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Fortezza (Italia)

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Fortezza
Fortezza - panorama dalla Plose
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Fortezza (Italia) - Stemma
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Fortezza (Italia)
Fortezza
Sito istituzionale

Fortezza (Franzensfeste in tedesco) è un centro del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Fortezza è situata nell'Alta Valle Isarco a 19 km a sud di Vipiteno ed a 11 km a nord di Bressanone nella Valle Isarco dove il fondovalle è ampio solo alcune centinaia di metri. Il centro abitato è situato sul versante occidentale.

Cenni storici[modifica]

Fortezza è un centro di recente fondazione; il paese risale al XIX secolo, quando ebbe inizio la costruzione della ferrovia e delle fortificazioni, a cui il luogo è strettamente legato anche nel nome. Il comune originario era Mezzaselva (Mittewald) con i due abitati di Prà di Sopra (Oberau) e Prà di Sotto (Unterau). Un piccolo insediamento era già presente nel 2500 a.C., come risulta dal ritrovamento di vasellame domestico. Il luogo ha sempre avuto un ruolo importante nel transito delle merci sulla direttrice nord-sud; prima come Via dell'Ambra tra la Grecia, la Sicilia e il nord Europa, poi nel periodo romano, tra Aquileia e le regioni d'oltralpe; lo dimostra un tratto della strada romana rinvenuta nei pressi del paese.

L'importanza militare del luogo si rese evidente durante l'insurrezione tirolese nel 1809, quando il Generale Lefebvre, al comando di 2500 truppe sassoni, fu sconfitto in una imboscata dai Tirolesi di Andreas Hofer nei pressi della cosiddetta Sachsenklemme (la “stretta dei Sassoni”). Francesco I Imperatore d'Austria, al momento di costruire un sistema difensivo, per timore di una invasione da sud, scelse per la sua dislocazione geografica e strategica proprio la località dove la valle si restringe e sul costone roccioso che si protende dalla montagna venne costruito un primo sistema di fortificazioni. I lavori iniziarono il 17 giugno 1833 e il Forte Asburgico fu inaugurato da Ferdinando I d'Austria il 18 agosto 1838. Alla costruzione del Forte - a cui fu dato il nome di Francesco I, appunto Franzensfeste - e successivamente alla ferrovia, contribuirono migliaia di operai che trovarono alloggio a Fortezza contribuendo allo sviluppo e alla crescita del paese.

Nel 1867, con l'apertura della ferrovia del Brennero, Fortezza consolidò il suo ruolo non solo sulla direttrice nord-sud, ma anche verso la Val Pusteria fino a Maribor, coinvolgendo nella costruzione della linea la parte meridionale della fortificazione. Con la firma del patto della Triplice alleanza (1882), da parte degli Imperi di Germania, Austria-Ungheria e del Regno d'Italia, il forte di Fortezza perse la sua importanza strategico-militare e fu trasformato in un deposito di munizioni, ruolo che mantenne anche quando passò all'Italia nel 1918. Nel 1939 iniziarono i lavori per la costruzione del bacino idroelettrico per la centrale di Bressanone, resasi necessaria per l'elettrificazione della linea ferroviaria; i lavori furono completati l'anno successivo e Prà di Sotto fu sommersa dall'invaso.

Nel 1940 Fortezza fu elevata a Comune, divenne un importante snodo ferroviario e furono costruite sia le infrastrutture necessarie alla manutenzione delle locomotive sia gli alloggi per il personale. Fino alla metà degli anni Novanta, Fortezza era un'importante dogana, specialmente per il suo scalo bestiame; ha perso molta del suo rilievo dopo l'apertura delle frontiere, in seguito all'entrata nella Comunità Europea dell'Austria.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di Le Cave/Grasstein, Mezzaselva/Mittewald e Pra di Sopra/Oberau

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ .
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ . Solo Charter

In auto[modifica]

In treno[modifica]

Nonostante le dimensioni ridotte, Fortezza è un importante nodo ferroviario che unisce la Ferrovia della Val Pusteria con la linea del Brennero, ovvero la val Pusteria con la Valle Isarco.

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù (Herz-Jesu-Kirche). È una costruzione relativamente recente, eretta nel 1898/99 in stile neoromanico, su progetto di Franz von Neumann di Vienna e la guida di Josef Huber. Al suo interno gli arredi e i parimenti neoromanici sono del periodo del 1900.
Nel centenario della chiesa, sono stati riportati alla luce antichi affreschi che rappresentano la nascita e la risurrezione del Cristo.
  • Chiesa parrocchiale di Mezzaselva. Nella frazione di Mezzaselva (Mittewald) si trovava una prima chiesa la cui prima testimonianza si fa risalire al 1345. La chiesa fu riconsacrata nel 1473. L'attuale chiesa è invece molto più recente ed è dedicata a San Martino. Fu costruita tra il 1831 e il 1833 sotto la direzione del curato della val di Vizze Jakob Prantl, integrando il campanile tardo-gotico nel nuovo edificio ecclesiale. Importanti sono gli affreschi della volta attribuiti a Josef Renzler del 1832, rappresentati l'adorazione del sacramento dell'altare da parte dei quattro continenti e la morte di San Martino. Nei quattro spicchi sono raffigurate le scene tratte dalla vita del santo. Anche le pale dell'altare sono sempre dell'artista Renzler e mostrano la morte del santo, l'adorazione dei magi e san Sebastiano.
  • Cappella del cimitero. È dedicata a Sant'Isidoro, costruita nel 1700 e consacrata nel 1705. Al suo interno l'altare e gli stucchi decorativi risalgono allo stesso periodo. Sulle pareti dell'edificio trovano posto pitture a olio della vita del santo, mentre all'esterno rimangono solamente tracce di affreschi.
  • Strada romana. A Fortezza recentemente sono state trovate tracce di una strada romana, che metteva in collegamento Vipiteno con la Val Pusteria.
Forte di Fortezza
  • Fortezza asburgica, via Brennero, @ . La fortezza è stata una base militare fino alla metà degli anni novanta, dopo è stata dismessa. Successivamente la proprietà è passata all'Agenzia del Demanio di Bolzano, la quale nel 2005 l'ha concessa in affitto al comune di Fortezza per 20 anni. Nella fortezza vengono organizzate mostre ed eventi sportivi.
La fortezza è stata anche l'ultima locazione conosciuta dell'oro trafugato dai nazisti alla Banca d'Italia durante la seconda guerra mondiale. Della maggior parte delle 127 tonnellate si è persa ogni traccia.
Attorno alla fortezza, sono presenti 5 bunker della II guerra mondiale, facenti parte dello sbarramento di Fortezza del Vallo Alpino in Alto Adige.
  • Cascate Gampelefall (Gampelefälle). Sono due cascate che si trovano a pochi chilometri a nord di Fortezza, sul suo lato idrografico sinistro: due interessanti salite facilmente raggiungibili e visibili anche dall'Autostrada..
Prima cascata (sud) - Südlicher Gampelefall - Si esce dall'autostrada a Bressanone e si prosegue in direzione del Brennero sulla strada statale. Si supera il paese di Fortezza, e si notano subito sulla destra delle cascate. Si consiglia quindi di parcheggiare la macchina nei pressi di una vecchia cantoniera per risalire poi nel bosco fino alla base della cascata (fin qui trenta minuti circa).
Seconda cascata (nord) - Nördlicher Gampelefall - Si prosegue in macchina fino alla base della cascata successiva, e se ne risale il canale.
Veduta del lago e del Forte di Fortezza
  • Lago di Fortezza (Franzensfester See). È un lago artificiale formato da una diga che sbarra il corso del fiume Isarco; si trova in posizione meridionale rispetto all'omonimo paese di Fortezza.
La diga fu costruita nel 1940 durante il fascismo, nel contesto della politica dell'autarchia, per sopperire ai crescenti bisogni energetici. Il suo progetto fu elaborato parallelamente a quello della diga di Rio di Pusteria che generò l'omonimo lago. Si venivano così a creare due invasi per convogliare le acque (anche attraverso tunnel sotterranei) verso la centrale idroelettrica di Bressanone.
La realizzazione del lago di Fortezza causò l'effetto collaterale della sommersione del paese di Unterau/Prà di Sotto (così come successe per Curon Venosta, per la realizzazione del lago di Resia).
Sulla sponda meridionale del lago si erge la fortezza interamente di granito voluta dall'imperatore Francesco I d'Austria, costruita tra il 1833 ed il 1839 ed attraversata dalla Ferrovia della Val Pusteria.
Nei pressi di quello che poi sarebbe divenuto il lago, nel periodo appena precedente alla seconda guerra mondiale, vennero costruiti cinque bunker che dovevano impedire la via d'accesso dei nemici dell'Italia. Queste opere facevano parte del Vallo Alpino in Alto Adige e precisamente dello Sbarramento di Fortezza.

Impianti bellici[modifica]

Lo sbarramento di Fortezza (in tedesco Sperre Franzensfeste) è uno sbarramento facente parte del XIV settore di copertura Isarco del Vallo alpino in Alto Adige, che si trova presso il forte di Fortezza; opera di difesa arretrata, si prefiggeva anche lo scopo di difendere l'accesso alla città vescovile di Bressanone. Nello specifico questo sbarramento difensivo, facente parte del III sistema, presentava un andamento che partendo dalla Punta di Quaira passava ad est sul monte Bruciato (ted. Brandeck), raggiungendo così lo sbarramento Chiusa di Rio. Esistono cinque strutture:

Opera 1 - ingresso
  • 1 Opera 1. Appena fuori dal paese di Fortezza, procedendo in direzione sud, sulla sinistra si oltrepassa un relativamente nuovo ponticello di legno pedonale, dell'"antica strada romana". Percorrendo la stradina (poco curata e sempre soggetta a frane) in direzione sud, si arriva dopo 300 metri circa, nel punto più alto della ciclabile, dove la staccionata di legno protettiva è interrotta da una sagoma strana: si tratta di una torretta, che è posta a livello della strada (nella direzione del lago). Scendendo quindi lungo il pendio, e seguendo la traccia di sentiero (è anche stato segnato, probabilmente dall'ENEL), si trovano in direzione nord diverse caponiere e feritoie, mentre verso sud, gli ingressi dell'opera.
Si sviluppa di molto in lunghezza, infatti copre una vasta zona al margine del lago di Fortezza. Dei tre ingressi dell'opera, uno è accessibile e si presenta mascherato come se fosse una feritoia, e stranamente è rivolto verso la linea d'attacco (a nord). Gli altri due ingressi invece sono, come tipico, rivolti verso la linea opposta a quella d'attacco (sud), e protetti da una relativa caponiera. Nonostante il grande sviluppo di quest'opera, essa presenta una sola camerata, ma diversi punti per le bocche di fuoco, successivamente riadattati nel reimpiego NATO. È dotata anche di una torretta, visibile come già detto dalla soprastante antica strada romana. L'opera ha 3 ingressi.
Opera 2 - feritoia
  • 2 Opera 2. Dall'opera 3, seguendo sulla stessa quota uno stretto sentiero segnato e anche ben battuto, dopo circa 200 metri, all'altezza del palo della linea elettrica, si trova celata l'opera 2. Di media grandezza, costruita in calcestruzzo, ha 2 ingressi ed una caponiera da difesa posta tra i due ingressi. Si sviluppa su due piani collegati oltre che da una normale rampa di scale anche da una scala alla marinara rossa. All'interno, completamente arredato, sono anche presenti due affustini e una delle lamiere per evitare che l'umidità, quindi l'acqua, arrivasse sugli affustini dei pezzi e allagasse la camera di combattimento; quindi con un funzionamento simile a quello delle grondaie. Si nota subito come l'impianto di aerazione sia praticamente nuovo e lucido, mantenuto così dalle condizioni dell'opera, così come le porte sono ancora di vernice rossa. L'opera ha 2 ingressi.
  • 3 Opera 3. Dall'opera 5, posta lungo la pista ciclabile e sotto un palo dell'alta tensione, si prende il sentierino che porta alla nuova palestra di roccia e quindi al Forte Alto di Fortezza; lo si percorre per 20 metri e sulla destra è visibile l'ingresso restaurato dell'opera, anche se un poco mascherato come doveva essere in origine.
Opera 3 - corridoio interno
È stata realizzata all'inizio negli anni '40 e riorganizzata negli anni '60 per adeguarla alle mutate esigenze operative. È stata attiva fino al 1992 e chiusa definitivamente il 9 luglio 1993.
Il manufatto è realizzato in calcestruzzo, quasi completamente interrato e (fino a pochi anni fa) ricoperto da vegetazione. L'opera è lunga 290 m con passaggi sotterranei, disposta su vari livelli e su una superficie di 600 m². Gli ingressi e le postazioni, uniche parti visibili dall'esterno, sono ben mimetizzate con il tipico mascheramento.
Nel locale dell'ingresso, ovvero dove si trovava la grande camerata addetta a dormitorio, sono stati posti alcuni pannelli che descrivono la storia del bunker, lo sbarramento di Fortezza, la planimetria degli ostacoli e il piano per l'uso dei cannoni e mitragliatrici. Anche le postazioni delle camere di combattimento sono state allestite come dovevano essere in origine. Tutto il bunker è inoltre alimentato a 220 V, ma con lampadine a bassa potenza (per motivi di sicurezza). Nella parte superiore dell'opera sono presenti due postazioni per mortai esterne (cosa rara nelle opere del Vallo Alpino), previste nel piano di costruzione, ma che non furono riutilizzate nel dopoguerra.
Opera 4 - l'ingresso
  • 4 Opera 4. Dall'opera 1 si prosegue sempre sulla ciclabile per ulteriori 500 metri; nell'ultimo tratto della ciclabile, guardando il Forte di Fortezza giù dalla scarpata, quindi osservando la diga, si nota la presenza dell'opera 4, piccola e costruita in calcestruzzo, del tutto simile all'opera 5. Ha 1 ingresso.
  • 5 Opera 5. Percorrendo la ciclabile che da Fortezza va a Bressanone, dopo aver superato un secco tornante in salita (nei pressi della Fortezza), bisogna fare attenzione che si è proprio di fronte all'opera 5, che si trova proprio sotto il palo della linea elettrica.
È abbastanza piccola e presenta una struttura del tutto simile all'opera 4. Presenta un centralino telefonico che la mette in diretto contatto con la sola opera 3, posta poco distante. Al suo interno altre alla struttura per porre all'esterno l'antenna, è presente una sola vasca d'acqua. L'opera ha 1 ingresso.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Ristorante Sachsenklemme, Via Sacco, 1, +39 0472 837837.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Bressanone — Città con un importante centro storico racchiuso da mura e porte. La Cattedrale, il suo chiostro con preziosi affreschi, il Palazzo vescovile danno un'elegante impronta alla città vecchia, con caratteristici piccoli borghi che si contrappongono a slarghi urbanistici di ampio respiro.
  • Chiusa — La località Sabiona è la culla spirituale dell'intero Tirolo. È stata la Sede vescovile del Tirolo (diocesi di Sabiona), prima dello spostamento della stessa a Bressanone attorno all'anno 1000. Il monastero che vi sorge può essere visitato partendo da Chiusa e percorrendo a piedi il percorso di un'antica Via Crucis.
  • Brunico — Centro principale della Val Pusteria, conserva due castelli oltre a quartieri storici di buon interesse. È città di turismo alla convergenza delle vallate tributarie della Val Pusteria, tutte caratterizzate da un ambiente di particolare bellezza.
  • Vipiteno— È uno dei Borghi più belli d'Italia. Il suo nucleo storico è rimasto quasi intatto nella sua conformazione del XII secolo. Solo della cinta muraria rimangono pochi tratti. Caratteristiche sono le case dotate dei particolari bovindi o Erker, balconi aggettanti coperti e chiusi.
  • Varna — L'Abbazia di Novacella, nel suo territorio comunale, è uno dei più bei complessi abbaziali d'Italia; è in buono stato di conservazione.

Itinerari[modifica]

  • Castelli dell'Alto Adige — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.



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