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Romagna Faentina
Panorama da Monte Mauro
Localizzazione
Romagna Faentina - Localizzazione
Stato
Regione
Superficie
Sito del turismo
Sito istituzionale

La Romagna Faentina è un territorio dell'Emilia-Romagna.

Da sapere

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L’Unione della Romagna Faentina riunisce i comuni montani e pedemontani della provincia di Ravenna in un territorio che lega la ricchezza agricola della pianura e delle valli con la bellezza selvaggia dei rilievi aspri. Qui i paesaggi passano dai frutteti e dai vigneti fino ai boschi di castagni e faggi, interrotti da spettacolari calanchi, doline e affioramenti gessosi. Borghi medievali perfettamente conservati, musei e botteghe d’arte raccontano una storia secolare, mentre sentieri e cammini storici invitano a scoprire la natura e le tradizioni. Le terme, le feste popolari e le produzioni tipiche – dall’olio alle erbe officinali, fino ai vini e alle eccellenze gastronomiche – rendono questa terra accogliente e varia, ideale per itinerari di uno o più giorni che intrecciano cultura, paesaggio e sapori autentici di Romagna.

Cenni geografici

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L'area racchiude l'intero territorio del Faentino e parte dell'Appennino romagnolo occidentale compresa tra le valli dei fiumi Senio e Lamone. Ravennate e Mugello lo delimitano a Nord e a sud; Imolese e Forlivese a ovest e a est. I corsi d'acqua di riferimento sono il Lamone, il Senio e il Marzeno.

Quando andare

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La Romagna Faentina è una meta piacevole in ogni stagione, ma il periodo migliore per visitarla va da aprile a ottobre, quando il clima è mite e ideale per esplorare borghi, colline e percorsi naturalistici. La primavera regala colori intensi ai vigneti e ai calanchi, mentre l’estate è perfetta per partecipare a sagre, festival e iniziative culturali che animano i centri abitati. L’autunno è il momento ideale per gli amanti dell’enogastronomia, con la vendemmia e i prodotti tipici del territorio. Anche l’inverno ha il suo fascino, soprattutto per chi desidera scoprire musei, botteghe ceramiche e terme in un’atmosfera più tranquilla.

Territori e mete turistiche

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Map
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Romagna Faentina

Centri urbani

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  • 44.285611.88331 Faenza Collocata lungo la via Emilia, fa parte del lungo elenco di città romane che ebbero il compito di romanizzare la pianura padana e di assimilare all'impero romano le precedenti popolazioni. La romana Faventia si legge ancora nella centuriazione alla quale si rifanno le principali strade moderne. La città medievale si avvantaggia della sua posizione sulle direttrici Milano-Rimini e Ravenna-Toscana. Nel Trecento inizia la signoria dei Manfredi; nel 1509 la città torna stabilmente fra i domini della Chiesa.
  • 44.216711.76672 Brisighella Il suo centro storico medievale è di notevole interesse. Fu città importante nella Romagna papale. Conserva una Rocca, un santuario e una torre fortificata sopra l'abitato e una curiosa strada coperta - la via degli asini - nel centro storico. Le sue Terme sorgono in un parco al centro dell'abitato. In uscita dal paese verso sud spicca la Pieve di San Giovanni Battista in Ottavo (o Pieve del Thò), costruita fra l'VIII e il X secolo su un tempio romano del V secolo.
  • 44.21666711.6166673 Casola Valsenio Paese delle erbe e dei frutti dimenticati, casa natale dello scrittore Alfredo Oriani e teatro di aspri combattimenti durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolar modo presso la Rocca di Monte Battaglia, che oggi ospita un memoriale.
  • 44.31666711.84 Castel Bolognese Castel Bolognese su Wikipedia Centro sorto come avamposto medievale a presidio della via Emilia, conserva una storia legata alle sue antiche fortificazioni. Oggi il paese offre un piccolo ma interessante “museo a cielo aperto” di sculture e installazioni urbane, oltre al Mulino Scodellino, raro esempio di mulino medievale ancora visitabile e testimonianza preziosa della vita rurale del territorio.
  • 44.283311.73335 Riolo Terme Centro termale dominato dalla rocca medievale. L'apertura delle sue Terme risale al 1877, sette anni dopo l'inizio dei lavori di costruzione dell'edificio termale.
  • 44.35995811.8442646 Solarolo Solarolo su Wikipedia Antico borgo rurale immerso nella campagna romagnola, presenta tracce significative del suo passato medievale, tra cui l’impianto fortificato e la porta storica. Il territorio comunale è inoltre noto per importanti scavi archeologici che hanno restituito reperti di età romana e tardoantica, confermando la lunga continuità insediativa della zona.

Altre destinazioni

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  • 44.24506711.6878861 Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola su Wikipedia Area protetta oggi patrimonio UNESCO, celebre per le sue spettacolari formazioni gessose, profonde forre e calanchi. Il parco offre una rete di sentieri escursionistici, percorsi naturalistici e punti panoramici, ed è habitat di una ricca biodiversità tra flora e fauna tipiche della Romagna. Un territorio unico per escursioni, fotografia e immersione nella natura. La vetta principale è il Monte Mauro (515 m).
  • 44.22629811.9153422 Oriolo dei Fichi Oriolo dei Fichi su Wikipedia Piccola località situata sui primi colli di Faenza, è dominata dalla Torre di Oriolo, una imponente torre-fortezza del XV secolo caratterizzata da una pianta esagonale irregolare piuttosto rara per l’epoca. Nata come struttura difensiva durante le lotte tra le famiglie Manfredi e Riario, offre un panorama suggestivo sulla pianura romagnola e sulle colline circostanti. Restaurata e valorizzata, ospita eventi culturali, degustazioni enogastronomiche e visite guidate che ne raccontano la storia.
  • 44.33687511.957363 Pieve Cesato Pieve Cesato su Wikipedia Frazione di Faenza in pianura, sorge intorno alla Pieve di San Giovanni Battista, il più antico luogo di culto nel faentino, documentato già nel 775 o, più probabilmente, nel 889. Conserva ancora la fonte battesimale, un capitello corinzio del VI secolo adattato. Nei pressi vi è la Castellina, struttura medievale teatro del delitto ideato da Frate Alberigo, uno dei traditori citati da Dante nella Divina Commedia.
  • 44.26911.96584 Pieve Corleto Pieve di Corleto su Wikipedia Località di Faenza verso Forlì, fa riferimento alla Pieve di Santo Stefano, caratterizzata da una cripta del XI secolo costruita con materiali di recupero più antichi.


Come arrivare

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In aereo

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Direzione aeroporto

In auto

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  • A14 Autostrada A14 Adriatica, uscita di Faenza o Imola.
  • A14dir Autostrada A14 diramazione Ravenna, uscita di Lugo-Cotignola.
  • SS9 Via Emilia, parallela all'autostrada.
  • SS302 Strada provinciale 302 R Brisighellese-Ravennate, provenendo da Ravenna (nord) o da Firenze (sud).
  • SP306 Strada Casolana-Riolese.

In treno

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  • Faenza è importante stazione ferroviaria dove si incrociano più linee: la direttrice Bologna-Ancona è la più importante, seguita dalle linee per Firenze (passando da Brisighella), Ravenna e Ferrara.
  • La stazione di Castel Bolognese-Riolo Terme, oltre ad avere collegamenti diretti con Ravenna, serve anche la valle del Senio con collegamenti in autobus.
  • La stazione di Solarolo è situata lungo la linea Castel Bolognese-Ravenna.


Come spostarsi

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I centri principali, come Faenza e Castel Bolognese, sono serviti dalla linea ferroviaria Bologna–Rimini, mentre autobus locali collegano i borghi circostanti. La ferrovia si snoda anche in direzione Firenze passando per Brisighella. Per muoversi liberamente tra colline, parchi naturali e piccoli centri, l’auto è il mezzo più pratico; in alternativa, sono presenti percorsi ciclabili e strade che rendono piacevole spostarsi anche in bici.

Cosa vedere

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Il Duomo di Faenza e la fontana monumentale

Faenza è il punto di partenza ideale, con il suo centro storico elegante, il Museo Internazionale delle Ceramiche e le botteghe artigiane dove scoprire la tradizione della maiolica. Sulle prime colline in località Oriolo dei Fichi, di particolare interesse la Torre di Oriolo, mastio medievale che offre un suggestivo panorama su Faenza e dintorni. A pochi chilometri, Castel Bolognese e Solarolo conservano centri raccolti e piacevoli da esplorare, con pievi, mulini, musei e testimonianze della vita agricola di un tempo.

La Torre dell'Orologio di Brisighella

Entrando nelle vallate appenniniche, Brisighella è una delle tappe imperdibili: il borgo medievale con la Via degli Asini, la Rocca Manfrediana, la Torre dell'Orologio e il Santuario del Monticino regala scorci caratteristici e viste sulle colline. Riolo Terme unisce storia e benessere, grazie alla Rocca Sforzesca ben conservata e alle terme circondate dal verde. Casola Valsenio, invece, è nota per il Giardino delle Erbe, dedicato alle piante officinali e ai frutti "dimenticati", oltre al Cardello, casa natale dello scrittore Alfredo Oriani, e alla Rocca di Monte Battaglia, teatro di combattimenti durante la Seconda Guerra Mondiale sulla Linea Gotica.

Itinerari

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La Vena del Gesso

Il Parco della Vena del Gesso Romagnola è un patrimonio naturale unico per le sue candide creste di gesso e la ricchezza di grotte, sentieri e panorami aperti. Qui si può camminare in mezzo a calanchi, boschi e crinali luminosi, scegliendo percorsi adatti a tutti: dai trekking più impegnativi alle passeggiate brevi nei pressi della Riva di San Biagio, del Monte Mauro o delle grotte Tanaccia e del Re Tiberio, oltre al centro visite del Carnè. Il parco è anche un buon punto di osservazione per la fauna e per chi ama la fotografia di paesaggio.

Cosa fare

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A Faenza, oltre al museo delle ceramiche, si può vivere il centro storico, con sontuosi palazzi barocchi e neoclassici, in particolare Palazzo Milzetti, e visitare le botteghe ceramiche artigianali per cercare un souvenir originale; a giugno è imperdibile assistere al Palio del Niballo, la rievocazione storica emblema della città.

Castel Bolognese invita a passeggiare per il centro medievale dove poter visitare, in diverse collocazioni, un piccolo museo all'aperto di sculture dell'artista castellano Angelo Biancini.

Solarolo ospita la casa-museo della cantante Laura Pausini e nelle vicinanze ha un sito archeologico di un villaggio dell'età del Bronzo.

Feste Medioevali

Vale una tappa Brisighella, con il suo caratteristico borgo medievale e i panorami collinari, oltre alle Feste Medioevali tra maggio e giugno.

Riolo Terme per relax e benessere alle terme, facendo tappa alla Rocca che ospita l'Ecomuseo del Paesaggio dell'Appennino Faentino; merita partecipare in primavera alla Fiera dell'Agricoltura.

Casola Valsenio per il Giardino delle Erbe e per gli eventi legati ai “frutti dimenticati”, per il Cardello e per la Rocca di Monte Battaglia.

Per chi ama la natura, il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola offre sentieri, grotte e affioramenti gessosi unici in Europa.

In ogni occasione dell’anno non mancano iniziative culturali, mostre, rievocazioni storiche ed eventi enogastronomici che animano l’intero territorio.

Acquistare

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Vale la pena dedicare un po’ di tempo allo shopping locale, perché il territorio offre prodotti autentici e legati alla tradizione. Tra le specialità gastronomiche spiccano i vini, come l’Albana e la Cagnina, e l’Olio Extravergine di Oliva DOP di Brisighella, uno dei simboli della zona. Nei piccoli produttori e nei mercatini si trovano anche conserve, miele, frutti antichi e formaggi tipici, perfetti da portare a casa insieme alla piadina romagnola o alla pasta fresca locale. L’altro grande capitolo è l’artigianato: la ceramica faentina, riconosciuta a livello internazionale, propone piatti, tazze, albarelli e oggetti d’uso quotidiano decorati a mano nelle botteghe del centro storico di Faenza e nei laboratori del territorio.

A tavola

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La piadina è un classico da non perdere, servita con salumi, formaggi freschi o con lo squacquerone. Tra i primi spiccano i cappelletti in brodo, i passatelli e gli “orecchioni”, grandi ravioli tipici della valle del Lamone. Nei ristoranti e nelle osterie trovi spesso anche tagliatelle al ragù o ai funghi, soprattutto in autunno. L’olio DOP di Brisighella accompagna molti piatti, così come le erbe aromatiche e officinali di Casola Valsenio. Tra i secondi, sono tipici la grigliata romagnola, il coniglio in porchetta e, nelle zone collinari, i piatti a base di cacciagione. Chi ama i dolci può provare la tenerina, la ciambella romagnola o biscotti secchi da intingere nel vino dolce.

Bevande

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  • Sangiovese di Romagna
  • Albana
  • Trebbiano
  • Cagnina
  • Centesimino
  • Colli di Faenza


Sicurezza

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Generalmente una zona tranquilla, con borghi e centri storici dove ci si muove facilmente a piedi sia di giorno sia la sera. Come in tutte le località turistiche, è comunque consigliabile prestare attenzione nei luoghi più affollati, soprattutto durante eventi e sagre, evitando di lasciare oggetti personali incustoditi. I sentieri e le aree naturali dell’Appennino sono ben segnalati, ma è sempre meglio informarsi sulle condizioni del percorso, portare acqua e abbigliamento adeguato, e fare attenzione in caso di maltempo. Le strade collinari possono essere strette e tortuose, quindi è utile guidare con prudenza. In generale, il territorio offre un ambiente accogliente e sicuro, ideale per muoversi in autonomia e vivere l’esperienza in modo sereno.

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