| Poggio | |
| Stato | Italia |
|---|---|
| Regione | Toscana |
| Territorio | Isola d'Elba |
| Altitudine | 330 m s.l.m. |
| Abitanti | 115 (2024) |
| Nome abitanti | Poggesi, pogginchi, pucinchi |
| Prefisso tel | +39 0565 |
| CAP | 57030 |
| Fuso orario | UTC+1 |
Posizione | |
Poggio è una frazione di Marciana.
Da sapere
[modifica]Cenni geografici
[modifica]La frazione è situata a 330 m di altitudine su un contrafforte del Monte Capanne e affacciata sul Mar Tirreno. È circondata da boschi di castagno, leccio, carpino nero e agrifoglio che si spingono fino alle propaggini granodioritiche della montagna. L'abitato si trova all'interno del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano.
Cenni storici
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Un oppidum di età etrusca sorgeva probabilmente sullo stesso sito del paese attuale, come si evince dal ritrovamento (1899) di quattro tombe con vasellame del VI-IV secolo a.C. e una fibula del VII secolo a.C. in una necropoli arcaica scoperta durante la costruzione della Villa Del Buono.
La prima attestazione scritta di Poggio risale al 1377, in una supplica redatta in latino con cui gli abitanti si rivolgevano alla Repubblica di Pisa per ottenere sgravi fiscali, in quanto il paese si trovava «in loco silvestri et sterili». Durante il Medioevo Poggio assunse la caratteristica struttura coclidea, con stretti vicoli trasversali (calanchioni), due porte di accesso con casetorri e piccoli recinti per rifiuti organici (caragini). Nei documenti medievali, Poggio è riportato come Podium Marciane, ma spesso vi compare contestualmente la forma Jove e Comune Jovis (da iugum, «giogo montano»). I suoi abitanti si definiscono pogginchi (nella parlata locale pucinchi), derivazione di Podii incola (dal latino incola, «abitante»).
Nel corso del XVIII secolo si ebbero le maggiori trasformazioni nel tessuto urbanistico del paese, soprattutto con l'ampliamento delle due chiese di San Niccolò e San Defendente. Nel 1814 Poggio venne spesso frequentato da Napoleone Bonaparte durante il proprio esilio all'Elba. Il paese fu visitato, nel 1898, dal pittore Telemaco Signorini che lo immortalò in numerose tele. In seguito, dal pittore Giuseppe Mazzei che ritrasse alcuni scorci del paese e del Monte Capanne. Sullo scorcio degli anni Quaranta del XX secolo Poggio fu ritratto più volte da Giovanni Lomi.
Nel 1899, su progetto dell'architetto Adolfo Coppedè, fu realizzata una grande villa per l'onorevole Pilade Del Buono.
Il 20 novembre 1943 Poggio fu interessato da un rastrellamento (che coinvolse anche i paesi di Marciana, Sant'Andrea e San Piero in Campo) organizzato dalla Wehrmacht, in cui fu accidentalmente uccisa Ernestina Paolini, una bambina di dieci anni.
A partire dal 1947 Poggio divenne luogo di villeggiatura internazionale; tra gli ospiti del lussuoso Palazzo della Fonte di Napoleone, il cui proprietario era l'imprenditore Giuseppe Cacciò, vi furono Winston Churchill, Wallis Simpson, Edoardo VIII, Ingrid Bergman e Giorgio De Chirico. Quest'ultimo, in vacanza a Poggio nell'agosto 1949, decise di costruirsi un alloggio in un rudere del paese e di chiamarlo simbolicamente Forte Pelio, in riferimento al mito degli Argonauti. Giuseppe Cacciò, dal 1947, acquistò alcune case all'interno del borgo, intendendo creare un avveniristico «paese albergo» ispirato all'età napoleonica: la Casetta Drouot, la Casetta Bertrand ed altre.
Nell'ottobre 1963 ebbe inizio la demolizione di una consistente porzione di edifici risalenti al XVIII secolo in località Cataste, motivata dall'allargamento della strada provinciale. Nel 1964 fu realizzato un viadotto per permettere alla stessa strada provinciale di evitare una disagevole curva a gomito. Al 1967 è datata l'ultimazione delle case popolari edificate nel settore sud-orientale del paese, costruite per accogliere le famiglie le cui abitazioni erano state demolite per lo stesso allargamento della strada provinciale.
Al 1996 risalgono le due sculture Okeanos e Dioniso di Giò Pomodoro, realizzate in granodiorite locale.
Lingue parlate
[modifica]Nell'antico vernacolo di Poggio si osserva la presenza del ɖɖ cacuminale (es.: gaɖɖina per gallina) tipico dei dialetti di Corsica, Sardegna, Sicilia e Alta Garfagnana. Insieme ad un frequente uso della o chiusa (ó). Alcuni proverbi: «'Un c'è nimo 'n dógo» («Non c'è nessuno in giro», latino nemo in loco), «Gaɖɖina ch'un ha fatto óve è sempre poɖɖasta» («Gallina che non ha fatto uova è sempre pollastra»).
Come orientarsi
[modifica]Quartieri
[modifica]Il borgo è suddiviso in quattro rioni:
- Cataste (settore sud-ovest)
- Fontanella (settore sud-est)
- Pente (settore ovest)
- Pini (settore sud)
Come arrivare
[modifica]In aereo
[modifica]L'aeroporto di Marina di Campo dista 15,6 km da Poggio.
In auto
[modifica]Tramite la SP 25.
In autobus
[modifica]Con l'autobus 116.
Come spostarsi
[modifica]Cosa vedere
[modifica]Architetture religiose
[modifica]Musei
[modifica]- 5 Casetta Drouot, ☎ +39 0565 997053, +39 335 5926357.
- 6 Accademia del Bello, Via dei Pini 12. Inaugurata il 7 agosto 2017, è un centro culturale e artistico il cui motto è «Per trasformare la bruttura in bellezza, l'inutile in fantastico, il bistrattato in meraviglia».
Eventi e feste
[modifica]- Panitelli di San Defendente. 2 gennaio. Con distribuzione di piccoli pani votivi usati per scongiurare le tempeste marine.
- Canto dei Befanotti. 5 gennaio.
- Canto del Miserere e dello Stabat Mater. Venerdì Santo.
- Castagnata. Ultima domenica di ottobre.
Cosa fare
[modifica]Acquisti
[modifica]Come divertirsi
[modifica]Dove mangiare
[modifica]Dolci tipici sono la stiacciunta (ossia schiaccia unta, torta secca molto friabile con strutto, zucchero e pinoli che viene confezionata per il Natale) e il corollo (grossa e schiacciata ciambella, preparata per la Pasqua).
Prezzi medi
[modifica]- 1 Sciamadda, Via del Carmine 2, ☎ +39 0565 909098, trattoria@sciamadda.it. Trattoria ligure.
- 2 Publius, Piazza del Castagneto 11, ☎ +39 0565 99208, info@ristorantepublius.it. 12:00-14:00 e 19:30-22:30.
Dove alloggiare
[modifica]Sicurezza
[modifica]Come restare in contatto
[modifica]Nei dintorni
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Altri progetti
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