Myanmar
Myanmar è una nazione del Sud-est asiatico.
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Localizzazione
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Bandiera
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| In breve | |
| Capitale: | Naypyidaw |
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| Governo: | Regime militare |
| Valuta: | Kyat (MMK) |
| Superficie: | 678.500 km² |
| Abitanti: | 42.700.000 |
| Lingua: | Birmano |
| Religione: | Buddista 89%, Cristiana 4%, Musulmana 4% |
| Elettricità: | 220V/50Hz (presa americana e europea) |
| Prefisso: | +95 |
| TLD: | .mm |
| Fuso orario: | UTC +6:30 |
| Sito web: | Ente Turistico del Myanmar |
Indice |
Introduzione [modifica]
Nota anche come Birmania, Myanmar confina ad ovest con India e Bangladesh, a nord con la Cina e ad est con Thailandia e Laos. Possiede un lunghissimo litorale sul golfo del Bengala. L'attrazione principale del paese è il sito archeologico di Bagan.
Quando andare [modifica]
Un viaggio a Myanmar dovrebbe rientrare nel periodo della stagione asciutta che decorre da novembre a febbraio.
Il paese è soggetto all'azione di un duplice monsone:
- Il monsone di sud-ovest soffia da giugno a settembre portando con sé grosse nuvole e frequenti acquazzoni. In questo periodo il clima si fa torrido e nelle pianure centrali più lontane dal mare e fuori dalla portata del monsone, il termometro raggiunge picchi estremi. Purtroppo in questa regione stanno i luoghi turistici più rinomati.
- Il monsone di nord-est invece investe il paese da dicembre ad aprile ma comporta un tasso di umidità di gran lunga inferiore. Questo è anche il periodo in cui le temperature si attestano su valori moderati.
Cenni storici [modifica]
Tra i primi popoli ad installarsi nel territorio dell'attuale Myanmar furono i Pyu e i Mon. Entrambi svilupparono forme di civiltà fortemente influenzate dalla vicina India. I Birmani che oggi costituiscono l'etnia dominante nel paese, giunsero nel IX secolo dall'altopiano del Tibet fondando successivamente un potente regno che aveva il suo centro in Bagan.
La Gran Bretagna conquistò il territorio nel 1886 dopo aver combattuto una serie di guerre contro i sovrani locali dal 1824 al 1886. La nuova colonia, cui fu dato il nome di Birmania (Burma), costituì una provincia dell'impero indiano fino al 1937, anno in cui le fu concesso uno statuto separato. Durante la II guerra Mondiale la colonia divenne un luogo di aspri combattimenti tra i giapponesi e le truppe alleate. Nel 1937 era stata aperta la "Burma Road", un'ardita e costosa opera stradale che permetteva i collegamenti tra l'India in mano ai Britannici e la Cina di Chiang Kai-shek. Nel 1948 il paese divenne indipendente con il nome di "Unione Birmana". Il nuovo stato che aveva rifiutato di entrare nel Commonwealth Britannico si diede un ordinamento democratico ma attraversò una serie di vicissitudini a causa dell'insurrezione armata delle numerose minoranze che aspiravano all'indipendenza. Nel 1962 vi fu instaurata la dittatura ad opera del generale Ne Win che dominò la scena politica del paese fino all'anno della sua morte avvenuta nel dicembre del 2002.
Nel 1988 dimostrazioni di piazza per il ripristino della democrazia furono represse nel sangue. Nello stesso anno il generale Saw Maung prese il potere con un colpo di stato ed instaurò il Consiglio di Stato per la restaurazione dell'ordine e della legge di stato (SLORC) deputato al governo del paese il cui nome fu cambiato in Myanmar.
Nel 1990 furono indette elezioni multipartitiche vinte dalla Lega Nazionale della Democrazia (NLD), il maggior partito di opposizione guidato da Aung San Suu Kyi. Lo SLORC però si rifiutò di cedere il potere e pose il leader dell'opposizione agli arresti domiciliari.
Oggi il potere della giunta militare sembra essersi rinsaldato nonostante le sanzioni economiche decretate dagli USA: l'insurrezione armata è stata sedata con le armi o con compromessi e l'amicizia con Cina e Singapore fa si che gli effetti economici dell'embargo statunitense siano poco avvertiti. Il paese è infatti invaso da merci e macchinari made in China. Ciò nonostante Myanmar è un paese che appare in coda alle classifiche mondiali del reddito pro capite.
Letture suggerite [modifica]
- The River of Lost Footsteps dello scrittore Thant Myint-U, nipote dello scomparso U Thant che ricoprì la carica di segretario generale delle Nazioni Unite dal 1961 al 1972. - Il più famoso libro di storia sulla Birmania. Se lo si legge prima di partire per il paese senz'altro ci si meraviglierà nel vedere città come Martaban, Syriam e Mrauk U che nel libro vengono descritte come centri un tempo opulenti, ridotte oggi all'ombra di sé stesse e a niente più che villaggi polverosi. (ISBN 0374163421)
Territori e mete turistiche [modifica]
Dal punto di vista amministrativo, il paese è suddiviso in Pyi, (stati) e Taing-neh, (Divisioni). Questi sono stati raggruppati in regioni turistiche che hanno anche un qualche fondamento geografico come risulta dalle sezioni a seguire e dall'immagine a corredo:
Centro [modifica]
La regione di centro corrisponde alle pianure attraversate dal medio e basso corso del fiume Irrawaddy e dai suoi affluenti. Come accennato in precedenza è la zona più torrida del paese. Ne fanno parte i seguenti territori:
- Divisione di Yangon — Vi è situata l'ex capitale, la più grande città di Myanmar e principale punto di accesso per i turisti occidentali. Yangon presenta notevole interesse per le sue pagode e per i sontuosi palazzi di epoca coloniale.
- Divisione di Ayeyarwady — Ad est di Yangon, la divisione di Ayeyarwady occupa il delta del fiume omonimo (Irrawaddy) i cui rami si snodano tra fitte foreste inframezzate da risaie.
- Bago (Pegu) — A nord di Yangon il territorio di Bago è attraversato dai turisti che hanno deciso di raggiungere Bagan o Mandalay via terra (in treno o in pullman). Sono tuttavia rari coloro che vi effettuano una sosta. Il capoluogo Bago (ex Pegu) dista circa 80 km da Yangon; fu fondata nel VI secolo d.C. dal popolo dei Mon. Altra località che potrebbe essere considerata è Pyay (o Prome), città sul fiume Ayeyarwady a metà strada tra Yangon e Bagan, nelle cui vicinanze si trova un sito archeologico, il "Sri Kittara" o "Sri Ksetra", antica capitale dei Pyu dal II al IX secolo d.C.
- Mandalay — Il territorio di Mandalay ospita parecchi siti archeologici fra i quali spicca quello di Bagan con centinaia di pagode costruite dai re di Burma sulla riva orientale del fiume Ayeyarwady. Nel sud si trova la città di Naypyidaw, (ex Pyinmana) che dall'aprile 2006 svolge il ruolo di capitale del paese in sostituzione di Yangon. Mandalay è, con circa 800.000 abitanti, la seconda città del paese e costituisce una comoda base per escursioni a mete turistiche rinomate quali il monte Popa, un vulcano estinto considerato il Monte Olimpo del Sud est asiatico a breve distanza da Bagan. Popolato di scimmie il monte Popa è un'oasi di freschezza nelle torride pianure centrali.
- Magwe — Ad ovest di Mandalay. il territorio di Magwe presenta scarso interesse dal punto di vista turistico.
L'Ovest [modifica]
- Chin — Un piccolo stato ai confini con l'India, la cui visita è preclusa ai turisti individuali. Qualche permesso viene rilasciato a gruppi ma solo con il contagocce.
- Rakhine (Stato di Arakan) — Con un lungo litorale sul golfo di Bengala, lo stato di Rakhine presenta località di un certo interesse come il sito archeologico di Mrauk U e la spiaggia di Ngapali (Ngapali Beach), un arenile dorato contornato da alberghi modesti ma dai prezzi salati.
Il Nord [modifica]
- Sagaing — Nella parte Nord ovest del paese e con un lungo confine con l'India, il territorio di Sagaing presenta attrazioni turistiche di un certo rilievo, tutte facilmente accessibili da Mandalay.
- Kachin — All'estremo nord di Myanmar, Kachin è un paese da sogno soprattutto nella zona montuosa al confine con India, Tibet e Yunnan ma "off limits" per i turisti individuali che possono sperare in un permesso solo ricorrendo ai servigi di serie agenzie di Yangon (ad esempio la Myanmar Travel, se ancora esiste).
L'Est [modifica]
- Shan — Ai confini con la Cina, Shan è uno stato in pieno boom economico grazie al commercio e ai traffici con quel potente paese, principale alleato della giunta militare al potere in Myanmar. Nella parte orientale del paese si situa la città di Kengtung, all'interno del Triangolo d'oro, un'area dedicata alla coltivazione del papavero da oppio che si estende anche ai paesi confinanti, Laos, Thailandia e Cina. Altra meta turistica è il Lago di Inle, dalle acque poco profonde contornato da villaggi su palafitte abitati da genti Intha.
Sud-est [modifica]
- Kayah (Stato di Karenni) — Piccolo stato montuoso dove è attiva la lotta armata contro la giunta militare. Non è consentito accedervi
- Kayin (Stato di Karen) — Uno stato ai confini con la Thailandia anche questo caratterizzato da insurrezione armata. Non è permesso entrare nel territorio ma il Passo delle Tre Pagode può essere facilmente visitato dalla Thailandia grazie a un permesso temporaneo rilasciato in dogana.
- Mon — Uno stato creato nel 1974 per corrispondere formalmente alle istanze di autonomia del popolo Mon. La sua principale attrazione è la pagoda di Kyaiktiyo realizzata su un macigno in bilico su un burrone.
- Tanintharyi (Tenassarim) — All'estremo sud est di Myanmar, la divisione di Tanintharyi presenta un lunghissimo litorale e un arcipelago ancora incontaminato, quello di Mengui o Arcipelago di Myeik, abitato da genti che praticano la pesca itinerante e per questo dette "I gitani del mare". Attraversare il territorio di Tanintharyi implica grossi rischi per la presenza di briganti che regolarmente spogliano incauti viaggiatori dei loro beni. Così se si vorrà visitare l'arcipelago reclamizzato a suon di fanfara da documentari della casa editrice National Geographic bisognerà ricorrere a una agenzia di Yangon o, peggio ancora, a qualche famelico Tour Operator italiano che provvederà a spostamenti sicuri sia per aria che per mare. In realtà non è necessario dare così tanti soldi e se vi accontentate di un giro più superficiale qualche barca a motore a prezzi infinitamente più bassi la troverete con un po' di fortuna a Ranong o meglio ancora a Phuket (Thailandia). Attenzione comunque sia ai "gitani del mare" perché dediti al consumo di droghe loro propinate da scaltri commercianti di prodotti ittici, sia alle unità della marina militare di Myanmar che non vanno tanto con i guanti di velluto con i natanti a zonzo per l'arcipelago.
Come arrivare [modifica]
Requisiti d'ingresso [modifica]
Si richiede il visto che viene rilasciato dall’Ambasciata del Myanmar a Roma, dietro presentazione del passaporto con una validità di almeno 6 mesi e compilazione di un modulo cui vanno allegati fotocopia della carta d’identità o della patente e 2 fotografie. Ha la durata di 28 giorni. Il visto per viaggi d'affari richiede, oltre i succitati documenti, la lettera di invito dell’impresa ospitante in Myanmar e la lettera di presentazione redatta in inglese dall’impresa italiana. Ha la durata di 10 settimane.
Il visto può essere ottenuto anche ad alcuni posti di frontiera ma ciò costringerà ad uscire dal paese dallo stesso punto da cui si è entrati e nella stessa data d'ingresso.
- Sezione Consolare dell'Unione di Myanmar in Italia: Via della Camilluccia, 551 - 00135 Roma Tel. 0636303753 - Fax 0636298566. E-mail meroma@tiscali.it
Potreste essere tentati di entrare nel paese via terra valicando uno dei posti di frontiera con Thailandia o Cina ma le autorità doganali non sono preposte al rilascio di alcun visto limitandosi ad apporre su qualche pagina del passaporto un timbro valido 24 ore o al massimo 3 notti, il tempo sufficiente per un giretto oltre frontiera dopo di che sarete costretti a rientrare in Thailandia. C'è da dire che spesso i passaporti sono presi in consegna dall'ufficiale della dogana che provvede a restituirli a giretto compiuto.
In aereo [modifica]
Potreste raggiungere Yangon con un volo della Air India [1] con scalo a Calcutta ma molti turisti individuali preferiscono entrare in Myanmar usufruendo di uno dei numerosi aerei che operano sulla rotta Bangkok-Yangon. Questo sembra essere al momento il modo più economico per raggiungere il paese. Prima di "spiccare il volo" dovrete essere in possesso del visto. Se non lo avete richiesto presso l'ambasciata di Roma dovrete rivolgervi al consolato di Myanmar a Bangkok. Dovrete aspettare almeno un giorno. Di seguito un elenco delle linee aeree che al 2011 operavano sulla rotta Bangkok-Yangon:
Thai Airways International - Vola da Roma e Milano per cui potrebbe essere la più comoda e anche la più economica ma questo non è sempre detto.
AirAsia ha due voli quotidiani da Bangkok a Yangon.
Bangkok Airways Opera anch'essa sulla rotta Bangkok - Yangon con prezzi per lo più analoghi a quelli di AirAsia.
Via terra [modifica]
Valicare la frontiera Thailandia-Myanmar è facile ma il difficile sta nel proseguire il viaggio all'interno del paese. Quasi sempre questa eventualità è esclusa e ci si limita a un giretto nella zona di confine rientrando in Thailandia in giornata.
- Tachileik / Mae Sai - Gli stranieri possono valicare la frontiera da ambo i lati ma mancano i mezzi per proseguire il viaggio via terra in direzione di Kengtung. Almeno questa era la situazione al marzo 2007.
- Myawaddy / Mae Sot - Gli stranieri possono attraversare la frontiera dal lato della Thailandia ma non viceversa. Non c'è possibilità di passare la notte a Myawaddy e tanto meno di proseguire il viaggio oltre questa località. Non viene rilasciato alcun visto ma in sua vece viene apposto un timbro sul passaporto al costo di 10 $ o 500 baht.
- Passo delle Tre Pagode (Payathonzu / Sangkhlaburi) - Anche qui è possibile valicare la frontiera dal lato Thai ma non viceversa e anche in questo caso non è possibile proseguire il viaggio all'interno del paese. I passaporti sono presi in consegna al checkpoint e si ritirano quando si è finito di fare una passeggiata nella zona. Si paga un pedaggio per questo, 10 USD o 500 baht.
- Kawthoung / Ranong - Agli stranieri è concesso valicare la frontiera da ambo i lati. Se non si ha già il visto in tasca, allora si ha diritto a un soggiorno di appena 3 giorni e 2 notti senza facoltà di proseguire il viaggio all'interno. Invece del visto viene apposto un timbro sul passaporto in cambio dei soliti 10 $ o 500 baht. Almeno fino al marzo 2007, l'unico modo per proseguire il proprio viaggio era prendere l'aereo da Kawthoung fino a Mergui o Yangon, sebbene dovrebbe esistere ancora oggi la possibilità di imbarcarsi su un traghetto in direzione di queste due località. Il servizio comunque è abbastanza aleatorio.
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- Cina:
Gli stranieri provenienti dalla Cina possono valicare il confine al posto di frontiera Mu-Se nei pressi di Ruili (Yunnan), sebbene siano necessari un permesso ed un visto ottenibili anche al consolato di Myanmar a Kunming. È necessario comunque appoggiarsi ad una guida locale. Rientrare in Cina da Myanmar è impossibile o per lo meno difficile mancando informazioni attendibili, il che contrasta con la norma che vuole che il viaggiatore esca dal paese dallo stesso punto in cui è entrato. Il posto di frontiera di Mu-Se è ritenuto alquanto pericoloso. Molta la droga che circola e molti gli esponenti di gang cinesi che frequentano i numerosi casinò o si sollazzano negli altrettanti numerosi bordelli di Mu-Se. Il contagio da AIDS è su livelli allarmanti
Esiste un solo posto di frontiera a Moreh/Tamu. Quasi certamente non è consentito ai turisti valicare questa frontiera, sebbene manchino informazioni precise al riguardo. È comunque stato riportato il caso di uno straniero (ovvero di persona che non aveva né la cittadinanza dell'India ne quella di Myanmar) che ha avuto necessità di farsi fare un permesso per visitare lo stato di Manipur nell'Unione Indiana e un altro per lasciare Myanmar a questa frontiera. Sono stati segnalati anche casi di altri stranieri che sono entrati in Myanmar utilizzando questo posto di frontiera ma è opinione diffusa che i permessi vengono rilasciati raramente a gruppi turistici e meno che mai a turisti individuali. Forse occorre addirittura un terzo permesso per viaggiare da Tamu a Kalewa. Comunque l'ente preposto per il rilascio dei permessi è la Myanmar Travels and Tour.
Attualmente non è possibile attraversare i confini tra i due paesi per quanto alcuni turisti l'abbiano fatto illegalmente in passato partendo da vari punti della divisione di Chittagong. In molti tratti il confine tra i due paesi non è ben delineato. Oggi comunque è sconsigliato scorrazzare oltre frontiera dal lato del Bangladesh, per quanto facile possa esserlo, in quanto l'esercito di Myanmar ha provveduto a porre numerose mine lungo questo tratto di frontiera.
Come spostarsi [modifica]
Il centro è l'unica regione dove ci si può spostare a proprio piacimento, facendo a meno della mediazione di agenzie e senza necessità di permessi governativi. Occorre tuttavia tener presenti alcuni particolari brevemente riportati di seguito:
La maggior parte delle ferrovie è gestita da un ente statale, la myanmar railways. La strada ferrata più usata dai turisti è la Yangon-Mandalay con fermate intermedie a Bago, Naypyidaw, Thazi. Solo su questa linea sono in funzione treni espresso dotati di cuccette, gli unici da prendere in considerazione. Pur essendo la 2^ città di Myanmar, Mandalay, di per sé, non è una meta turistica estremamente interessante ma è una base molto comoda per escursioni a luoghi turistici di grande rilievo come il sito archeologico di Bagan e il monte Popa.
L'alternativa sta nell'imbarcarsi al molo di Yangon su una nave da crociera che risalga il corso di uno degli innumerevoli fiumi fino a Bagan. Il prezzo delle crociere fluviali è salato e anche se siete decisi a sborsarlo difficilmente troverete una cabina libera in alta stagione (Natale) in quanto queste sono state già prenotate dai maggiori tour operator mondiali per la loro clientela.
Le linee aeree che al 2011 effettuano voli domestici erano Asian Wings Airways [2], Air Bagan [3], Air KBZ [4], Asian Wings [5], Air Mandalay [6], Myanma Airways [7], Yangon Airways [8]. Si tratta di compagnie aleatorie sia dal punto di vista del rischio sia delle rotte seguite per cui informatevi bene sulla loro affidabilità prima di spiccare un biglietto.
L'autobus rappresenta un mezzo popolare per spostamenti all'interno del paese ma se non volete soffrire dovrete prendere in considerazione quelli di lusso, gli unici dotati di aria condizionata. Turisti con senso di avventura e "dosi" d'incoscienza ricorrono all'autostop. A fermarsi sono i camionisti che si attendono una mancia per il servizio prestato. La pratica non è esente da grossi rischi considerato che i camionisti ricevono droga in cambio delle merci consegnate (per lo più "made in China").
Cosa vedere [modifica]
Come divertirsi [modifica]
Valuta e acquisti [modifica]
A tavola [modifica]
Infrastrutture turistiche [modifica]
Festività [modifica]
Sicurezza [modifica]
Situazione sanitaria [modifica]
Rispettare gli usi locali [modifica]
Comunicazioni [modifica]
- Mizzima News - Agenzia di stampa gestita da elementi antiregime in esilio.
Altri progetti [modifica]
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