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Castelvecchio di Rocca Barbena

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Castelvecchio di Rocca Barbena
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Castelvecchio di Rocca Barbena
Castelvecchio di Rocca Barbena
Sito istituzionale

Castelvecchio di Rocca Barbena è un centro della Liguria.

Da sapere[modifica]

Fa parte dei Borghi più belli d'Italia ed è stata premiata con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano.

Cenni geografici[modifica]

Nella Riviera di Ponente, dista 39 km da Finale Ligure, 44 da Imperia, 55 da Savona.

Cenni storici[modifica]

Il castello
Scorcio

Le origini del territorio castelvecchiese risalirebbero ad un periodo intorno al I secolo così come testimonierebbero i ritrovamenti d'epoca romana della cosiddetta "necropoli di Erli", rinvenuti nella località di Cascina d'Aglio. Il borgo fu anticamente un importante feudo dei marchesi di Clavesana, fondato e sviluppato da essi tra il XII e il XIII secolo. Interessato nel 1287 da un assedio imposto dal marchese di Ceva Giorgio, il territorio fu ereditato per via matrimoniale dai marchesi Del Carretto nel corso del 1326 che qui vi trasferirono la loro residenza marchionale. A partire dal XIV secolo perse una sostanziosa importanza feudale a causa della fondazione del vicino feudo di Zuccarello che, eretto a sede di marchesato, inglobò tra i suoi territori pure il borgo di Castelvecchio.

Tra il 1623 e il 1624 venne acquistato da Casa Savoia che lo assoggettarono nel ducato omonimo fino al 1672 quando, dopo un lungo assedio perpetrato dalle truppe genovesi nel paese e presso il locale castello, lo stato piemontese fu costretto a cedere questa parte di territorio della val Neva alla Repubblica di Genova. Le dipendenze del feudo castelvecchiese furono così nuovamente legate alla giurisdizione della vicina Zuccarello. Seguì pertanto le vicissitudini storiche del territorio zuccarellese e, tra gli eventi bellici di rilievo, è documentato nel corso del 1746 un assedio delle truppe austro-piemontesi, correlato ai fatti della guerra di successione austriaca, nell'intento di risollevare la popolazione contro la vigente dominazione repubblicana genovese. Quasi cinquant'anni dopo, nel novembre del 1795, pure il territorio castelvecchiese fu interessato dai fatti d'armi tra l'esercito francese e ancora le truppe austro-sarde nella battaglia di Loano.

Dopo la dominazione napoleonica, nel 1815 Castelvecchio fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Come orientarsi[modifica]

Scorcio

Il borgo è caratterizzato da antiche case di pietra collegate da archi sulle vie interne, in funzione antisismica.

Quartieri[modifica]

Il territorio comunale di Castelvecchio di Rocca Barbena comprende il paese di Vecersio.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. È collegato alla stazione ferroviaria di Genova Brignole con il Volabus, un servizio di pullman tarato in corrispondenza degli Arrivi nazionali e internazionali.
Voli diretti: Milano Malpensa, Torino, Cagliari, Napoli, Palermo, Catania, Alghero, Olbia, Trapani, Trieste, Roma Fiumicino.
Voli Internazionali: Londra Stansted, Parigi CDG, Colonia, Monaco di Baviera, Bruxelles, Amsterdam, Barcellona, Istanbul.

PISA

In auto[modifica]

  • A10 Casello autostradale di Albenga sull'Autostrada A10 dei Fiori.
  • Strada Statale 582 Italia.svg Il paese è situato lungo la Strada Provinciale 582 (ex statale 582) del Colle San Bernardo che collega Albenga con Garessio.

In treno[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Castello dei Clavesana
Scorcio
  • Castello dei Clavesana. Eretto su un poggio sovrastante il borgo medievale di Castelvecchio, la primaria struttura quadrangolare con torri fu edificata dai marchesi di Clavesana nel corso dell'XI secolo. Sede marchionale dei Del Carretto dal XIV secolo, venne duramente danneggiato dall'assedio dei soldati della Repubblica di Genova nel 1672. Nel 1844 la proprietà sul castello passò alla famiglia Del Carretto del ramo di Balestrino, poi ai Malco nel 1879 e ai Del Conte dal 1997 che ne hanno curato un nuovo restauro. Dal maniero è particolarmente suggestiva la visuale sul borgo e sull'intera vallata.
Chiesa dell'Assunta
  • Chiesa parrocchiale dell'Assunta (nel centro storico di Castelvecchio). Il primo impianto dell'edificio risalirebbe al XV secolo così come dalla datazione dell'attiguo campanile e della lunetta affrescata sopra l'ingresso principale. Fu nel corso del XVII secolo che la chiesa subì una rivisitazione in stile barocco.
  • Oratorio dei Disciplinanti.
  • Santuario di Nostra Signora delle Grazie. Edificato lungo la strada per il locale cimitero, anticamente l'oratorio era intitolato a san Bernardo (XVI secolo); la struttura a forma di cuore è preceduta da un piccolo portico.
  • Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Neve (nella frazione di Vecersio).

Ambiente[modifica]

Tra i territori comunali di Castelvecchio di Rocca Barbena, Bardineto, Bormida, Boissano, Calizzano, Giustenice, Loano, Magliolo, Osiglia, Pietra Ligure, Rialto e Toirano è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il sito è collocato nell'area boschiva tra il monte Carmo di Loano e il monte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la Foresta regionale della Borbottina. Oltre alle zone boschive comprensivi di faggi, pini silvestri e abeti bianchi, sono segnalate le presenze del rododendro, del ginepro nano del Bric dell'Agnellino, la campanula di Savona (Campanula sabatia), la genziana ligure (Gentiana ligustica), le orchidee, la primula marginata (Primula marginata), lo zafferano ligure (Crocus ligusticus) e l'arnica montana (Arnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (Phoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (Felis silvestris) e alcuni rinolofi della specie dei chirotteri (Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus euryale, Rhinolophus hipposideros).

Eventi e feste[modifica]

  • Sagra dell'Assunta. Simple icon time.svg 15 agosto.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Il paese produce olio d'oliva da spremitura a freddo, ed i vini Pigato (da un vitigno autoctono), Vermentino e Ormeasco (esclusivo della valle Arroscia).

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Poste italiane, via Colombera 1, +39 0182 78026, fax: +39 0182 78063.


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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