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Brinzio

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Brinzio
Panorama di Brinzio verso il monte Campo dei Fiori
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Brinzio
Brinzio
Sito del turismo
Sito istituzionale

Brinzio è un comune italiano della provincia di Varese, in Lombardia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Brinzio è situato 11 chilometri dal centro del capoluogo di provincia, Varese, nella valle separante i massicci montuosi del Campo dei Fiori e della Martica; l'altitudine media del territorio comunale è di 510 metri s.l.m.

Su una cartolina dei primi del 1900 ritraente il paese si legge la frase Brinzio gentile e vago / ha per corona i monti / e per ispecchio il lago. Una poetica semplice e ingenua, che però descrive bene, oggi come allora, il pregevole contesto paesaggistico in cui si trova il borgo: adagiato in una valle verdeggiante d'estate e candida di neve d'inverno, su morbidi rilievi collinosi confinanti con le montagne, che cingono l'orizzonte senza soluzione di continuità. Il pittoresco laghetto della balena, come lo chiamano da queste parti, completa questo quadro incantevole. Tanta bellezza ha potuto preservarsi anche e soprattutto grazie al fatto che il territorio comunale è interamente compreso nel Parco regionale Campo dei Fiori, il cui consorzio di gestione ha sede proprio nel centro storico del paese.

Quando andare[modifica]

Non esiste una stagione preferibile per andare a Brinzio: per tutta la durata dell'anno il paese offre varie opportunità interessanti per una visita, di breve come di lunga durata.

Cenni storici[modifica]

Secondo tradizioni locali il paese fu fondato attorno al IX secolo d.C., tuttavia la presenza di un insediamento umano nella zona è databile alla preistoria. Successivamente la zona continuò a essere abitata anche in epoca romana. La prima fonte scritta su Brinzio è un documento del 979, conservato presso il Sacro Monte di Varese, nel quale si attestano alcune permute di terreni. In un'altra carta, rogata l'8 settembre 1197, appaiono gli organi e le persone preposte al governo della comunità. La carta annota la seguente transazione: Marcius de Vivencis e Giovanni detto Lei, consoli, Guido Sartor, decano, e i deputati Spinacius, Giovanni de Flumine, Pietro Bonacosa, Lanfranco Dodonus, Giovanni Arnaldi, Ambrogio Corda e Pietro Lixia vendono alla chiesa di Santa Maria del Monte numerosi appezzamenti di terreno, da tempo affittati dalla stessa. Da ciò si deduce che il paese è governato da due consoli, un decano e alcuni deputati, più propriamente detti "vicini". Il permanere dell'ordinamento consolare e della vicinia è documentato in ulteriori carteggi risalenti alla fine del XVI secolo e ai primi del XVII secolo; in particolare, il 6 aprile 1645 è attestata la presenza a Cuvio del console Giovanni Maria de Vanino, che presenziò alla presa di possesso del feudo della Valcuvia da parte di Stefano e Pietro Cotta. Nel 1751 il paese fu inserito nel compartimento del Ducato di Milano, XVII distretto della Pieve di Val Cuvia.

Con la Rivoluzione francese e la successiva ascesa di Napoleone Bonaparte l'assetto amministrativo del comune mutò. Sotto la Repubblica Cisalpina le municipalità furono sottoposte ai dipartimenti (costituzione del 9 luglio 1797), si istituirono prefetture e vice-prefetture (6 maggio 1802), si divisero i comuni in tre classi sulla base della popolazione (24 luglio 1802) e per i comuni di terza classe (come appunto Brinzio) si istituì per la prima volta la figura del sindaco, capo dell'amministrazione comunale, nominato dal re e sottoposto al controllo del prefetto di competenza (nella fattispecie quello di Cuvio). Brinzio venne inserito nel dipartimento del Verbano, poi conglobato in quello dell'Olona, e infine nel IX distretto di Cuvio. Nel 1800 passò sotto il dipartimento del Lario, nel 1805 venne inserito nel cantone di Cuvio.

Il Congresso di Vienna mischiò di nuovo le carte. La Lombardia tornò sotto il controllo degli Asburgo, il che significò un sostanziale ritorno al sistema in uso al tempo dell'imperatrice Maria Teresa. Il 12 aprile 1816 venne introdotto il consiglio degli estimati (erede della vicinia, formato dai proprietari terrieri di maggior rilevanza), che eleggeva tre deputati, il cancelliere del censo e l'agente comunale. Per quanto riguarda l'istruzione pubblica, già nel 1822, per iniziativa del parroco don Luigi Giacometti, fu creata una scuola pubblica maschile, le cui lezioni si svolgevano all'interno della casa del prete. Nel 1853 essa venne aperta anche alle ragazze.

Con l'Unità d'Italia, il paese venne inquadrato nel III mandamento di Cuvio, in provincia di Como. Con la promulgazione della Legge Rattazzi (23 ottobre 1859), la popolazione maschile di Brinzio fu chiamata alle urne per eleggere un consiglio comunale. Il 20 gennaio 1860, su 78 aventi diritto votarono in 43 ed elessero 15 consiglieri. Nel 1860 il Re nominò il primo sindaco del paese: il cav. Pietro Vanini.

Pochi anni dopo la fine della prima guerra mondiale, con l'avvento del fascismo, il sindaco fu sostituito dal podestà, di nomina governativa. Primo podestà fu l'avv. Franco Piccinelli. Nel 1927 il paese passò dalla provincia di Como alla nuova provincia di Varese.

Durante la seconda guerra mondiale centinaia di persone, sfollate dalle città, si rifugiarono a Brinzio. Nel referendum istituzionale del 1946 i cittadini brinziesi si espressero a larga maggioranza per la monarchia e nelle contestuali elezioni politiche diedero la maggioranza alla Democrazia Cristiana.

Negli anni cinquanta la Società Astronomica Varesina, presieduta da Salvatore Furia, installò in località Casée una stazione di rilevamento meteorologico, al 2019 ancora attiva.

Nel 1973 la comunità dibatté per la chiusura della cava di porfido sita sul monte Martica, accusata di provocare un impatto eccessivo sull'ambiente montano, oltre che a contribuire all'interramento del laghetto (le piogge causano un'imponente dilavamento di detriti, che si riversano nel bacino lacustre). La cava, al 2019 ancora esistente, fu chiusa all'attività estrattiva nel 1993. Nel 1974, sempre su impulso del prof. Furia, si iniziò a discutere sull'opportunità di istituire un Parco Naturale a tutela del territorio del massiccio del Campo dei Fiori; il progetto si concretizzò dieci anni dopo, nel 1984, con l'istituzione del Parco regionale Campo dei Fiori, avente sede proprio a Brinzio.

Proprio l'istituzione dell'area protetta ha avuto un ruolo determinante nel preservare i connotati di Brinzio, proteggendone l'impianto urbanistico, lo stile architettonico originario (che pure qua e là è stato parzialmente intaccato da ristrutturazioni sbrigative e/o costruzioni sul filo della legalità - comunque casi isolati) e il pregevole contesto naturale.

Come orientarsi[modifica]

Orientarsi a Brinzio è piuttosto semplice. Il centro abitato è di dimensioni talmente ridotte che perdersi è praticamente impossibile. I rischi iniziano solo allorché si esce dal centro storico e ci si addentra nei sentieri prativi e boschivi, per percorrere i quali è assolutamente raccomandato seguire scrupolosamente la segnaletica, nonché munirsi di cartine aggiornate (reperibili presso la sede del Parco Regionale del Campo dei Fiori, in via Trieste 40, o sul sito http://www.parcocampodeifiori.it, oppure tramite i QR code presenti sulla segnaletica silvestre - qualora si possieda un cellulare abilitato a leggerli) o farsi accompagnare da guide esperte.

Centro storico[modifica]

Il "cuore" del centro storico è piazza Galvaligi, dominata dalla chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, risalente al XVIII secolo. Accanto ad essa si trova l'ex municipio, dal 2006 convertito a sede della Biblioteca Comunale.

Si può affermare che dalla piazza si ramifichino tutte le vie del centro storico, a cominciare dalla principale, via Roma, che conduce a via Guglielmo Marconi (la Strada Provinciale 62 del Sasso Marée, che pochi metri più avanti si separa dalla Strada Provinciale 45 del Campo dei Fiori). Esattamente all'incrocio tra via Roma e via Marconi si trova la seicentesca Cappella dell'Addolorata (in dialetto locale Gisora), pregevole tempietto votivo contenente un prezioso affresco del pittore Giovan Battista Ronchelli (Castello Cabiaglio, 1715-1788).

A nord della piazza troviamo via Trieste, percorrendo la quale incontriamo per primo il Monumento ai Caduti, opera dello scultore Luigi Quigliatti di Ganna (1956) e lo stabile che ospita l'Asilo infantile Vanini & Piccinelli, attivo dal 1889. Proseguendo su via Trieste, al bivio con via Trento incontriamo la cosiddetta "Casa degli archetti" (in dialetto locale Ca' di architt), bell'esempio di architettura contadina, con i suoi tre piani a loggiato che si aprono verso sud. Edificata quasi completamente con pietre e malta di fiume (in cui spicca il rosso intenso del porfido estratto dal monte Martica), questa casa è uno degli edifici più noti di Brinzio. Risalendo via Trento per poi voltare a sinistra in via degli Alpini, la strada si inerpica ripida verso la vetta del monte Martica e la località dei Pregambarit (per i buoni camminatori, sono entrambe destinazioni fortemente raccomandate).

Proseguendo invece su via Trieste, pochi metri più avanti troviamo la sede del "Museo della Cultura Rurale Prealpina" e l'edificio noto con l'appellativo dialettale "re Grà", da secoli adibito all'essiccatura delle castagne. Attiguo a questi due edifici vi è un piccolo giardino pubblico, ove sotto delle tettoie sono esposti alcuni vecchi carri agricoli in legno.

Accanto al museo si trova la sede del Parco Regionale Campo dei Fiori, ove è possibile ottenere informazioni e cartine per percorrere i sentieri boschivi in sicurezza, nonché partecipare ai progetti che l'Ente Parco organizza per la valorizzazione del territorio.

Scendendo lungo via Trieste, si arriva al bivio con la ripida via Sasselli: proprio sull'incrocio si trova un bel ponte in sasso che scavalca il torrente Valmolina; alla sinistra del ponte attira l'attenzione un alto edificio di colore bianco, su cui spicca un bell'affresco cinquecentesco di autore ignoto, La Deposizione di Cristo: tale edificio era in origine un mulino ad acqua per la macinazione di cereali.

Dominante sopra il Valmolina fa bella mostra di sé l'edificio che ospita il Club brinziese (o meglio Ur grupp, dal dialetto locale), una delle più antiche associazioni a scopo ricreativo della Lombardia: fondato nel 1874, è tuttora in attività, dopo oltre un secolo. Nel caldo locale, che conserva ancora l'atmosfera delle antiche osterie di paese, si trova un fornito servizio di bar-paninoteca; con una prenotazione telefonica, ci si può anche fermare a pranzo o cena, per gustare una genuina cucina casereccia.

Risalendo via Sasselli, una volta superato un tempietto votivo dedicato alla "Madonna della neve", la strada si biforca e avvia verso i sentieri che risalgono il monte Martica. Via Trieste invece prosegue costeggiando il Valmolina; sulla sinistra si aprono due strade: la prima è via Vittorio Veneto, che conduce alla già menzionata via Roma, percorrendo la quale si possono visitare alcuni dei cortili meglio conservati del borgo ed un'antica stalla settecentesca, tuttora attiva. La seconda è l'angusta via Monte Grappa, ove si può trovare la sede della Pro Loco Brinzio e un'antica bottega artigiana, la fucina ove per secoli (dal XVIII secolo fino al 1970) ha operato il fabbro del paese.

Superata via Monte Grappa, la strada si divide in tre: via Giovanni Vanini conduce verso i boschi della Martica, le corte via Daniele Piccinelli e via Montello riconducono in via Roma.

Località minori[modifica]

Oltre a Brinzio stessa, sede comunale, il comune non riconosce altre frazioni. Sono tuttavia attestate dodici località minori, tutte caratterizzate da bassissima antropizzazione e vegetazione prativa e/o boschiva:

  • Pau Majur: situata nella zona settentrionale del paese, nella zona del monte Martica, è costituita principalmente da una torbiera.
  • Ranchèt (la Bögia in dialetto varesotto): situata a ovest, in direzione della Valcuvia. Il nome deriva da quello degli industriali milanesi che a fine XIX secolo vi impiantarono una filanda.
  • Fonte del Cerro (Scér in dialetto varesotto): si trova alle pendici del versante nord del Campo dei Fiori di Varese, a sud del centro abitato di Brinzio. Prende il nome dalla sorgente che vi si trova.
  • Monte Legnone: designa la porzione di territorio comunale comprendente la suddetta montagna (altitudine 750 m s.l.m.)
  • Monte Martica: designa la porzione di territorio comunale comprendente la suddetta montagna (altitudine 1050 m s.l.m.)
  • Cascina Valicci: (Valicc in dialetto varesotto), si trova a nord dell'abitato, sulla Martica. È caratterizzata dalla presenza di prati magri
  • Roccolo: anch'esso situato sulla Martica, a poca distanza dalla torbiera del Pau Majur.
  • Passo Varrò: situata a nord-est del paese, prende il nome dal passaggio che porta da Brinzio alla Rasa di Varese, sul massiccio del Campo dei Fiori.
  • Sass dul Scurbàtt (letteralmente "Sasso del corvo"): è una rupe calcarea che è situata perpendicolarmente alla Punta Paradiso del Campo dei Fiori (altitudine circa 800 m s.l.m.)
  • Cascina Pregambarìt: si trova anch'essa sulla Martica, ma più ad est di Cascina Valicci. È costituita quasi unicamente da un grande prato magro rettangolare.
  • Magolcio (Magolch in dialetto varesotto): frazione contigua a Cascina Valicci.
  • Cascata del Pesegh (Cascada dul Pesech in dialetto varesotto): prende il nome dall'omonima cascata di 27 metri d'altezza.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini a Brinzio sono quelli di Milano. Di seguito un elenco dei 4 principali

Milano-Malpensa[modifica]

Sito presso la città di Gallarate, Malpensa è il secondo hub aeroportuale italiano dopo Roma Fiumicino. Il terminal 2 (di costruzione precedente al maggiore terminal 1) è dedicato esclusivamente ai voli low cost. I due terminal sono collegati da un autobus navetta e da una cintura ferroviaria.

Arrivati a Malpensa, per raggiungere Brinzio bisogna anzitutto arrivare a Varese:

  • Treno suburbano S50 da Malpensa terminal 2/terminal 1 per Bellinzona: attivo tutti i giorni con frequenza oraria, consente di raggiungere Varese dall'aeroporto senza cambi intermedi.
  • Treno Malpensa Express da Malpensa terminal 2/terminal 1 per Milano Cadorna o Milano Centrale (garantito anche nottetempo da autobus sostitutivi). Questo mezzo offre due alternative di itinerario:
    • se si sceglie una corsa per Milano Centrale, si consiglia di scendere a Saronno oppure a Milano Bovisa Politecnico, stazioni che consentono l'interscambio con i treni regionali e Regio Express con destinazione Varese Nord o Laveno Mombello. Scendendo invece a Milano Porta Garibaldi è possibile accedere ai treni Regio Express con destinazione Porto Ceresio o ai suburbani S5 con destinazione Varese;
    • scegliendo una corsa per Milano Cadorna, il treno non effettua fermate intermedie: arrivati al capolinea, è possibile l'interscambio con i treni regionali e Regio Express con destinazione Varese Nord o Laveno Mombello.
  • Autobus SEA tra i terminals 1 e 2 e la stazione Centrale di Milano, in piazza Luigi di Savoia - una volta raggiunta la stazione, trasferirsi alle stazioni di Milano Cadorna o Milano Porta Garibaldi (entrambe servite dalla linea 2 della Metropolitana di Milano). Se ci si trova a Cadorna, prendere un treno regionale o un Regio Express con destinazione Varese o Laveno Mombello, scendendo in ogni caso a Varese Nord; se si è a Porta Garibaldi, prendere un treno Regio Express con destinazione Porto Ceresio o un suburbano con destinazione Varese, scendendo in ogni caso a Varese.

Usufruendo di queste due soluzioni, una volta giunti a Varese occorre attenersi a quanto riportato al paragrafo "In autobus".

Milano-Linate[modifica]

A circa 5 km a est del centro di Milano, l'aeroporto di Linate il cui nome ufficiale è Enrico Forlanini, è 4° nella graduatoria italiana in termini di traffico. Se atterrate in tale aeroporto (ove operano solo voli da e per destinazioni europee), questi sono i mezzi pubblici di cui potete usufruire:

  • Autobus urbano ATM 73, tra Linate e Corso Europa angolo via Mascagni - Milano. Fare attenzione a prendere la vettura avente destinazione DUOMO M1-M3 e a non confondersi con l'autobus 73/ (barrato) diretto a SEGRATE-PESCHIERA BORROMEO, che conduce fuori Milano. Arrivati a Duomo, prendere la Metropolitana Linea 1 fino a Cadorna FN Triennale; risalire in superficie e prendere un treno regionale o un Regio Express con destinazione Varese o Laveno Mombello, scendendo in ogni caso a Varese Nord.
  • Autobus SEA tra Linate e Milano Centrale. Arrivati al capolinea, trasferirsi alle stazioni di Milano Cadorna o Milano Porta Garibaldi (entrambe servite dalla linea 2 della Metropolitana di Milano). Se ci si trova a Cadorna, prendere un treno regionale o un Regio Express con destinazione Varese o Laveno Mombello, scendendo in ogni caso a Varese Nord; se si è a Porta Garibaldi, prendere un treno Regio Express con destinazione Porto Ceresio o un suburbano con destinazione Varese, scendendo in ogni caso a Varese.

Usufruendo di queste due soluzioni, una volta giunti a Varese occorre attenersi a quanto riportato al paragrafo "In autobus".

Orio al Serio[modifica]

A circa 40 km a est di Milano, presso la città di Bergamo, l'aeroporto di Orio al Serio (nome ufficiale "Il Caravaggio") ospita voli nazionali ed internazional low cost, oltre ad essere un importante centro cargo.

Per chi arriva in questo aeroporto, questa è la soluzione praticabile con i mezzi pubblici:

  • Autobus operati da Autostradale e/o Locatelli da Orio al Serio aeroporto a Milano Centrale. Arrivati al capolinea, trasferirsi alle stazioni di Milano Cadorna o Milano Porta Garibaldi (entrambe servite dalla linea 2 della Metropolitana di Milano). Se ci si trova a Cadorna, prendere un treno regionale o un Regio Express con destinazione Varese o Laveno Mombello, scendendo in ogni caso a Varese Nord; se si è a Porta Garibaldi, prendere un treno Regio Express con destinazione Porto Ceresio o un suburbano con destinazione Varese, scendendo in ogni caso a Varese.

Usufruendo di questa soluzione, una volta giunti a Varese occorre attenersi a quanto riportato al paragrafo "In autobus".

Aeroporto Gabriele d'Annunzio[modifica]

Sito a Montichiari, in provincia di Brescia, l'aeroporto è dedicato soprattutto ai voli low cost. Esiste poi un altro aeroporto (LIMB) per aviazione generale a Bresso, nel Parco Nord Milano.

Taxi dagli aeroporti[modifica]

Un'alternativa ai mezzi pubblici sono i taxi: è molto facile trovarne presso i terminal aeroportuali. A differenza dei mezzi pubblici, con un taxi si può anche non cambiare mai mezzo di trasporto fino a destinazione. Il rovescio della medaglia è che un viaggio in taxi costa in ogni caso molto più caro dei mezzi pubblici.

In treno[modifica]

Brinzio non è servita da linee ferroviarie. Si consigli a chi viaggia in treno di raggiungere una delle tre stazioni di Varese (servite dalle linee regionali Milano Porta Garibaldi-Varese-Porto Ceresio, Milano Cadorna-Saronno-Laveno Mombello, dalla linea suburbana S5 Varese-Treviglio e dalle relazioni internazionali S50 Malpensa-Bellinzona e S40 Varese-Como San Giovanni, con queste ultime due impieganti il nodo ferroviario di Mendrisio) e da lì attenersi a quanto riportato nel paragrafo "In autobus".

In auto[modifica]

Da Varese - 11 km

Da Varese centro, risalire fino alla frazione di Sant'Ambrogio Olona (si consiglia di seguire le indicazioni "Sacro Monte - Campo dei Fiori"); giunti in tale località, procedere fino al bivio per il Sacro Monte, sito in frazione Fogliaro. Raggiunto tale incrocio, svoltare a destra e imboccare la Strada Provinciale 62 del "Sasso Marée", superare la frazione della Rasa di Varese e proseguire fino a Brinzio.

Da Milano - 60 km

Percorrere l'autostrada A8 (strada a pedaggio parziale aperto) Milano-Varese ("Autostrada dei laghi") fino all'uscita di Varese; giunti nel centro cittadino, seguire le indicazioni di cui alla summenzionata sezione "Da Varese".

Da Como - 40 km

Percorrere la Strada Statale 342 in direzione Varese; giunti in questa città, seguire le indicazioni di cui alla summenzionata sezione "Da Varese".

Da Lugano (CH) - 28 km

Procedere in direzione Lavena Ponte Tresa; superata la dogana, imboccare la Strada Statale 233 in direzione Varese. Giunti nel comune di Valganna imboccare la Strada Provinciale 11 e percorrerla fino a Bedero Valcuvia; di lì, scendere verso la valle e imboccare la Strada Provinciale 62 in direzione Varese fino a Brinzio.

In autobus[modifica]

Brinzio è servito dalla seguente autolinea extraurbana provinciale:

Tutti gli autobus della linea in partenza da e per Varese, a prescindere da quale destinazione servano e quale origine abbiano, passano in ogni caso da Brinzio. Le fermate nel paese sono tre: presso il civico 5 di viale Indipendenza (da/per tutte le destinazioni), presso il civico 19 di viale Monte Rosa (da/per Canonica di Cuveglio via Castello Cabiaglio, Orino e Azzio) e presso il civico 22 di via Guglielmo Marconi (da/per Bedero Valcuvia/Rancio Valcuvia/Masciago Primo). La linea è gestita dalla società Autolinee Castano per conto del CTPI - Consorzio Trasporti Pubblici Insubria: su di essa valgono dunque le tariffe e il sistema di abbonamenti IoViaggio della Regione Lombardia.

I biglietti si acquistano direttamente dal conducente dell'autobus: è in via di attivazione la possibilità di pagarli anche con carta di credito o debito. Il servizio è sospeso nei giorni 1° gennaio, Lunedì dell'Angelo, 1° maggio, 15 agosto, 25 e 26 dicembre; nelle domeniche ordinarie viene invece operata la sola tratta Varese-Brinzio, con un orario molto ridotto.

Come spostarsi[modifica]

Data la scarsa estensione del territorio, il comune non dispone di una rete di trasporti urbani. I collegamenti interurbani con le località limitrofe (ivi compresa Varese) sono garantiti dall'autolinea di cui alla sezione "In autobus".

Per spostarsi all'interno del paese tenere presente che le distanze da percorrere possono essere davvero ridotte e quindi percorribili a piedi senza affaticarsi troppo. In altri casi, per raggiungere una destinazione si può essere obbligati a percorrere sentieri non pavimentati (specie se boschivi), che potrebbero risultare accidentati, ripidi, poco praticabili e/o non segnalati. Tendenzialmente si raccomanda di informarsi sempre con attenzione riguardo agli itinerari da percorrere, scegliendo abiti e calzature adatte.

In taxi[modifica]

A Brinzio non sono disponibili taxi; qualora se ne volesse usufruire, è tuttavia possibile contattare i radiotaxi di Varese telefonando al numero +39 0332 241800 e lasciando il proprio indirizzo al risponditore automatico. Il servizio dei radiotaxi è attivo dalle ore 07:00 del mattino alle ore 02:00 di notte (ora locale), mentre dalle ore 04:30 alle 07:00 del mattino è comunque possibile prenotare una corsa. Un tariffario di massima è disponibile al link http://www.radiotaxivarese.com/costi/costi.htm

Prima di utilizzare i taxi è però sempre bene verificare che non ci sia una soluzione alternativa con i mezzi pubblici, in ogni caso meno costosi.

In auto[modifica]

Gli automezzi possono circolare liberamente all'interno del centro abitato, senza alcuna restrizione. Il limite di velocità nei tratti stradali urbani, come in tutta Italia, è di 50 km/h, che calano però a 30 km/h nelle strade del centro storico, ove occorre prestare particolare attenzione, in quanto spesso piuttosto anguste oltre che pavimentate in pietra (più sconnessa del comune asfalto).

Diverso è il discorso per i sentieri boschivi e montani, i quali - sempreché permettano il transito veicolare - possono essere percorsi solo con mezzi motorizzati (di qualsiasi tipo essi siano) dotati di un apposito contrassegno, rilasciato dalle competenti autorità. Circolare senza contrassegno può comportare una pesante ammenda. Inoltre è sempre bene rammentare che ci si trova in un'area naturale protetta e che bisogna rispettare l'ecosistema.

In inverno, dal 15 novembre al 15 aprile, è in vigore l'obbligo di montare pneumatici da neve e/o avere le catene pronte all'uso a bordo del veicolo. Trasgredire a quest'obbligo, oltre a comportare sanzioni amministrative, è pericoloso, in quanto le temperature minime invernali possono scendere ampiamente sotto i 0 °C, con conseguenti formazioni di ghiaccio sul manto stradale, e le nevicate possono essere di notevole intensità e durata; in entrambi i casi, l'aderenza degli pneumatici è fortemente ridotta, fino ad essere annullata.

Particolare prudenza deve essere prestata nel condurre autoveicoli su strade esterne al centro del paese, in quanto esse - soprattutto nelle ore notturne - sono frequentemente interessate dall'attraversamento di esemplari della fauna selvatica (ungulati, cinghiali, volatili, anfibi ecc...), con conseguente rischio di investirne qualcuno e di danneggiare il proprio mezzo.

Cosa vedere[modifica]

Un suggestivo scorcio notturno su una via del centro storico
Antica casa a loggiati
L'edificio che ospita il Museo della Cultura Rurale Prealpina
Il laghetto di Brinzio visto dal monte Legnone

Storia, architettura, cultura[modifica]

  • Centro storico brinziese. Il centro storico del paese, ricco di scorci suggestivi e pittoreschi, che conserva lo stile architettonico tipico dei villaggi agricoli lombardi, con le sue strade tortuose e talvolta piuttosto strette, in larga parte pavimentate con acciottolato (la cosiddetta rizzada) è di per sé una delle attrazioni principali del paese. Il cuore dell'abitato è la Piazza Galvaligi, su cui si affacciano la chiesa, il vecchio municipio trasformato in biblioteca e la strada provinciale per Varese, la Valcuvia e la Valganna. Tipiche del borgo antico sono le case contadine a cortile, tutte ottimamente conservate, tipologia architettonica che consentiva di concentrare in un'unica costruzione abitazioni (spesso plurifamiliari), stalla, fienile e granaio, tutti quanti raggruppati attorno a cortili poligonali. Interessanti sono anche le case isolate: questi edifici consistevano solo in abitazioni con annesso granaio, senza stalla (che però spesso veniva aggiunta in seguito riattando un locale del pianterreno). Gli edifici più antichi del paese si stima risalgano al XVII secolo. Interessante è altresì l'edilizia "ricca", sviluppatasi a partire dai primi del 1900, allorché alcune famiglie di industriali iniziarono a scegliere Brinzio come località di villeggiatura estiva. A tal scopo fecero costruire alcune ville, perlopiù in stile eclettico. L'esempio più importante è l'eclettica Villa Ranchet, sita in via Cadorna, edificata verso il 1903 e poi acquistata dall'omonima famiglia di industriali tessili milanesi, che avevano installato proprio a Brinzio una filanda.
  • 1 Museo della Cultura Rurale Prealpina "Famiglia Angelo Piccinelli" (Museo della Civiltà Contadina), via Trieste 24 (da Piazza Galvaligi, procedere verso nord, in salita, per circa 200 m. Seguire le indicazioni presenti lungo la strada.), +39 0332 435714, @ . Ecb copyright.svg Biglietto intero: € 2,00 - ridotto € 1,00. Simple icon time.svg Da maggio a ottobre: Mer 14:00-18:00, Sab e Dom 15:00-18:00. Per gruppi e scolaresche Lun-Dom, previo appuntamento telefonico.. Aperto dal 2008 (a compimento di un progetto avviato nel 1986), il museo ha sede in un antico casolare nel centro del paese. Il museo, attraverso un'ampia esposizione di attrezzi da lavoro e oggetti di uso comune, offre un'interessante ed esaustiva ricostruzione della vita quotidiana di un paese a vocazione agricola e contadina, come appunto è Brinzio. In date particolari si organizzano attività speciali, nonché visite guidate per scolaresche e gruppi organizzati: i dettagli sono reperibili sulla pagina web del museo stesso.

Natura[modifica]

La cascata del Pesegh
Brinzio "si specchia" nel suo laghetto
Il masso erratico
La facciata della Chiesa Parrocchiale
Altare e abside della Chiesa Parrocchiale
La cappella dell'Addolorata
  • 2 Cascata del Pesegh, Strada Provinciale 62 del "Sasso Marée" (si veda oltre per le indicazioni). È originata dal torrente Valmolina, poco dopo la confluenza con i corsi d'acqua della Brivola e del Riazzo. La cascata è costituita da un unico salto, alto 27 metri circa, molto spettacolare nei momenti di massima portata d'acqua del torrente. Per raggiungerla si consiglia di parcheggiare presso l'ex negozio "Bugari Arredamenti", indi seguire la Strada Provinciale 62 in direzione Luino fino al cosiddetto "Crocione" (un crocifisso votivo): qui, sul lato sinistro della carreggiata, si trova l'imboccatura del sentiero che porta alla cascata. Inizialmente il sentiero è ragionevolmente largo e non troppo pendente: in pochi minuti si raggiunge un belvedere sulla cascata, che consente di apprezzarne l’altezza; il sentiero quindi continua e raggiunge i ruderi di una vecchia fabbrica (l'ex tessitura Ranchet, che dai tempi della seconda rivoluzione industriale fino al secondo dopoguerra sfruttò le acque della cascata per mettere in moto una turbina, dapprima destinata alla generazione di energia meccanica, in seguito elettrica, per garantire il funzionamento dei macchinari dell'opificio. Nel bosco circostante sopravvivono altresì le condotte forzate e gli alloggiamenti di turbina e alternatori). Superato anche questo reperto, il sentiero cala alla riva del torrente, per poi costeggiarla. A questo punto il percorso si fa angusto e meno agevole: non di rado occorrerà aggrapparsi a rami e rocce per non scivolare: si raccomanda l'uso di scarpe robuste e di tenere per mano i bambini. Ad ogni modo in meno di 10 minuti si raggiunge la base della cascata, ove si forma una sorta di laghetto: è tuttavia sconsigliabile cedere alla tentazione di fare un bagno, poiché poco sopra c'è purtroppo lo scarico del depuratore comunale. Per dettagli e mappa del percorso visitare https://www.cascatetrekking.com/cascate/italia/lombardia/varese/brinzio-cascata-del-pesegh/ cascata del Pesegh (Q56543513) su Wikidata
  • 3 Laghetto di Brinzio, via Virgilio. Piccolo bacino lacustre di origine morenica situato ad est del centro abitato, esteso su una superficie di 1,5 ettari e profondo in media 3,5 metri. Biotopo molto importante dal punto di vista fitologico e zoologico, riserva naturale orientata dal 1984. Riserva di pesca (con alcune restrizioni). Laghetto di Brinzio su Wikipedia Laghetto di Brinzio (Q3825561) su Wikidata
  • 4 Masso erratico (lungo il sentiero 4 Brinzio-Passo Varrò). Imponente blocco di roccia gneiss trasportato fino a Brinzio da un ghiacciaio durante la glaciazione Wurmiana.

Religione[modifica]

  • 5 Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, Piazza Galvaligi 1. Le prime testimonianze dell'esistenza della chiesa di Brinzio, risalgono al 1197. Aveva una sola navata, tre altari, un campanile e all'esterno un cimitero. Resto più evidente della vecchia chiesa è un affresco del 1607, affacciato sulla piazza prospiciente. Sul finire del Settecento, il parroco ne avviò i lavori per la ricostruzione e l'ampliamento, ricostruendo il tetto e allargando la chiesa. Il progetto era in stile eclettico. Nel 1779 si celebrò la consacrazione, effettuata dal vescovo di Como. Nel corso dell'Ottocento e del Novecento si susseguirono vari lavori di ampliamento e miglioramento della chiesa. In particolare, nel 1903 fu riedificato il campanile, dotandolo di un nuovo concerto di cinque campane, e nel 1947 venne effettuato un restauro e un abbellimento generale di tutto l'edificio, che gli conferì l'attuale aspetto. Nel 2002, si attuò un ulteriore rinnovamento del campanile, con rifacimento della cupola in rame, restauro del globo dorato del pinnacolo e sostituzione di quadranti e lancette dell'orologio, rifatti secondo il disegno originale del 1903. Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Brinzio) su Wikipedia chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Q3668346) su Wikidata
  • 6 Cappella dell'Addolorata (Re Gisora), Via Roma - Via Marconi (all'incrocio tra queste due vie). All'incrocio tra via Roma e via Marconi, all'estremità ovest del centro storico, si trova la cappella della Madonna Addolorata, chiamata dai brinziesi Re Gisora ("la chiesetta"). Stando ai documenti storici disponibili, è databile all'ultimo ventennio del XVIII secolo. La decorazione interna fu realizzata dal pittore Giovan Battista Ronchelli (Castello Cabiaglio, 1715 - 1788), prima allievo di Pietro Antonio Magatti e poi continuatore della sua opera, che realizzò tre affreschi, raffiguranti San Rocco, San Sebastiano e una Madonna Addolorata. Tale cappella, a partire dal 1906, venne talvolta utilizzata per la celebrazione della Santa Messa, usanza sospesa nel 1927, dietro richiesta della sede vescovile di Como e a causa del curioso fatto che il tempietto era stato dato in custodia dalla parrocchia a un privato cittadino, che usava anche fare la questua senza autorizzazione da parte del parroco. Nel 1907 fu costruito il campanile, su cui fu posta una delle tre campane componenti l'antico concerto del campanile della chiesa, sostituite quattro anni prima. Nel 1910 il decoratore Riccardo Donati di Fogliaro ritoccò l'interno, mentre nel 1934 si provvide a rifare il tetto in ardesia, ridistendere l'intonaco alle pareti e porre un'inferriata all'ingresso. Nel 1946 alcune famiglie sfollate a Brinzio durante la guerra finanziarono ulteriori interventi di restauro: la famiglia milanese Cabassi donò un nuovo altare di marmo, contenente una statua del Cristo morto, i varesini Cranna una tela raffigurante l'Addolorata, che fu posta a coprire l'affresco omonimo del Ronchelli, mentre i ritratti di San Rocco e San Sebastiano, ritenuti troppo rovinati furono del tutto rimossi. Nel 1988 il gruppo alpini di Brinzio avviò un nuovo restauro generale dell'edificio, che riportò allo scoperto l'Addolorata del Ronchelli (la tela del 1946 fu traslata nella sacrestia della chiesa parrocchiale), mentre nel 1997 fu stato installato sul lato esterno che dà verso la strada provinciale l'affresco I volti della leggenda, realizzato dal pittore Mario Alioli in onore dei grandi campioni di ciclismo, sport che ha forti legami con Brinzio. Infine il campanile è stato ridipinto nel 2006.
  • 7 Cimitero. Il camposanto, inaugurato nel 1855, è una struttura sopraelevata sviluppata su quattro piani, addossati alla montagna. I primi tre piani sono riservati alle inumazioni, l'ultimo piano ospita due corridoi di colombari. Interessanti le cappelle gentilizie del primo piano, affrescate tra il 1920 e il 1940 dal pittore Annibale Ticinese di Semiana Lomellina (PV). In questo camposanto riposano Cesare Musatti, il "padre" della psicanalisi in Italia, e il generale dei Carabinieri Enrico Riziero Galvaligi, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1980.


Eventi e feste[modifica]

Manifestazione folcloristica nel centro di Brinzio

Le associazioni locali di Brinzio, sotto l'egida della Pro Loco Brinzio programmano ogni anno un vasto calendario di feste, eventi e sagre di diverso genere. Il calendario completo dell'anno in corso è reperibile e scaricabile alla pagina http://www.prolocobrinzio.it/it/informazioni/eventi-e-manifestazioni del sito della Pro Loco, ove vengono segnalate tempestivamente novità ed eventuali modifiche.

Sui social network è inoltre attivo il canale “I ❤️ BRINZIO”, che informa puntualmente sulle varie iniziative e sulla vita quotidiana del paese; lo staff è molto reattivo nel rispondere ai vari quesiti e fornire tutte le informazioni. Le pagine sono le seguenti:

Di seguito ecco un elenco di massima degli eventi, divisi mese per mese:

Gennaio[modifica]

  • 1 Befana del Fondista, Parco Comunale Tonino Piccinelli, viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (sito alle spalle del municipio; ingressi da via Piave, viale Indipendenza e via don Serafino Faletti), +39 347 0331560. fiaccolata sugli sci e arrivo della Befana che distribuisce doni ai bambini. Grande falò in chiusura di serata.

Marzo/Aprile[modifica]

  • 2 Cavagna di Oeuv, Piazza Galvaligi (sede del ritrovo di partenza), +39 0332 435920. tra le più antiche e peculiari manifestazioni del folklore brinziese, la “Cavagna di Oeuv” (termine dialettale che significa “cesto di uova”) si svolge ogni anno a Pasquetta. È una gara di bocce goliardica e poco competitiva, aperta a tutti (purché maggiorenni), che adotta come “bocciodromo” le vie del paese: i giocatori muovono in carovana seguendo la “pertega” (un bastone in legno al quale sono appesi dei campanacci e i nastri con indicato il nome e l'anno di ogni "vincitore" dacché se ne tramanda memoria) e si cimentano in una serie di prove, ognuna della quali determina quali giocatori "perdenti" il concorrente più vicino e quello più lontano dal pallino, che pagano come penalità un certo numero di uova, stabilito di volta in volta. Prima del lancio del pallino e di ogni boccia è obbligatorio scuotere la “pertega” e gridare "Cavagna di Oeuv!", pena il pagamento di un ulteriore uovo di penalità. Durante la gara i concorrenti possono improvvisare prove speciali d'abilità e giochi, a seguito dei quali più giocatori o addirittura l’intero gruppo può essere dichiarato perdente e obbligato a pagare le uova. Al termine della competizione ci si ritrova tutti al circolo “Ur Grûpp” per premiare il vincitore con la “Pita” (tipicamente una strenna regalo) e festeggiare tutti insieme mangiando piatti a base di uova, cucinati con le “penalità” accumulate durante la gara, e abbondante vino.

Maggio[modifica]

  • 3 Sagra della Madonnina del Brinzio, Parco Comunale Tonino Piccinelli, viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (sito alle spalle del municipio; ingressi da via Piave, viale Indipendenza e via don Serafino Faletti), +39 0332 435920. campionato provinciale giovanile di ciclismo: l'arrivo del tracciato di gara è posto a Brinzio, all'altezza del civico 2 di viale Indipendenza.

Giugno-Luglio[modifica]

  • 4 Torneo di Calcetto "memorial Fabio Galli e Corrado Vanini", Parco Comunale Tonino Piccinelli, viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (sito alle spalle del municipio; ingressi da via Piave, viale Indipendenza e via don Serafino Faletti), +39 347 1112796. Vera istituzione nel campo dello sport amatoriale varesino, il torneo serale di calcio a 5 "accende" dal 2010 le serate feriali di Brinzio. La sezione comunale del Centro Sportivo Italiano cura l'organizzazione fin nei minimi particolari, mettendo a disposizione delle squadre (sia femminili che maschili) un accogliente campo in sintetico completo di spogliatoi e docce. Il comitato varesino della UISP coopera fornendo gli arbitri ai termini di regolamento. Per giocatori e spettatori è inoltre a disposizione un ricco servizio bar e banco gastronomico. Non di rado può capitare che qualche giocatore professionista faccia una capatina per rilassarsi e concedersi una partitella...

Agosto[modifica]

  • 5 Festa degli Alpini, Parco Comunale Tonino Piccinelli, viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (sito alle spalle del municipio; ingressi da via Piave, viale Indipendenza e via don Serafino Faletti), +39 338 3854223. Servizio di banco gastronomico aperto per pranzo e cena a cura del Gruppo Alpini brinziese "Magg. Giuseppe Piccinelli".

Settembre[modifica]

  • 6 Sagra del fungo, Parco Comunale Tonino Piccinelli, viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (sito alle spalle del municipio; ingressi da via Piave, viale Indipendenza e via don Serafino Faletti), +39 347 0331560, @ . La Sagra del Fungo è la regina delle feste brinziesi: tenutasi per la prima volta nel settembre 1980, ha conosciuto un immediato e travolgente successo, diventando appuntamento fisso per decine di migliaia di appassionati provenienti anche da fuori regione. Le sue origini sono antiche: era infatti tradizione consolidata, ai tempi della "civiltà contadina", che la popolazione si ritrovasse in piazza alla terza domenica di settembre per festeggiare la raccolta dei funghi, che venivano cucinati con abbondante polenta e selvaggina convergevano dai cortili e dalle case di chi voleva essere coinvolto nell’iniziativa, dando vita alla festa. Lo spirito di allora si è preservato e ancor oggi i tanti appassionati che affollano la sagra condividono la gioia di stare insieme consumando pietanze sostanziose e genuine. Al bar e banco gastronomico si è poi da sempre affiancata la mostra micologica (che un tempo era una vera e propria gara, con premi e ricompense ai migliori funghi), che espone in modo chiaro ed esaustivo decine di varietà fungine. Non mancano poi le bancarelle, che estendono la sagra in tutto il centro storico: dalla rivendita di funghi freschi e secchi fino agli articoli di artigianato. In sintesi, la Sagra del Fungo è la "porta d'onore" dell'autunno prealpino.

Ottobre[modifica]

  • 7 Prima Castagnata, Parco Comunale Tonino Piccinelli, viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (sito alle spalle del municipio; ingressi da via Piave, viale Indipendenza e via don Serafino Faletti), +39 0332 435956. servizio di banco gastronomico aperto per pranzo e cena con specialità tipiche, anche a base di castagne; caldarroste.
  • 8 Seconda Castagnata, Parco Comunale Tonino Piccinelli, viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (sito alle spalle del municipio; ingressi da via Piave, viale Indipendenza e via don Serafino Faletti), +39 338 3854223. servizio di banco gastronomico aperto per pranzo e cena con specialità tipiche, anche a base di castagne; caldarroste.
  • 9 Terza Castagnata, Parco Comunale Tonino Piccinelli, viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (sito alle spalle del municipio; ingressi da via Piave, viale Indipendenza e via don Serafino Faletti), +39 347 8442376. servizio di banco gastronomico aperto per pranzo e cena con specialità tipiche, anche a base di castagne; caldarroste.
  • 10 Festa attorno alla Grà, via Trieste 24 (di fronte al Museo della Cultura Rurale Prealpina), +39 347 0331560. dimostrazione dell'essicazione delle castagne nell'edificio della Grà e loro degustazione

Dicembre[modifica]

  • 11 Pedala con i Campioni, Piazza Galvaligi (sede del ritrovo di partenza), +39 0332 747782. giro cicloturistico del Varesotto insieme ai campioni nazionali e internazionali del ciclismo.
  • 12 Concerto di Natale, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Piazza Galvaligi, +39 0332 435359. Simple icon time.svg inizio ore 20:45.
  • 13 Auguri di Natale in piazza, Piazza Galvaligi, +39 0332 435359. Simple icon time.svg al termine della S. Messa di mezzanotte. distribuzione di vin brulé e panettone.
  • Apertura dei Presepi artistici, sedi varie nel centro del paese. il centro storico "si illumina" con le luci dei presepi, allestiti nei luoghi più suggestivi.

Per tutto l'inverno[modifica]

  • 14 Apertura della pista di sci di fondo, Parco Comunale Tonino Piccinelli, viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (sito alle spalle del municipio; ingressi da via Piave, viale Indipendenza e via don Serafino Faletti), +39 347 0331560. apre al pubblico la pista da sci di fondo ricavata sui prati a sud del centro abitato; attivo servizio di noleggio sci e ciaspole (racchette da neve), possibilità di ricevere lezioni di sci da maestri qualificati. L'apertura della pista è vincolata all'abbondanza delle precipitazioni nevose.


Cosa fare[modifica]

Panorama sulla valle di Brinzio, in direzione nord
Brinzio d'inverno, dopo una fitta nevicata
Cascate e piscine naturali lungo il torrente Riazzo
Un tratto della pista da sci di fondo
Il campo sportivo "Wild Land" d'inverno, attraversato dalla pista di sci di fondo
La biblioteca comunale

Col bel tempo[modifica]

Escursioni[modifica]

Escursioni nella natura, sulla vasta rete di sentieri boschivi che circonda Brinzio. Per gli amanti del Nordic Walking:

  • 1 Nordic Walking Brinzio, Parco Comunale "Tonino Piccinelli" - viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (alle spalle del municipio; accessi da viale Indipendenza, via Piave e via don Serafino Faletti), @ . possibilità di praticare Nordic Walking con accompagnatori esperti.

Picnic[modifica]

Il comune dispone di varie aree attrezzate con tavoli e panche. Due di esse sono specificamente preparate per ospitare i picnic. Si raccomanda sempre di portare il dovuto rispetto all’ambiente naturale in cui ci si trova: non disperdere rifiuti nell’ambiente e non accendere fuochi là dove ciò è vietato dai regolamenti e/o può causare incendi (in particolare in periodi di prolungata siccità).

  • 2 Campo Wild Land. campo da calcio in erba, omologato per il gioco con squadre di 7 giocatori, dotato di spogliatoi con docce. Comodamente accessibile a piedi da chiunque senza particolari difficoltà e prossimo ai parcheggi pubblici. Degno di nota è il parco giochi "eco-compatibile" nel bosco retrostante, dotato di ponte tibetano, percorsi equilibristici e area lanci. D'inverno il campo è inserito nel percorso della pista di sci di fondo ed è sede della scuola di sci. L’area picnic è attrezzata di tutto punto, con capienti focolari e anche un porticato: si raccomanda di prenotarne l'uso con congruo anticipo presso il Parco Campo dei Fiori, che all'occorrenza può mettere a disposizione (con una piccola tariffa) tavoli, prese elettriche e servizi igienici.
  • 3 Cascina Valicci. area picnic attrezzata con tavoli e focolari delimitati, in un contesto più "selvaggio". Accessibile mediante sentiero boschivo, a tratti piuttosto impervio.

Pesca sportiva[modifica]

Il laghetto di Brinzio, a dispetto della sua ridotta estensione, vanta un'invidiabile biodiversità e una grande abbondanza di specie ittiche, corroborata da periodiche immissioni di avannotti (sempre in modo oculato e rispettoso dell'equilibrio ambientale). In ragione di ciò, lo specchio d'acqua è da oltre un secolo una riserva di pesca: l'attività, un tempo necessaria per il sostentamento quotidiano della popolazione locale, è ora divenuta una pratica para-sportiva e un piacevole passatempo.

Per pescare nel laghetto è fatto obbligo di richiedere il permesso presso l'Associazione Pescatori brinziesi, avente sede presso il Grupp (via Sasselli 1, tel. +39 333 7214095), e di rispettare il regolamento affisso presso il laghetto stesso, che è altresì consultabile per esteso alla pagina http://i67.tinypic.com/5mn29t.jpg.

Bagni rinfrescanti[modifica]

Quando l'estate è al suo culmine e il caldo (seppur non opprimente come quello delle città) si fa sentire, non c'è niente di meglio che immergersi nelle acque dei torrenti che bagnano il paese; tali rivi, soprattutto nei tratti boschivi, formano talora delle vere e proprie piscine naturali, con suggestive cascatelle che vi entrano e ne escono. Se la portata idrica è sufficiente, farci il bagno è un toccasana anti-canicola di sicura efficacia, perché la temperatura dell'acqua resta sempre attorno ai 10°C: se però si è freddolosi o non si gode di ottima salute, è forse meglio limitarsi a un pediluvio. In ogni caso si tratta di luoghi ideali per godere un gradevole momento di relax, immersi nella quiete della natura incontaminata.

Con la neve[modifica]

Sci di fondo e ciaspolate[modifica]

Brinzio è, insieme alla vicina Cunardo, il "tempio" dello sci di fondo in provincia di Varese, grazie alla pista che si sviluppa sui prati e nei boschi a sud del centro abitato. Data l'assenza di innevamento artificiale, un inverno rigido e nevoso è la condicio sine qua non per consentire l'apertura della stagione sciistica.

L'accesso è a titolo gratuito se si è già in possesso dell'attrezzatura (solo nelle ore notturne è richiesto un piccolo contributo, onde coprire le spese d'illuminazione), mentre il servizio di noleggio è a prezzi estremamente popolari. Per i principianti vi è inoltre la possibilità di prendere lezioni con maestri della Scuola Italiana Sci.

Vi sono poi le escursioni con le ciaspole (moderne racchette da neve) lungo i sentieri boschivi.

  • 4 Noleggio sci da fondo e ciaspole, Parco Comunale "Tonino Piccinelli" - viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (alle spalle del municipio; accessi da viale Indipendenza, via Piave e via don Serafino Faletti), @ . servizio di noleggio sci da fondo e ciaspole a prezzi popolari. A richiesta, sciolinatura del materiale.
  • 5 Partenza pista sci di fondo, Parco Comunale "Tonino Piccinelli" - viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (alle spalle del municipio; accessi da viale Indipendenza, via Piave e via don Serafino Faletti), @ . La pista di sci di fondo brinziese si sviluppa su due anelli di difficoltà variabile, coprenti una distanza rispettivamente di 3 e 5 km, a un'altitudine compresa tra i 497 e i 530 m s.l.m. La pista è battuta meccanicamente con l'ausilio di un gatto delle nevi e di alcune motoslitte, e si presta alla pratica di entrambe le tecniche dello sci nordico (classica e pattinaggio). Un anello di 2,5 km è altresì dotato di illuminazione. Gli sciatori già in possesso di una propria attrezzatura possono accedere gratuitamente al tracciato, anche se sono ben accetti contributi volontari per aiutare la gestione. Gli sciatori sono tenuti al rispetto delle norme di comportamento stilate dalla Federazione Internazionale dello Sci: http://web.archive.org/web/20160307143819/http://fisibrescia.altervista.org/Archivio/Comunicati/sicurezza%20fonde.pdf.
  • 6 Scuola di sci di fondo, Parco Comunale "Tonino Piccinelli" - viale Indipendenza/via Piave s.n.c. (alle spalle del municipio; accessi da viale Indipendenza, via Piave e via don Serafino Faletti), @ . per chi è alle prime armi con lo sci di fondo, lezioni a prezzi contenuti tenute da personale qualificato ed abilitato all'insegnamento ai sensi delle normative della Federazione Italiana Sport Invernali.


Acquisti[modifica]

  • 1 Bar - Alimentari "Panificio Sempre Fresco", viale Indipendenza 5, +39 347 2218831. bar-caffetteria, minimarket con merce varia, alimentari e generi di prima necessità. Non è un supermercato, quindi i prezzi degli articoli in vendita possono essere piuttosto alti. Il consiglio è di comprare solo se c'è urgente bisogno di qualcosa: per spese consistenti conviene recarsi nei supermercati delle località vicine (segnatamente Varese).
  • 2 Bugari sas di Bugari Agostino & C., via Guglielmo Marconi 17-19 (sito lungo la Strada Provinciale 62 del "Sasso Marée", in direzione Luino), +39 0332 435339, @ . Realizzazione e vendita di articoli d'arredo casa.
  • 3 Pelletteria Dagipel, via Guglielmo Marconi 17-19 (sito lungo la Strada Provinciale 62 del "Sasso Marée", in direzione Luino), +39 0332 435649, @ . Produzione artigianale e vendita di articoli in pelle, cuoio, radica e tessuti pregiati: cartelle, valigette, portagioie, portaorologi e portaoggetti.
  • 4 Stop&Go di Piccinelli Claudio, via Guglielmo Marconi 6, +39 0332 435361, @ . Distributore di carburante a marchio Sommese Petroli aperto 24 ore su 24 (self service nei festivi e in ore notturne, altrimenti servito), cartoleria ed edicola con quotidiani e riviste nazionali e locali (Avvenire, Corriere della Sera, il Fatto Quotidiano, il Foglio, il Giornale, Libero, Il manifesto, Il Messaggero, L'Osservatore Romano, Quotidiano Nazionale/Il Giorno, la Repubblica, La Stampa, Il Tempo, La Prealpina, Corriere dello Sport Stadio, La Gazzetta dello Sport, Tuttosport) sali, tabacchi (disponibili 24 ore su 24 mediante distributore automatico), valori bollati, ricevitoria Lottomatica, vendita di bibite e gelati. Accetta la Carta Sconto Benzina della Regione Lombardia.
  • 5 Nuova Simacar, via Guglielmo Marconi 6, +39 0332 435702. riparazione e manutenzione autoveicoli
  • 6 Za.Ma. di Zanetti e Marchesi snc, via Virgilio 1, +39 0332 435900. Lavorazione del ferro e costruzioni metalliche.
  • 7 Falegnameria Fantin Genesio, via Virgilio 9, +39 0332 435750. mobilificio e costruzioni in legno.


Come divertirsi[modifica]

Al di là degli eventi e delle opportunità elencate nelle sezioni "Eventi e feste" e "Cosa fare", il paese non offre altre occasioni di divertimento; per trovare locali, discoteche, altri esercizi simili e/o una certa movida notturna non bisogna tuttavia allontanarsi troppo da Brinzio: la città di Varese e altre località vicine sono agevolmente in grado di colmare questa "lacuna".

Dove mangiare[modifica]

Ur Grupp, storico circolo ricreativo brinziese attivo dal 1874

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Pizzeria "Panificio Sempre Fresco", viale Indipendenza 5, +39 347 2218831. Pizzeria da asporto, anche al trancio.

Prezzi medi[modifica]

  • 2 Locanda del Brinsc di Picciocchi Carla & c., via Guglielmo Marconi 5, 21030 (il ristorante è sito direttamente sulla Strada Provinciale 62 del "Sasso Marée" e si trova di fronte all'unico distributore di benzina di Brinzio.), +39 0332 435257, @ . Simple icon time.svg Gio-Mar. Il ristorante propone menu che variano stagionalmente, strettamente legati alla tradizione culinaria del territorio. L'interno è spazioso e diviso in quattro ambienti comunicanti, tutti dotati di stufa e/o caminetto a legna, che vengono regolarmente accesi d'inverno. Dispone di un piccolo parcheggio privato sul retro, ove è sito anche un ampio dehors, utilizzabile nei mesi più caldi. Raccomandata la prenotazione. Animali di piccola taglia ammessi, preferibilmente se presegnalati.
  • 3 Azienda Agricola "I Runchitt", Via Papa Giovanni XXIII (da piazza Galvaligi, voltare a destra appena superata la Biblioteca Comunale), +39 0332 435496, @ . Piccola azienda agricola incastonata nel cuore del borgo antico, che propone esclusivamente prodotti tipici del territorio. Aperta tutto l'anno a pranzo o cena - prenotazione consigliata, ma non obbligatoria. Gestione giovane e cordiale. Possibilità di acquistare prodotti nello spaccio al pianterreno. Il locale è sprovvisto di parcheggio privato, ma è contiguo ad un vasto parcheggio pubblico. Animali ammessi.
  • 4 Il Borgo - Il linguaccione (L'Antico Borgo), via Piave 5, +39 0332 435408. Ecb copyright.svg fascia di prezzo 10-30 €. Simple icon time.svg Lun-Ven 18:30-23:45; Sab-Dom 12:00-15:00 e 18:30-23:45. Ristorante-pizzeria con forno a legna ricavato in un antico rustico contadino ristrutturato. L'interno è raccolto e accogliente, con muri in sasso e mattoni a vista; sala superiore decorata e dotata di caminetto. Ampio dehors nei mesi più caldi. Peculiarità del menu è la pizza molto sottile e di forma ovale/oblunga, a somiglianza di una lingua (da cui il nomignolo "linguaccione"): per avere la comune pizza tonda occorre precisarlo all'ordinazione. Il resto del menu presenta una forte impronta valtellinese (tra i piatti in lista si trovano zigeuner, sciatt, pizzoccheri e - tra i dessert - sorbetto al Braulio e menta). Degno di nota è poi il "pollo al cestello", robusto piatto unico composto da pollo arrosto speziato con contorno di riso basmati, salsa al curry fatta in casa e patate fritte tagliate a mano. Ampia e discretamente fornita la carta dei vini, anche qui con una marcata impronta di Valtellina; per le birre è invece disponibile la gamma completa del Birrificio Poretti, sia in bottiglia che alla spina. Parcheggio privato di ridotte dimensioni annesso allo stabile; qualora fosse tutto esaurito, 30 m più avanti c'è un ampio parcheggio pubblico. Pagamento sia in contanti che con carte, non si accettano banconote da 500 €.
  • 5 Azienda Agricola Piccinelli Massimo, viale Monte Rosa 17 (direttamente sulla Strada Provinciale 45, in direzione Castello Cabiaglio), +39 333 7214095, @ . Simple icon time.svg Lun-Ven: su prenotazione. Sab 10:00-13:00 e 14:30-19:00. Dom 10:00-19:00. Di costruzione recente, l'agriturismo si occupa principalmente di produzione e vendita diretta al pubblico di prodotti tipici del territorio, quali castagne e derivati, gelati, ortaggi, salumi e latticini. Spaccio e ristorante condividono lo stabile con una stalla, circondata da un prato, ove pascolano mucche, cavalli, maiali e vari altri animali da cortile. Il servizio di ristorazione (per il quale è d'obbligo la prenotazione, dati i pochi coperti disponibili) è disponibile tutti i giorni a pranzo o cena (tranne la domenica sera) e propone robusti menu rustici, con ampia scelta di affettati e formaggi e in cui spicca la presenza di prodotti inusuali come la pasta di farina di castagne. Durante la bella stagione è possibile altresì usufruire dei tavoli all'aperto, nel cortile antistante, che consentono di mettere a disposizione qualche coperto in più. L'esercizio dispone di parcheggio privato. Pagamento solo in contanti.
  • 6 Ur Grupp dal 1874 (Circolo/Club brinziese), via Sasselli 1, +39 333 5677332. Nato come circolo ricreativo e di vendita vinicola strettamente riservato ai soci (ruolo che pure conserva tuttora, risultando una delle associazioni più longeve della provincia di Varese), il locale si è evoluto in un accogliente bar con servizio di cucina (disponibile a cena solo previa prenotazione). L'interno, zeppo di foto e cimeli storici, conserva tutta l'atmosfera della taverna di paese, resa ancor più calorosa dalla giovialità dei gestori. Nel mese di agosto può capitare che il bar disponga anche di un proprio “distaccamento” presso il parco comunale “Tonino Piccinelli”, aperto dal martedì al sabato dalle 19:30 fino a tarda notte.


Dove alloggiare[modifica]

A Brinzio è disponibile una sola struttura ricettiva; per chi fosse interessato a visitare il paese è tuttavia possibile alloggiare anche nei comuni limitrofi. Il centro cittadino di Varese (in grado di offrire una vasta gamma di alloggi, variabile dalle semplici camere in affitto fino agli alberghi di alta categoria) dista appena 11 chilometri da Brinzio, cui è peraltro direttamente collegato tramite autolinea. Similmente non troppo distanti da Brinzio, serviti dal trasporto pubblico e provvisti di ulteriori strutture ricettive sono i comuni di Castello Cabiaglio, Cuvio, Induno Olona e Valganna.

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Il paese è tranquillo, ordinato e sicuro sotto ogni aspetto: rarissimi sono gli atti criminali, consistenti perlopiù in furti con scasso all'interno di abitazioni. Non si registrano da decenni episodi di violenza contro persone o vandalismo gratuito contro cose. Parte del centro storico è dotata di impianto di videosorveglianza a beneficio delle Forze dell'Ordine.

Come in tutta la provincia di Varese (nello specifico per i distretti telefonici 0332 e 0331), a Brinzio è attivo dal 2010 il numero unico europeo d'emergenza 112; restano comunque operativi anche gli altri numeri italiani standard indirizzati ai singoli corpi. In aggiunta ad essi vi sono alcune linee speciali gestite dalle istituzioni locali per scopi particolari:

  • Segnalazione avvistamento incendi boschivi: 800 035195 oppure +39 0332 282587
  • Guardie ecologiche volontarie del Parco Campo dei Fiori (per segnalare situazioni che possano portare ad un danneggiamento dell'ecosistema): +39 0332 435397
  • Soccorso fauna selvatica (per segnalare la presenza di animali selvatici feriti e/o in difficoltà): +39 0332 252249

Sul territorio comunale, così come in tutta la Lombardia, è inoltre possibile richiedere l'intervento delle Forze del'Ordine e/o dei servizi di soccorso utilizzando l'applicazione 112 Where Are U (https://where.areu.lombardia.it/), disponibile per smartphone sui maggiori sistemi operativi (iOS, Android, Windows Phone): effettuando la chiamata mediante questo software, l'operatore del numero unico 112 che la prende in carico riceve automaticamente la posizione esatta del mittente, potendo così inviare i soccorsi con maggior rapidità e precisione.

Come restare in contatto[modifica]

Il municipio, con annesse scuola elementare, ambulatorio medico e ufficio postale

Poste[modifica]

In paese è presente un ufficio postale nel medesimo stabile che ospita il municipio. Questi sono i recapiti:

  • 15 Poste Italiane, viale Indipendenza 7 (accanto al municipio), +39 0332 435412. L'ufficio mette a disposizione i principali servizi della rete Poste Italiane, sia per quanto pertiene la corrispondenza che per quanto pertiene risparmi, finanziamenti e pagamenti.

Telefoni[modifica]

Nel paese non sono presenti telefoni pubblici. La rete telefonica mobile presenta differenze nella copertura a seconda dell'operatore utilizzato: tra quelli aventi rete propria, TIM e Vodafone servono pressoché tutto il territorio comunale (eccetto alcune zone particolarmente isolate), mentre Wind-Tre e Iliad Italia presentano notevoli deficit di segnale. Di riflesso, tra gli operatori virtuali (privi di rete propria, che si appoggiano pertanto a una di queste ultime società), potrebbero riscontrare problemi di campo gli utenti di AlternatYva, Elsynet, Foll-In, NV Mobile, PosteMobile e UniMobile.

Si consiglia ai viaggiatori utenti di operatori esteri di verificare preventivamente l'operatore cui il proprio gestore si appoggia sul territorio italiano.

Condizioni climatiche particolarmente avverse possono avere ripercussioni negative sulla copertura della rete cellulare.

Internet[modifica]

L'area di piazza Galvaligi è coperta da una rete WiFi gestita dal comune: l'accesso è libero previa registrazione gratuita. Il servizio risulta tuttavia piuttosto discontinuo e con prolungati momenti di "silenzio radio".

Tenersi informati[modifica]

A Brinzio è presente un'edicola, contigua al distributore di benzina, ove è possibile acquistare i principali quotidiani e i maggiori periodici nazionali e locali. Vedasi la sezione "Acquisti" per indirizzo e contatti.

Nei dintorni[modifica]

Il monte Martica, che domina Brinzio dall'alto dei suoi 1.032 metri s.l.m., è un'ottima meta per un'escursione nella natura

Brinzio è un ottimo punto di partenza per escursioni nella natura incontaminata del Parco regionale Campo dei Fiori, nonché per visitare località al di fuori del territorio comunale. I percorsi e le attività sono di vario genere e tanto le famiglie quanto le persone più allenate e "avventurose" potranno scegliere l'attività più adatta a loro.

Segnaletica lungo un sentiero boschivo, in località passo Varrò

Tutte le informazioni per organizzare escursioni, comprese cartine ed itinerari dettagliati, sono disponibili sul sito del Parco del Campo dei Fiori (http://www.parcocampodeifiori.it) e possono anche essere ritirate alla sede del Parco, al civico 40 di via Trieste. Sempre alla sede del Parco, in orario di apertura, è possibile ottenere tutte le informazioni che si desiderano in merito alle attività organizzate dall'ente e alla sicurezza delle escursioni.

Per i possessori di smartphone, è in via di installazione su tutti i sentieri brinziesi una nuova segnaletica, provvista di QR code. Assicurarsi di aver installato il software per leggerli: inquadrandoli con la fotocamera del cellulare, si potrà accedere a ulteriori informazioni e notizie riguardo l'itinerario che si sta seguendo.

Itinerari[modifica]


Informazioni utili[modifica]

Bancomat[modifica]

A Brinzio non sono disponibili sportelli bancomat: i più vicini (appartenenti ai circuiti UBI Banca e Banco BPM) si trovano nella frazione Sant'Ambrogio del comune di Varese.

Sanità[modifica]

  • 16 Ambulatorio medico comunale, via Monte Grappa 10, +39 0332 435714. Simple icon time.svg Lun 18:00-19:00, Mar 9:00-10:00 e 14:30-15:30; Gio 8:30-9:30 e 17:30-18:30. In caso di necessità, presso il municipio è attivo un ambulatorio medico generico, ove un dottore è disponibile, negli orari fissati, senza appuntamento.

Informazioni e accoglienza turistica[modifica]

  • 17 Pro Loco Brinzio, via Monte Grappa 10, +39 0332 435359, @ . La Pro Loco di Brinzio coordina gli eventi e le manifestazioni nel paese ed è a disposizione di chiunque avesse bisogno di informazioni per organizzare la propria visita.
  • 18 Parco Regionale Campo dei Fiori, via Trieste 40, +39 0332 435386, fax: +39 0332 435403, @ . Simple icon time.svg Lunedì, Giovedì, Venerdì 9-12; Mercoledì 15-17; Martedì, Sabato, Domenica chiuso. Il personale del punto informazioni, al pianterreno della sede dell'Ente Parco, è a disposizione per gran parte della settimana con tutte le informazioni utili per vivere il territorio al suo meglio. Qui si possono inoltre ritirare le mappe e le brochure dedicate ai sentieri boschivi e alle riserve naturali, ma anche ottenere ragguagli su qualunque quesito inerente la propria visita nel territorio brinziese.

Biblioteca[modifica]

  • 19 Biblioteca Comunale, piazza Galvaligi 2 (accanto alla chiesa parrocchiale), +39 0332 435714, @ . Simple icon time.svg Lun 15:00-16.00, Mer 14:00-15:00, Sab 16:00-17:00. Dal 1975, una vasta scelta di titoli per tutti i lettori. Possibilità di prestito gratuito. Organizzazione di eventi culturali e di pubblico interesse.


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3-4 star.svg Guida: l'articolo rispetta le caratteristiche di un articolo usabile ma in più contiene molte informazioni e consente senza problemi una visita alla città. L'articolo contiene un adeguato numero di immagini, un discreto numero di listing. Non sono presenti errori di stile.