Val Rosandra
La Val Rosandra (in sloveno Dolina Glinščice) [1] è una riserva naturale nel comune di San Dorligo della Valle/Dolina, in provincia di Trieste.
Indice |
Introduzione [modifica]
Cenni storici [modifica]
Nella Val Rosandra ci sono diversi ritrovamenti archeologici e grotte che testimoniano la presenza dell'uomo già nella preistoria, mentre i resti dell'acquedotto sono la conferma del passaggio dei romani. L'acquedotto di 14 km fu costruito nel I secolo per fornire d'acqua la città di Trieste. Nel medioevo la valle era attraversata dalla Via del Sale e proprio per questo motivo fu contesa tra la Serenissima di Venezia e l'impero d'Austria. Nei pressi di Moccò si possono ancora notare le rovine di uno dei castellieri che venivano utilizzati per il controllo della valle.
Cenni geografici [modifica]
La riserva naturale regionale della Val Rosandra si trova nel comune di Dolina/San Dorligo della Valle, in provincia di Trieste, al confine con la Slovenia. Al centro della valle scorre il torrente Glinščica/Rosandra, che la rende anche l'unico ambiente del Carso triestino percorso da un fiume in superficie (fatto raro in zone caratterizzate dal fenomeno del carsismo). Il torrente sgorga nei pressi di Klanec (in Slovenia) e dopo 15 km sfocia nell'Adriatico nei pressi di Muggia.
Quando andare [modifica]
Sicuramente il periodo migliore è d'estate quando si può fare anche il bagno nelle acque fresche del torrente o nelle calde giornate in primavera e autunno. Nelle giornate gelide la visita alla Val Rosandra è consigliabile solo agli audaci, anche perché spesso soffia la Bora e sà essere veramente freddo. L'eccezione va fatta nei rari casi in cui la cascata si ghiaccia e forse vale la pena di stringere i denti per vederla.
La Val Rosandra è molto trafficata soprattutto nel weekend, quindi se volete fare un'escursione rilassante scegliete i giorni feriali.
Come arrivare [modifica]
In auto [modifica]
Per chi viene dall'autostrada A4, dall'uscita del casello Lisert proseguire sulla superstrada fino all'uscita di Bagnoli della Rosandra, riconoscibile dalla presenza della fabbrica dei Grandi Motori, e da lì seguire le indicazioni per il paese di Bagnoli che si trova a pochi chilometri. All'entrata del paese, a fianco del teatro c'è un parcheggio gratuito dove poter lasciare l'auto e iniziare la camminata verso la parte alta del paese.
In autobus [modifica]
Dal centro di Trieste prendere gli autobus numero 40 o 41 che partono da via Ghega (stazione ferroviaria) e scendere in piazza a Bagnoli della Rosandra da dove inizia la stradina che conduce fino alla parte alta del paese.
Come spostarsi [modifica]
Partendo dalla piazza principale di Bagnoli/Boljunec si raggiunge la parte alta del paese chiamata Gornji kon'c dove si trova il Rifugio Premuda. Da qui partono due sentieri: il sentiero principale che porta direttamente a Botazzo e dal quale si può raggiungere i resti dell'acquedotto romano, il Cippo Comici e la Chiesetta di Santa Maria in Siaris, e il sentiero che si congiunge poco più su alla pista ciclabile. Da San Giuseppe della Chiusa/Ricmanje parte la pista ciclabile che attraversa il paese di Sant'Antonio in Bosco/Boršt e raggiunge l'abitato di Botazzo, percorrendo quella che un tempo era l'ex ferrovia. Il sentiero che parte da Bagnoli è ideale per esser fatto a piedi e per chi non ha problemi a fare un po' di salita, mentre il sentiero che va da San Giuseppe verso Botazzo è pianeggiante (tranne nell'ultima parte) ed è stato trasformato da pochi anni in pista ciclabile.
Cosa vedere [modifica]
Attaccato al teatro di Bagnoli (dove c'è il parcheggio per gli escursionisti) vi è il Centro Visite della Val Rosandra (tel. +39 040 8326435). Qui troverete tutte le informazioni necessarie per scoprire meglio la valle e i dintorni. Il centro è aperto di sabato, domenica e nei giorni festivi dalle 8.30 alle -11.30 e dalle 14.30 alle 17.30
- Botazzo/Botač piccolo abitato alla fine del sentiero, dove si trovano un paio di case, una trattoria e l'ex valico con la Slovenia.
- Resti dell'acquedotto romano risalenti al I secolo e visibili soprattutto nella prima parte del sentiero che parte dal fondo del paese di Boljunec/Bagnoli della Rosandra. L'acquedotto dopo 14 km raggiungeva il centro di Trieste.
- Chiesetta di Santa Maria in Siaris che si può raggiungere dal versante sud.
- Cascata del torrente Rosandra/Glinščica alta circa 36 m. Durante gli inverni molto rigidi può succedere che la cascata si ghiacci.
- Sentiero dell'ex ferrovia ora trasformato in pista ciclabile che parte da Trieste, arriva fino al paese di Ricmanje/San Giuseppe della Chiusa, per poi proseguire fino all'abitato di Botač/Botazzo e oltre il confine a Hrpelje (Erpelle). Rispetto all'altro sentiero questo è sicuramente più pianeggiante, almeno nel tratto che porta da Ricmanje fin sopra l'abitato di Botač.
- Rovine dei mulini non molto ben visibili, vicino all'abitato di Botazzo, all'altezza del ponticello. Alcune tracce delle mura dei mulini si possono notare anche a fondo valle, accanto al ponte di legno vicino all'entrata del sentiero basso, mentre alcuni vecchi mulini di Bagnoli sono stati trasformati in normali abitazioni.
- Cippo Comici monumento dedicato all'alpinista triestino Emilio Comici che perse la vita in Selva di Val Gardena per un incidente durante una scalata. Il monumento si trova sopra la Chiesetta di Santa Maria in Siaris e si raggiunge svoltando a destra al primo bivio del sentiero che parte da Bagnoli.
- Castello di Moccò del quale si possono vedere solo le rovine. Nel medio evo veniva usato per controllare la Via del Sale che veniva utilizzata dai commercianti per trasportare il sale delle vicine saline nell'entroterra.
Eventi e manifestazioni [modifica]
- 1° maggio in piazza a Bagnoli/Boljunec nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio viene innalzato il maj (o mlaj) un alto albero ornato di limoni e arance, che viene fatto cadere 3 giorni dopo per la gioia dei bambini che raccolgono i frutti. Anche nei paesi vicini come Sant'Antonio in Bosco/Boršt e San Giuseppe/Ricmanje ha luogo questa usanza, mentre la prima domenica di maggio a Dolina il rito dell'albero è accompagnato dalla Majenca (sagra paesana).
- Sagre - durante tutti i weekend estivi si svolgono le feste paesane nei vari villaggi del comune. Carne alla griglia, vino e birra, musica dal vivo e ballo. A fine maggio c'è la sagra a Moccò/Zabrežec, mentre a giugno c'è quella di Bagnoli/Boljunec.
- Santo Stefano - il 26 dicembre verso le 14.00 in piazza a Bagnoli si uniscono le ragazze del paese divise in due gruppi che a vicenda si lanciano le mele in segno di lapidazione del santo.
Cosa fare [modifica]
La Val Rosadra è una palestra naturale per le arrampicate con vari gradi di difficoltà. La zona più indicata è soprattutto quella nei pressi delle due galleria dell'ex ferrovia.
Il sentiero dell'ex ferrovia è da qualche anno trasformato in pista ciclabile adatta a tutti in quanto, a parte il primo tratto da Trieste e San Giuseppe, e l'ultima discesa/salita per Botazzo, è tutto pianeggiante.
Il Monte Carso è anche un'ottima postazione per gli amanti del parapendio e deltaplano.
Acquisti [modifica]
I prodotti artigianali tipici della zona sono i dolci e il cioccolato (c'è pure quello al peperoncino piccante) della pasticceria Ota in piazza a Bagnoli, le trote salmonate da allevamento in acqua dolce del torrente Rosandra nella zona di Jama (dietro al teatro di Bangnoli, tel. 040 8325063), il miele Carboni (Gročana 21, tel. 040 226403), la ceramica lavorata e dipinta a mano di Ars Creatria a Sant'Antonio in Bosco, nonché l'olio di oliva e il vino delle aziende agricole locali come Parovel (Boljunec 624), Sancin (Dolina 360), Ota Roberto (Bojlunec 357, tel. 040 227019) e Kocjančič Rado (Kroglje 11, tel. 040 228503).
Dove mangiare [modifica]
- Trattoria di Botazzo aperta nei weekend, tel. +39 040 228022
- Rifugio Premuda Bagnoli superiore 245, all'inizio del sentiero basso, tel. +39 040 228147
- Locanda Mario Draga S. Elia 22, tel. 040 228173/228193, specialità rane e lumache.
- Trattoria al Pozzo San Lorenzo 9, tel. +39 040 228211
Dove alloggiare [modifica]
- Hotel Pesek Pese 69, tel. +39 040 226294
Sicurezza [modifica]
La valle è popolata da numerose specie di animali, ma l'unico serpente velenoso è la Vipera dal corno, che potrebbe mordere solo in caso di minaccia. Seguendo i sentieri turistici non è frequente incontrare la vipera dal corno, mentre da aprile ad ottobre potrebbe essere molto più probabile imbattersi in qualche zecca (del resto siamo in natura!) che però basterà rimuovere, appena individuata, con una pinzetta, per evitare eventuali infezioni. Da evitare in ogni caso l'uso di alcol, trielina o altri agenti che, irritando il parassita, causano un rigurgito spontaneo, aumentando notevolmente le probabilità d'infezione.