato la sua esistenza nel 2011 in seguito all'abrogazione di questi enti nei comuni sotto i 100.000 abitanti. All'interno dell'abitato si trova l'attuale chiesa parrocchiale dedicata a san Narciso, eretta in luogo di quella ottocentesca.

Come orientarsi

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Mappa a tutto schermo Serbariu


Come arrivare

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Come spostarsi

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Cosa vedere

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  • 39.157558.539951 Chiesa di Santa Giuliana e San Narciso.
  • È possibile osservare vari murales.
  • 39.1605228.5099832 Miniera di Serbariu (Museo del Carbone), Grande Miniera di Serbariu, +39 0781 62727, . Intero: 8,00 €; Ridotto (dai 6 ai 12 anni, anziani over 65, gruppi min. 25 persone): 6,00 €; Scolaresche: 5,00 €; Gratuito sotto i 6 anni e accompagnatori di scolaresche e gruppi di 25 persone. 21 Giugno-20 Settembre: Lun-Dom 10:00-19:00 (chiusura biglietteria alle 18:00); 21 Settembre-20 Giugno: Mar-Dom 10:00-18:00 (chiusura biglietteria alle 17:00); 24 e 31 Dicembre: 10:00-13:00. Chiuso a Natale e Capodanno. Miniera di Serbariu su Wikipedia Miniera di Serbariu (Q3314854) su Wikidata


Eventi e feste

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Cosa fare

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Acquisti

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  • 39.157438.538911 Sa Lolla di Valeria, Via Lubiana 13, +39 375 7065023. Negozio di alimentari.


Come divertirsi

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Dove mangiare

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Prezzi modici

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Prezzi medi

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Dove alloggiare

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Sicurezza

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Come restare in contatto

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Poste

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  • 39.157528.537661 Ufficio postale, Via Santa Caterina 72, +39 0781 61966, fax: +39 0781 61966. Lun-Ven 8:20-13:45, Sab 8:20-12:45.



Nei dintorni

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Altri progetti

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