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Gradella

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Gradella
frazione di Pandino
Cascinali a Gradella
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
Gradella
Gradella

Gradella è un centro della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Il paese fa parte dei Borghi più belli d'Italia

Cenni geografici[modifica]

Gradella è frazione del Comune di Pandino e si trova nella Pianura padana cremasca; dista 17 km da Crema, 58 da Cremona, 36 da Milano e 4 dal suo capoluogo comunale Pandino.

Cenni storici[modifica]

Il paese nei secoli VIII e IX aveva fortificazioni ed un castello, del quale si sono perse le tracce dopo la sua distruzione nel XIII secolo. Concesso da Federico Barbarossa a Milano, con altri territori, Gradella fu dai milanesi assegnato alla Diocesi di Lodi. Nel 1442 fece parte del feudo di cui era investita la famiglia Landriani, con Nosadello e Spino d'Adda. Il feudo passa nel 1637 al nobile milanese Francesco Capra, poi nel 1692 al Conte Girolamo Maggi.

Nel 1982 la contessa Camilla, vedova dell'ultimo conte Aymo Maggi, vende i possedimenti di Gradella, la Villa Maggi, i terreni e tutte le altre pertinenze. Nel 2005 il borgo entra a far parte dei circuito dei Borghi più belli d`Italia che ne riconosce il particolare valore di centro rurale incontaminato.

La leggenda

Si narra che il nome Gradella deriverebbe da Graziella, una principessa signora delle terre del borgo che, rapita da un drago, fu liberata poi da un valoroso cavaliere.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Strada Statale 472

La ex strada statale 472 Bergamina, che collega il Lodigiano con il Bergamasco, costeggia Pandino e lo collega con un breve percorso alla Paullese Cremona - Milano a sud e alla Rivoltana Mozzanica - Rivolta d'Adda a nord.

Strada Provinciale 415

La strada provinciale Paullese Cremona - Milano, una delle arterie di grande comunicazione della Lombardia, è poco discosta a sud di Pandino.

Come spostarsi[modifica]

Il piccolo centro non solo può essere tranquillamente visitato a piedi, date le iridottissime dimensioni, ma deve indispensabilmente essere visitato a piedi, perché il motivo dell'unicità del paese è dovuto proprio alla grande tranquillità del suo ambiente e alla particolarità delle sue vecchie case rurali, la cui caratteristica è quella di essere dipinte con un corposo colore giallo e con profili di mattoni rossi, a corti comunicanti.

I portici e i motivi decorativi ottenuti con i mattoni a vista, unitamente all'uso del legno da costruzione, fanno di Gradella un paese rimasto immutato nel tempo. Il piano regolatore del Comune tutela particolarmente il patrimonio urbanistico della frazione, nella quale non è consentito intervenire con nuove costruzioni, ma si può solamente recuperare e salvaguardare l'esistente seguendo criteri costruttivi della tradizione: legno, coppi, intonaci come una volta.. Il lungo viale alberato che conduce all'ingresso del paese sottolinea in un certo senso questa realtà rurale rimasta intatta e gelosamente conservata.

Cosa vedere[modifica]

  • Villa Maggi. Nel sito della villa esisteva un precedente fabbricato del Cinquecento. Nel secoli successivo la Villa subì trasformazioni e ampliamenti fino all'aspetto attuale. Nel 1944 la villa fu requisita dal comando tedesco di Cremona e occupata da Rodolfo Graziani, ministro della Guerra della repubblica di Salò. È inserita in un vasto parco.
  • Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità e San Bassiano. Si iniziò nel 1895 a costruire nel centro del paese la nuova chiesa parrocchiale, che prese il posto di un precedente tempio medievale. Un altro luogo di culto è una piccola cappella costruita davanti al cimitero, nel luogo anticmente adibito a Lazzaretto durante la peste del 1630.
  • Daini. Non è strano, passeggiando per il paese, incontrare gruppi di daini che si sono perfettamente ambientati fra gli altri animali allevati nel borgo, bovini ed equini e avvicinano i visitatori senza timore. Introdotti in paese dalla contessa Camilla vedova Maggi, ultima proprietaria della famiglia che ebbe Gradella in feudo, la quale era una appassionata di questi animali.


Eventi e feste[modifica]

  • Sagra del paese. Simple icon time.svg Secondo weekend di ottobre.


Cosa fare[modifica]

Sia Gradella che i paesi limitrofi hanno una collocazione ideale per praticare il cicloturismo. Si tengono annualmente manifestazioni e raduni di Club ciclistici, motoraduni, raduni di Boyscout.

Acquisti[modifica]

Il paese produce formaggi e burro di qualità; fra i formaggi è da ricordare il panarone, formaggio dal gusto amarognolo che nasce a Pandino. La zona è nota anche per la produzione di salame nostrano di qualità.

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Osteria degli Amici, Via Maggiore,18, +39 0373 90163. Cucina tipica nostrana. Il locale storico si avvale di un ambiente rustico e un ampio giardino anche coperto
  • 2 Il Borgo, via Maggiore 17 (a Gradella), +39 0373 971919.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 1 Stazione Carabinieri, Via Salvo D'Acquisto (nel capoluogo Pandino), +39 0373 90032.

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

  • 2 Farmacia Taccani, Via Umberto I 49 (nel capoluogo Pandino), +39 0373 90017.
  • 3 Farmacia Comunale, via Gradella 2 (nella vicina frazione di Nosadello), +39 0373 920984.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 4 Poste italiane, via Stefano da Pandino 32 (Nel capoluogo Pandino), +39 0373 920095, fax: +39 0373 91310.


Nei dintorni[modifica]

  • Pandino — Il castello mirabilmente conservato, ricco di affreschi per i quali è un esempio quasi unico in Lombardia, fa di Pandino una importante meta turistica del Cremasco e di tutta la regione.
  • Palazzo Pignano — Da vedere la Pieve protoromanica di San Martino costruita sopra i resti di una basilica paleocristiana del V secolo d. C.
  • Crema — La sua Cattedrale e la chiesa di Santa Maria della Croce sono i maggiori motivi di interesse; la città fu per quattrocento anni in possesso della Serenissima, periodo del quale conserva molti influssi architettonici e parte delle mura venete.
  • Lodi — Il centro monumentale in città e la Basilica di San Bassiano a Lodi Vecchio sono i principali punti di interesse.

Informazioni utili[modifica]


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