| Casapulla | |
| Stato | Italia |
|---|---|
| Regione | Campania |
| Territorio | Casertano |
| Altitudine | 46 m s.l.m. |
| Superficie | 2,9 km² |
| Abitanti | 8.264 (2025) |
| Nome abitanti | casapullesi |
| Prefisso tel | +39 0823 |
| CAP | 81020 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | sant'Elpidio |
Posizione | |
| Sito istituzionale | |
Casapulla è una città della Campania.
Da sapere
[modifica]Cenni storici
[modifica]La storia di Casapulla ha origine incerta. La zona fu sicuramente abitata in epoca antica dai romani che nel 59 a.C. colonizzarono tra il Volturno e il Savone. L'abitato però come conosciuto oggi si è formato solo in epoca medioevale[6]. Dal Medioevo fino alla costituzione del comune avvenuta il 18 marzo 1861 la storia è incerta. Fece da prima parte della provincia di Terra di Lavoro per poi passare alla vecchia provincia di Napoli nel 1927. Il 1º gennaio 1931, il regime fascista sopprime i comuni di Casapulla, Curti e San Prisco e accorpa i loro territori al comune di Santa Maria Capua Vetere. Casapulla riotterrà la propria indipendenza amministrativa il 1º gennaio 1947 ad opera del Decreto Legislativo Presidenziale N. 17 del 31/10/1946 – Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.289 del 19/12/1946. Il 30 maggio del 2000 la città risaltò alla cronaca locale e nazionale per l'apparizione di un presunto volto sacro presso la facciata di un locale in ristrutturazione sulla Nazionale Appia. In realtà alcuni giorni dopo si scoprì che l'immagine altro non era che la riemersione sulla faccia di un precedente ritratto di Che Guevara.
Come orientarsi
[modifica]Come arrivare
[modifica]Come spostarsi
[modifica]Cosa vedere
[modifica]Architetture religiose
[modifica]- 1 Chiesa di Sant'Elpidio (della Sacra Famiglia). È la chiesa principale di Casapulla situata nel centro storico della città, in piazza Giovanni XXIII, ed è in stile tardo barocco. La primitiva cappella fu eretta nel V secolo dallo stesso sant'Elpidio, vescovo di Atella. Di essa vi è già menzione in una bolla papale di Alessandro III del 1174 e in dei tariffari di tasse dovute alla Camera Apostolica del 1326, 1327 e 1375.
La chiesa fu consacrata il 26 luglio 1467 dal vescovo Calvi Angelo Mazziotta; essa fu interessata da una quasi integrale ricostruzione tra il 1789 e il 1791 richiamando, stilisticamente, il Palazzo Reale di Caserta. Nel 1811 si procedette anche alla sistemazione della facciata secondo i canoni dell'ordine toscano. Nello stesso periodo fu anche ultimata la torre campanaria. All'interno della chiesa c'è una cappella detta del Monte dei Morti, e un presepe che viene esposto al pubblico nei periodi di Avvento e Natale. Nella chiesa è inoltre custodito un quadro, denominato "Madonna delle lacrime", dal quale sarebbero sgorgate lacrime dal 25 febbraio al 16 marzo del 1955. - Cappella dell'Assunta e San Nicola (detta di Sant'Antonio di Padova).
- 2 Tempio di San Luca Evangelista, Via Nazionale Appia, Traversa S. Luca.
- Cappella dalle Santissima Concezione (detta di Sant'Antonio Abate).
- Cappella di Santa Croce.
- Cappella dell'Addolorata e San Nicola (detta di San Biagio).
- Cappella della Madonna delle Grazie.
Architetture civili
[modifica]- Palazzo Peccerillo. Presenta elementi architettonici quattro-cinquecenteschi come il bugnato del portale. Nel seicento era grancia del convento dei religiosi Verginiani di Capua. In seguito divenne anche residenza militare fino al 1737 quando fu acquistato dalla famiglia Peccerillo.
- Palazzo di Donna Candida. Appartenne al Marchese Bernardo Natale Sifola che vi condusse la sposa principessa di Altavilla, Anna Maria Candida Romano Colonna.
- Palazzo Vescovo Michele Natale.
- Palazzo dei Marchesi Buonpane e cappella di San Giuseppe. Vi risiede nel 1816 la nobildonna napoletana Maria Lucrezia Pignone del Carretto, principessa di Alessandro sposa del marchese Mattia. La Cappella di San Giuseppe arricchita di privilegi dai papi Clemente XII e Benedetto XIV fu costruita nel 1704 dal dottore in legge Giulio Antonio Buonpane riservandosi il diritto di sepoltura per sé e la sua famiglia.
- Palazzo dei Marchesi Molina (Vigna). Edificio mai portato a termine, appartenne fino al 1762 ai nobili spagnoli Veglio di Molina Pons De Leon, marchesi di Longarini e Toccanisi. Nel 1775, estintasi la famiglia Molina, passò ai Vastano di S. Maria. Nel 1784, fu comprato con tutto il terreno circostante denominato “a Vigna” dai Marchesi Buonpane.
- Palazzo Natale. Appartenne ai signori Natale. Vi nacquero il canonico Francesco Antonio Natale (1731-1809), illustre letterato storico ed epigrafista, e Teodara Natale (1801-1867), madre di Giacomo Stroffolini. Oggi appartiene alla famiglia Buonanno.
- Palazzo Santoro (già Natale Sifola Galiani). Appartenne, fino alla metà dell'Ottocento, ai nobili Natali Sifola Galiani. Vi abitarono la principessa di Ormeta Maria Geronima Sifola (1707-1774) e la marchesa Anna Maria Galiani (1750-1783), moglie del marchese Marcello Natale Sifola (1740-1819). In ultimo ne divenne proprietario Nicola Santoro (1822-1896).
- Palazzo signorine Natale.
- Palazzo Stellato e cappella di S. Maria di Costantinopoli. Creato nei primi anni del seicento dagli antenati di Geronimo Stellato (1646-1696) nel 1696 passò in eredità ai fratelli Alessandro (1679-1739) e Francesco Stellato (1682-1748), i quali costruirono l'attigua cappella intitolata alla Madonna di Costantinopoli ed ai santi Sebastiano e Rocco. Proprio qui, nel 1714, fu arrestato l'avvocato Francesco Stellato dalla polizia di stato, che fu scomunicata dalla chiesa, per aver leso il diritto all'immunità ecclesiastica.
Altro
[modifica]- Orologio comunale dei Buonpane. Realizzato da Fabritius Buonpane nel 1787 in ferro battuto e che serviva in passato a scandire le ore per i contadini della città.
- 3 Murale di Jorit Agoch, Via Giovanni Orsomando. Jorit è il famoso muralista che ha creato il murale di Maradona a Napoli. Questo è dedicato a Lebron James, un cestista statunitense. L'artista tuttavia ha aggiunto la scritta "I can't breathe", in onore a George Floyd e altri neri uccisi dalla polizia americana.
Eventi e feste
[modifica]- Festa di Sant'Elpidio. 26 maggio. Patrono del comune.
Cosa fare
[modifica]Acquisti
[modifica]Come divertirsi
[modifica]Dove mangiare
[modifica]Dove alloggiare
[modifica]Sicurezza
[modifica]Come restare in contatto
[modifica]Nei dintorni
[modifica]Altri progetti
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